PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

   
 

[3-12-2004]

LISTE CIVICHE REGIONALI

 

COMUNICATO STAMPA

 

Con la sentenza della Corte Costituzionale che ha definitivamente dato il via libera allo Statuto della Regione Toscana, si aprono sicuramente due ordini di problemi: il primo è positivo per quanto riguarda l’affermazione dei diritti civili; il secondo invece che si riferisce all’ampliamento dei posti in Consiglio Regionale da 50 a 65, insieme al sistema elettorale che propone l’abolizione delle preferenze, pone questioni rilevanti che credo che il Consiglio Regionale debba affrontare serenamente e in tempi rapidissimi.

L’aver cancellato le preferenze dal voto personale vuol dire aver ridotto la capacità di espressione del cittadino e ristretto in questo modo lo spazio della democrazia. Per ricucire, anche parzialmente, questa ferita alla democrazia è indispensabile che il Consiglio Regionale approvi una legge sulle Elezioni Primarie che sia il più possibile aperta e che non si limiti a un semplice e puro paravento per indorare la pillola dell’annullamento delle preferenze.

È necessario aprire una partita importantissima a livello regionale che permetta una vera e propria partecipazione a tutti i livelli dei cittadini alle primarie.

Primarie, insomma aperte a tutti, a coloro i quali intendano utilizzare questo strumento.

È noto e lo sanno benissimo anche i Consiglieri Regionali, destinatari del materiale relativo alle elezioni primarie svoltesi a Peccioli, luogo dove la cosa ha funzionato in maniera egregia e dove questo istituto è stato concepito non come uno strumento per cercare di regolare internamente conti in sospeso tra vari soggetti, e neppure per legittimare scelte già fatte dai partiti, bensì come strumento a disposizione dei cittadini senza limitazione alcuna.

Le primarie effettivamente hanno un senso e possono riparare in parte, il problema relativo alla soppressione delle preferenze solo a condizione che sia uno mezzo a disposizione del cittadino, senza censure di nessun tipo o limitazioni.

Sarebbe inconcepibile relegare le primarie a tesserati di partito o ad albi di elettori da loro predisposti perché questa attività pur legittima e lodevole attiene esclusivamente alla vita interna dei partiti stessi. In questo caso non è questione istituzionale che può riguardare la Regione.

Inoltre costringerebbe tutti ad adeguarsi all’utilizzo limitato ed inutile delle primarie.

Le liste civiche regionali se decidessero di presentarsi alla competizione elettorale vorrebbero sicuramente utilizzare questo strumento a tutto tondo e aperto a tutti.

Crediamo che non possa essere impedito!

 Renzo Macelloni

Coordinatore

03/12/2004