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Subject:REPORT
DALLA MANIFESTAZIONE NO TAV
>
>
> > E' molto lunga...ma almeno è vera.
> >
> > REPORT DALLA MANIFESTAZIONE NO TAV DI IERI: LE FALSITA' DI
GOVERNO,
> > MEDIA...E DS
> >
> > Arriviamo alle 10 a Susa, il corteo è già partito ma da
fondovalle
> > continuano ad arrivare manifestanti. L'aria è frizzante un pò
per la
>neve
>ma
> > soprattutto per l'entusiasmo della gente, tutti si rendono conto
di
>dover
>e
> > di poter fare qualcusa di importante per cancellare l'infamia di
2 notti
> > prima a Venaus. Il corteo procede veloce lungo la motagna, si ha
voglia
>di
> > arrivare subito a Venaus. Mentre si sale si ha l'opportunità di
guardare
> > dall'alto il corteo...non si vede la fine, la stima di 40000
persone è
> > decisamente verosimile. Evidentemente i fatti dell'altra notte
hanno
> > risvegliato le coscienze sopite di molte persone (per Fassino,
Rutelli e
>Co.
> > invece non basta ancora...). Al bivio per Venaus la polizia
impedice il
> > passaggio alla testa del corteo. I manifestanti fanno pressione,
i
> > carabinieri mantengono la posizione manganellando le prime file,
i
>feriti
>si
> > riaprano dietro e altri avanzano al loro posto pronti a mettere
in gioco
>il
> > proprio corpo...la determinazione è veramente tanta. Nel
frattempo i
>sindaci
> > cercano di mediare e fanno avanzare il corteo lungo la montagna
oltre al
> > bivio mentre una parte rimane a "fare blocco" alla
polizia per impedire
>che
> > il corteo venga spezzato. I valsusini conoscono la propria valle
molto
> > meglio della polizia e senza difficoltà indicano i sentieri per
>discendere
> > il crinale aggirando i blocchi delle forze dell'ordine. La
sensazione è
>che
> > il blocco iniziale avesse più lo scopo di "testre il
polso" al corteo
> > piuttoto che di impedirgli effettivamente il passaggio. Se la
polizia
>chiude
> > la strada la gente passa dai sentieri e dai prati. Ben presto,
di fronte
> > all'evidenza, ogni blocco viene rimosso e le forze di polizia si
>concetrano
> > a protezione del cantiere di Venaus. Questo si trova al centro
della
>valle,
> > a fianco della strada che porta al paese. Intorno c'è un prato
immenso
>la
> > cui monotonia è interrota solo da qualche alberello e, vicino
al
>crinale,
>da
> > piccoli boschetti. Tra la strada e il cantiere c'è un ruscello
e una
>rete
>di
> > ferro alta 3 metri . Il lato che dà sul prato è invece
perimetrato da
>una
> > rete di plastica arancione posta ad una distanza di circa 300
metri
>dalle
> > recinzioni. All'interno di questo spazio si trova la polizia in
assetto
> > anti-sommossa.
> > Il corteo si posiziona ordinatamente dietro le reti aspettando
che tutti
> > arrivino dai sentieri e dalla strada. Anche per chi ha vissuto
l'epoca
>delle
> > grandi manifestazioni di qualche anno fa è difficile ricordarsi
un
>corteo
> > più determinato. Tutti conoscono l'obiettivo: riprendersi il
presidio da
>cui
> > gli abitanti di queste terre sono stati cacciati con la forza
della
> > repressione. Man mano che i manfestanti arrivano cresce la
>consapevolezza
>di
> > poterlo ottenere...siamo veramente tanti.
