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GRAVISSIMI GLI AUMENTI DELLE TARIFFE DELL'ACQUA APPROVATI DALL'ATO MEDIO VALDARNO

 

Il gruppo consiliare di Libero Mugello insieme con Rifondazione Comunista il 21 gennaio 2005 aveva presentato una interrogazione sulle previsioni di aumento delle tariffe dell'acqua a cui era stato risposto dal sindaco con l'organizzazione di un incontro tra la commissione comunale e il direttore dell'ATO 3 del Medio Valdarno.

Nell'incontro sono state esaminate le procedure di variazione annuale della tariffa ma non sono emerse indicazioni precise in merito alla approvazione della tariffa 2005: proprio per questo motivo avevamo chiesto al sindaco di informare il consiglio comunale sul voto che, a nome del Comune di Borgo, lui stesso avrebbe espresso all'interno dell'ATO.

Il sindaco non ha evidentemente ritenuto opportuno informare il consiglio della decisione da lui assunta qualche giorno fa con gli altri sindaci e il presidente dell'ATO (il nostro concittadino nonché consigliere comunale Luciano Baggiani) di approvare l'aumento retroattivo al 1.1.05 delle tariffe dell'acqua.

Dalle dichiarazioni fatte da Baggiani ad un quotidiano si comprende la gravità di tale approvazione:

la quota fissa passa da € 15,50 a € 20,00 con un aumento del 29%

sino a 100 mc. la tariffa passa da 0,74 al mc. a 0,79 con un aumento del 6,7%

da 101 a 150 mc la tariffa passa da 1,27 al mc. a 1,36 con un aumento del 7.08%

da 151 a 200 mc la tariffa passa da 2,11 al mc. a 2,25 con un aumento del 6,63 %

da 201 in poi la tariffa passa da 2,92 al mc. a 3,11 con un aumento del 6,5 %

Come già accaduto nel 2004 vengono penalizzate le fasce di maggior consumo, cioè fino a 150 mc: ad esempio una famiglia che consuma annualmente 130 mc subirà un aumento del 9,56% e non del 6,6 come annunciato da Baggiani. Tra l’altro non sappiamo se l'aumento delle tariffe è supportato dalla trasmissione obbligatoria all'ATO da parte di Publiacqua dei dati (standard tecnici e organizzativi, volumi erogati, ricavi, investimenti reali, costi operativi, raggiungimento di obiettivi, ecc) previsti nell’affidamento del servizio.

Tutto questo accade mentre ACEA, il socio privato che dovrebbe acquisire il 40% delle azioni di Publiacqua, sta subordinando il proprio ingresso a pesanti pretese finanziarie: chiede il recupero degli otto milioni di euro di utile che quest'ultima ha distribuito ai soci invece di portarli in capitalizzazione, pretende la cessione gratuita del 50% di "Publiacqua ingegneria" e vuole, ed evidentemente ottiene, la revisione delle attuali tariffe.

Libero Mugello esprime la propria grande preoccupazione per la pesantezza degli aumenti approvati in una situazione di grave crisi economica delle famiglie, per l'incertezza della futura gestione del servizio dell'acqua, per il pericoloso e non trasparente indebitamento di Publiacque. Chiede a tal proposito una informazione immediata del sindaco al consiglio comunale.

Piera Ballabio Delia Falli