PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

 

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LA METAMORFOSI

 

L’avvoltoio si era dovuto allontanare,

ma non se n’era andato.

Continuava a volteggiare alto.

Aveva fatto il covo in una casa rossa, fuori mano.

Lavorava in coppia con la jena, che invece era rimasta a Riposo

nella sua comoda tana, dentro il paese.

Il branco di cani rognosi si aggirava notte tempo tra le case.

Era rimasto poco da mangiare, ma non mollavano l’osso.

Il nuovo pastore era un tranquillo tontolone, che non contava mai le sue pecore.

E sbagliava… perché l’avvoltoio, la jena ed in cani rognosi si preparavano al banchetto.

 

 

Giovanna si svegliò matida di sudore: che incubo!!! …e che strano significato avrà avuto?

 

Mentre si accingeva alla toilette mattutina, Giovanna si sentì pervadere da strani pensieri.

L’avvoltoio stranamente gli rammentava il povero Silvio. E questo gli richiamava alla mente, per similitudine, la recente storia di questo paese, dov’era venuta ad abitare, stanca della città.

 

Anche qui il Berlusconismo ha imperato, anche se mascherato dietro un ulivo.

Il decisionismo? Non l’ha certo scoperto Berlusconi,…qui è stato sperimentato da anni.

Ed i fedeli servitori? Addirittura schiere, che ora vagano silenti, paurosi di rimanere orfani.

E le manie di grandezza? A strafare! Basta pensare alla piscina, ai giardini d’Erode e a quelli di porta Bolognese e Fiorentina, al museo del bagnatolo, alla colonna in piazza, a Karavan, etc

Ed i soldi spesi male? Ed il deficit lasciato ai posteri?

E la riduzione (finta) delle tasse (ICI, rifiuti, etc.)

Tutto già sperimentato.

Ed anche ora, con la discesa in campo, a fine partita, del vecchio capo, assurto alla poltrona di presidente della Società sportiva? Ma anche Silvio ha una squadra di calcio!

E l’impero aziendale di natura ambigua? Tranquilli, quasi fatto!! Tra poco ci sarà la presidenza di una grossa ditta locale, nata in epoca CAVET!

Giovanna scaldandosi il caffè, sorrise e pensò:

"Manca solo il trapianto di capelli, poi la metamorfosi all’incontrario sarà perfetta".

 

Paco Taibo