> > Il corteo non si è ancora ricompattato completamente quando
qualcuno
>butta
> > giù la rete di plastica e incomincia ad avanzare veros il
cantiere. La
>gente
> > sulla strada salta il ruscello e nel giro di 20 secondi i 100
metri di
>rete
> > di ferro vengono travolti dalla massa. Tutto il corteo avanza
insieme
>verso
> > il cantiere. Nonostante la polizia nessuno ha paura, la
coscienza di
>star
> > facendo la cosa giusta ci spinge tutti alla gara per arrivare
prima. La
> > polizia non può chiaramente fermare la massa dei 20000 che
avanza e
>quindi
> > arretra fino ad un ingresso più facilmente difendibile. Lancia
un
> > lacrimogeno in mezzo alla folla ma non ottiene alcun risultato,
nessuno
>di
> > noi si muove di un millimetro. Qualcuno lancia delle bottiglie
ma è
>subito
> > bloccato dal resto del corteo. In ogni caso, nonostante la
rabbia per
> > l'aggressione di Venaus (e a differenza di quanto diranno i
media), non
> > accade nulla di grave...lo squilibrio delle forze in gioco a
favore dei
> > manifestanti è decisamente troppo grande. Alcuni manifestanti
tagliano
>la
> > rete del cantiere, la folla entra...il presidio è
riconquistato. Chi
> > l'avrebbe detto 2 giorni fa?
> > Dentro non ci staimo tutti e perciò il grosso del corteo rimane
fuori
>sul
> > prato dove la gente del luogo incomincia ad adoperarsi per
accendere dei
> > fuochi (fa veramente freddo, io oggi infatti ho la febbre..) e
per
> > "consolidare" la situazione. Chiunque in Val di Susa,
dai sindaci ai
>bovari,
> > dalle madri ai bamabini, dai vecchi leghisti ai vecchi
partigiani, ha
> > imparato a fare una barricata. I sindaci cercano la mediazione
con la
> > polizia che continua ad occupare parte del cantiere. Di fronte a
ciascun
> > manipolo di forze dell'ordine c'è, a turno, un gruppo di
manifestanti
>per
> > fare cordone tra loro e il resto del corteo rendendo impossibile
anche
>solo
> > pensare ad un'azione di forza. In val di Susa la lotta dei
cittadini è
>anche
> > un'occasione per sperimentare cosa significhi democrazia
diretta: i
>sindaci
> > parlano con le forze dell'ordine e si informano su ciò che
succede a
>Roma,
> > poi si disperdono in mezzo alla folla tra i manifestanti per
discutere
>sul
> > da farsi. Si creano numerosi capannelli dove ognuno, anche
l'ultimo
> > arrivato, può dire la propria opinione. Tutto è deciso
collettivamente.
> > Nel pomeriggio la situazione si calma e abbiamo la possibilità
di fare
>un
> > giro per il paese. Tra gli alpini che offrono il proprio vino,
famiglie
>che
> > ti offrono vin brulè e cibo per rifocillarti/scaldarti e
persone che
>tendono
> > sempre a risponderti con una parola in più piuttosto che con
una in
>meno,
>ci
> > rendiamo conto che questa è gente normalissima che non avrebbe
mai
>pensato
> > di essere un giorno costretta a lottare sulle barricate per
difendere la
> > propria vita. Sono 20 anni che la val di Susa è un cantiere a
cielo
>aperto:
> > hanno visto crescere l'autostrada costruita nel loro fondovalle
(un vero
> > mostro!), hanno subito l'alluvione del 2000 perchè i nuovi
argini non
>sono
> > ancora stati costuiti, hanno visto sogere l'elettrodotto di
Venaus e la
> > centrale elettrica di Pont Ventoux, hanno una fabbrica (la
Beltrame) che
> > pesa sull'ambiente 80 volte l'inceneritore di Brescia che libera
>nell'area
> > diossina e il veleno Pcb (causando i più alti tassi di tumori
d'Italia).
> > Come dovrebbero reagire di fronte ad un progetto che libererà
nell'aria
> > anche l'amianto e trivellerà una montagna il cui cuore è
radioattivo?!
> > Alle cinque lasciamo il presidio e torniamo verso Susa per
ripartire con
>la
> > consapevolezza di aver vissuto una giornata grandiosa in cui il
>possibile
>è
> > diventato, almeno per una volta, realtà. Lunardi, il governo e
il
> > centrosinistra si posono mettere il cuore in pace...finchè ci
saranno i
> > valsusini la tav non si farà. Questo è il punto di partenza
per aprire
>il
> > dialogo (non il viceversa).
