PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

 

da "paco taibo" riceviamo la seconda puntata di una storia che si prospetta interessante... aspettiamo le prossime puntate

 

Una sporca storia (soprattutto fangosa) III parte

Il giorno dopo all’edicola lo rincontrò. Fece finta di niente ma sentì addosso il suo sguardo. Aspettò che uscisse e chiese alla signora dietro il banco chi era quell’uomo. Gli fu risposto vagamente che si chiamava Al, un italo-americano che di cognome faceva Carognone. Sembra fosse un personaggio molto importante venuto in paese da alcuni anni a dirigere una vecchia istituzione locale e con le mani in pasta nei grandi lavori in corso.

Strano, pensò Giovanna, in un paese così piccolo, così tanti lavori. Uscì e mentre andava al bar per la colazione vide dietro una colonna il tizio ed il gestore dell’albergo che parlottavano. Nel vederla arrivare si ritirarono, quasi a nascondersi. Lei fece finta di niente e tirò diritto.

Due giorni dopo il cellulare squillò quand’era sotto la doccia. Corse a rispondere senza niente addosso. La finestra era aperta ed all’inquilino del palazzo di fronte per poco non venne un infarto.

Al telefono c’era  il suo datore di lavoro che gli comunicava i risultati delle analisi. Quel fango era sospetto. Occorreva indagare più in profondità.

Oramai era diventata famigliare ai paesani, soprattutto ai più anziani che a vederla si rifacevano gli occhi.  Incominciò ad interrogarli discretamente, senza farglielo capire. Faceva domande vaghe, sul tempo, sui bei posti dove andare per una escursione, e così facendo riuscì a farsi un quadro del degrado in cui in poco tempo era caduto il paese. Posti bellissimi erano diventate discariche, le strade erano piene di polvere. Dappertutto buchi e fango. La invitarono a salire fino al Monte che sovrastava i paese e avrebbe capito senza parlare.
3 continua