PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

   

RACCOLTA DIFFERENZIATA DI CARTA E CARTONE

 

GIORNATA DI SCIOPERO

 

LUNEDI' 4 APRILE 2005

 

Questo lavoro viene svolto su appalto di Publiambiente dalla Cooperative sociali Comil (Comes - Marradi) e Progetto Ambiente (Colf - Firenzuola).

I lavoratori sono costretti a scioperare per ottenere il BUONO PASTO che consenta una pausa di lavoro dignitosa ed economicamente sostenibile come avviene per tutti gli altri lavoratori.

Ormai da anni, ed ultimamente da Novembre 2004 ad oggi, siamo in attesa di un incontro e di un accordo sindacale nel merito.

Il nostro è un lavoro, ci permettiamo di dirlo, pesante: 38 ore settimanali, fatte sulla strada, con caldo, freddo, pioggia e se capita neve.

I costi per mangiare in bar e ristoranti sono insostenibili per i nostri salari.

Mangiare sempre panini, ti spacca lo stomaco, se fatto poi sui camion o sulle panchine per strada da un senso di degrado e disperazione.

Abbiamo quasi vergogna di far conoscere le nostre condizioni.

Speriamo che con l'informazione ai cittadini ed ai lavoratori, la vergogna passi ad altri, a chi se la merita.

Noi lavoratori nel settore dell'igiene ambientale chiediamo troppo sostenendo di essere trattati come gli operai di Publiambiente con pari contratto di lavoro?

Pare di sì.

E questo vale anche per il buono pasto: loro SI', noi NO.

Ma se questa è la situazione che abbiamo su un'esigenza così primaria, come sarà il resto del rapporto di lavoro?

Condizione dei mezzi di lavoro - Sicurezza - Organizzazione del lavoro - Salari - Diritti e precarietà - Condizioni e inserimento dei soggetti svantaggiati (art. 4)

Nulla di tutto questo può funzionare positivamente al di fuori di normali e corretti rapporti sindacali (dove gli operai siano soggetti reali e partecipanti) e di seri contratti di appalto.

Chiedete a Bifulco e Bottai della CGIL, a Mori di Publiambiente, al Sindaco Bettarini ed a quelli degli altri Comuni.

TUTTI SANNO!

In cinque anni non siamo riusciti a firmare un solo accordo sindacale.

Ma sia chiaro, le responsabilità non sono totalmente delle cooperative.

Intendiamo rompere quel muro di silenzio, di ambiguità e prudenze

politico-sindacali, di ipocrisie che non aiutano a trovare soluzioni positive per i lavoratori, i cittadini e per un servizio pubblico, purtroppo, tutt'altro che virtuoso.

Borgo San Lorenzo, 22 marzo 2005

RSU CGIL

Operai riuniti in assemblea