> >
> > I MEDIA E IL CENTROSINISTRA:
> >
> > In macchina accendiamo la radio e abbiamo la possibilità di
ascoltare il
> > report di rai news 24 sulla manifestazione: scontri, tafferugli,
> > anarco-insurrezionalisti, gruppi di estremisti che inquinano la
protesta
>dei
> > cittadini pacifici...
> > Chi ha patecipato alla manifestazione non può avere dubbio sul
fatto che
> > dietro questa ricostruzione dei fatti non si celi solo la nota
>incapacità
> > dei giornalisti a fare il prorpio mestiere, ma anche una buona
dose di
> > malafede. Gli scontri con la polizia ci sono stati ma non hanno
>riguardato
> > 1000 eversivi ma 40000 manifestanti disarmati (a differenza
della
>polizia)
> > tra cui donne, pensionati, semplici cittadini (non certo
militanti dei
> > centri sociali) che insieme hanno deciso di riprendersi ad ogni
costo il
> > presidio strappatogli con la forza. La dinamica delle azioni non
si
>prestava
> > proprio a fraintendimenti.
> > Chiariamo un concetto: non è una cosa strana che il governo e
Pisanu
> > facciano il loro gioco tirando fuori la vecchia storia dei
gruppi di
> > "estrema sinistra e anarco-insurrezionalisti". La cosa
scandalosa è che
>il
> > centrosinistra (e in particolare i Ds, visto che con la
margherita non
>ha
> > nemmeno senso discutere) assecondino questa versione invece che
>smascherarne
> > la falsità. La cosa scandalosa è che, invece di chiedersi cosa
spinga
> > l'intera popolazione di una valle a occupare autostrade e
ferrovie, si
> > perdano in vacui richiami alla legalità chiedendo addirittura (Illy
>docet)
> > che i cittadini responsabili dei blocchi vengano perseguiti
legalmente.
>Il
> > problema dell'italia non è Berlusconi, sono quelli che stanno
dall'altra
> > parte!
> >
> > ALCUNE DOMANDE SUL TAV A CUI I DS NON RISPONDERANNO MAI
(sperando, per
>una
> > volta, di essere smentito):
> > 1-che senso ha il tav sulla tratta Torino Lione visto che la
linea già
> > esistente è sottoutilizzata (solo il 30% della propia capacità)
e che
> > proprio la mancanza di traffico ha portato alla soppressione di
molti
>TGV
> > lungo questa tratta?
> > 2-Cosa dite del fatto che il tunnel della manica (che collega
Parigi a
> > Londra, non Torino a Lione!), costato 13 milardi, è fallito due
volte
>per
> > mancanza di traffico?
> > 3-che utilità cruciale può avere per l'Italia un progetto che
costerà
>tra
>i
> > 15 (almeno) e i 20 (probabilmente) miliardi di euro (ben più
del ponte
>sullo
> > stretto ad esempio) mentre il resto della rete ferrovairia
italiana cade
>a
> > pezzi? Con una somma molto inferiore si potrebbero compiere i
lavori per
> > potenziare l'intera rete italiana. Cosa contriburebbe di più a
far
>crescere
> > il paese?
> > 4-perchè non dite nulla sul fatto che l' azienda di famiglia
del
>ministro
> > Lunardi ha ottenuto l'appalto per i sondaggi del terreno in
Francia?
>forse
> > perchè il fatto di averlo ottenuto in Francia fa sì che non ci
sia
>conflitto
> > d'interessi? o forse perchè avete paura che un eventuale
denuncia
>pubblica
> > potrebbe far emergere anche il VOSTRO conflitto d'interessi con
le
> > cooperative rosse incaricate della costruzione?
> >
> >
> > Queste sono solo alcune (le più generali) delle domande che si
>potrebbero
> > fare per capire il motivo di un tale incondizionato appoggio ad
un
>progetto
> > che, oltre a recare un danno certo ed immenso all'ambiente e
alla vita
>delle
> > poplazioni interessate dal suo passaggio, sembra non avere
nemmeno una
> > grande utilità.
> >
> > Chiudo con il motto che ovunque si sente risuonare in Val di
Susa, che
>suoni
> > al governo e al centro-sinistra come un monito...
> >
> > SARA DURA!
> >
> > Ale
> > C.s.a Barattolo (Pavia)
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