PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

 

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Vicchio, 4 maggio 2005

 

Invito alla "marcia di Barbiana"

 

Il prossimo 29 maggio si svolgerà, com’è consuetudine ormai da 4 anni,
la "Marcia di Barbiana".

I temi al centro della marcia di quest’anno sono illustrati nell’appello allegato.

Con questo invito ad aderire e a partecipare alla marcia voglio sottolineare
il messaggio di speranza e di fiducia nel futuro della scuola e dei nostri figli che
in questa domenica di fine maggio intendiamo ribadire a noi stessi e al paese.

Quando 50 anni fa don Lorenzo Milani affrontò la salita che dalla valle del
Mugello porta alle pendici del Monte Giovi non immaginava che da quell’angolo
remoto sarebbe riuscito a parlare così lontano. Raccogliendo l’eredità preziosa
del suo messaggio il Comune di Vicchio si sente impegnato a favorire la riflessione
e l’incontro di quanti nel suo nome ancora oggi vogliono esprimere

la loro passione civile e culturale per migliorare il nostro sistema
formativo: li aspettiamo numerosi!

Elettra Lorini

Sindaco di vicchio


 

Domenica 29 maggio 2005 ore 10.30
IVª edizione della marcia di Barbiana

 

Da Barbiana per la scuola eguale e libera

Per la quarta volta, Vicchio e il Mugello accoglieranno, il 29 maggio 2005, tutti coloro che
sono appassionati al futuro civile e democratico dell'Italia, per camminare con noi fino
alla scuola di Barbiana.
La marcia ha rappresentato, in questi aridi anni di liberismo e dissipazione, un punto
alto di impegno e lotta, ha rivitalizzato attorno all'esperienza di Don Milani le radici di
una grande avventura educativa che ha cambiato la scuola italiana. Questa avventura
ha segnato l'etica professionale di migliaia di insegnanti, avendo nel cuore l'eguaglianza
delle opportunità, la democrazia, la libertà critica di tutti e di ciascuno.

Non è con nostalgia che riprendiamo ancora una volta il nostro cammino verso Barbiana,
senza bandiere e senza slogan, ognuno col suo passo. È invece con la consapevolezza
che di quel pensiero educativo il nostro Paese ha bisogno oggi come ieri, forse oggi
ancora più di ieri.
Sono infatti nuove nelle forme, ma uguali negli esiti, le sfide che la modernità globalizzata
pone alla democrazia. Crescono le diseguaglianze, aumenta la selezione sociale, calano
i finanziamenti all'istruzione.
Si esaltano gli egoismi e le separazioni. Si fa dei nostri figli stupidi consumatori, pieni di
cose ma non di se stessi e della loro giovinezza. La scuola diventa un mercato. Chi non
ce la fa ci pensi la società.
Ma questo pensiero, che non a caso ha detto sì alla guerra in Iraq, produce un paese impaurito.
Noi vogliamo dare, invece, speranza al pessimismo delle famiglie sul futuro del paese e
dei propri figli.

L'Italia non è quel paese di spot, egoismi, superficialità che qualcuno vuol spacciare
per modernità.
L'Italia della scuola e delle famiglie reali è un paese che crede ancora in un idea sociale
dell'istruzione.
Non è un caso che in questi anni non sia affatto cresciuto il consenso per le proposte
conservatrici della Moratti, per il suo modello educativo paternalistico e liberista, teso
a smontare il ruolo della scuola pubblica.
Non è un caso che la cultura della destra non ha vinto soprattutto nei cuori educativi
delle migliaia di persone che ci lavorano e non ha incantato neppure i genitori.

C'è un paese reale, figlio di Barbiana. Chiede eguaglianza e libertà, una scuola comunità,
 un'educazione serena e non adultistica, meno consumista e più dialogante tra generazioni.
Un paese che torni ad amare i propri bambini, senza perderli tra uno spot e l'altro.
A questa Italia, che chiede eguaglianza e non crede alle sirene liberiste, dobbiamo riprendere
a parlare con maggior coraggio del passato. Il futuro del mondo è nel respiro dei bambini
che vanno a scuola.
La speranza deve ripartire dal primo e fondamentale insegnamento di Don Milani:
 il problema della scuola è i ragazzi che perde, da quei ragazzi che oggi più che nel
decennio scorso pensano che la scuola non serva a nulla, che loro non siano fatti per
la scuola. Quelli a cui la scuola sembra non aver nulla da dire.

Ancora una volta, camminando verso Barbiana, vogliamo offrire un'occasione per
dare forza al movimento pluralista e democratico che nel paese, nelle scuole, nelle
autonomie locali, tra gli studenti, nelle associazioni professionali e sindacali,
esprime passione civile e culturale per migliorare il nostro sistema formativo.
Per una scuola delle città e dei paesi, comunità nella comunità. Democrazia e
gioia del futuro.

Solo una scuola socratica e laica può essere una radice di civiltà che ci aiuti a rendere
più umano il pianeta e ad essere parte di quella cultura della solidarietà e della
fratellanza che è l'unica via contro la barbarie degli egoismi, delle ideologie separative, dei liberismi.

Con la Costituzione e i nostri figli nel cuore, fratelli di valori comuni per tutti e per
sempre: libertà, uguaglianza
, pluralismo, solidarietà.

Carovani Giuseppe, Sindaco di Calenzano
Chiavacci Antonella, Sindaco di Montespertoli
Domenici Leonardo, Sindaco di Firenze
Lorini Elettra, Sindaco di Vicchio del Mugello
Martini Claudio, Presidente della Regione Toscana
Renzi Matteo, Presidente della Provincia di Firenze
Tagliaferri Stefano, Presidente della Comunità Montana del Mugello


Programma della marcia
Organizzazione e informazioni

 

 

Il percorso della marcia


La marcia non avrà un "ordine" precostituito, né una testa
né una coda. La partenza è prevista dal LAGO VIOLA
(loc. Boccagnello) attorno alle ore 10:30. Presso il pratone
del Ponte a Vicchio  sara’ possibile il parcheggio per i mezzi di
trasporto e sara’ istituito anche un servizio di bus navetta per
raggiungere la localita’ di partenza. Alle ore 8.50,  9.30 e alle
ore 10.30, alla stazione ferroviaria, sara’ presente il servizio di
bus navetta per coloro che raggiungono Vicchio in treno.

Le indicazioni aiuteranno nel percorso. Ognuno farà la
sua marcia con il suo passo.
Il percorso è in buona parte ombreggiato, è in  salita
fino alla chiesa, alla scuola e al cimitero di Barbiana,
dov'è sepolto Don Milani. Sono prevedibili due ore a
passo lento per l'andata e un'ora e mezzo per il ritorno
(5,4 km. Per chi parte dal Lago Viola e 6,2 km per
chi parte da Ponte a Vicchio -  per arrivare alla Chiesa
di Barbiana con un dislivello di 300 metri ).
La strada è buona, parte in asfalto, parte in terra battuta.
Vi suggeriamo scarpe da passeggiata.
Nel percorso della marcia, circa a metà del tragitto, al
lago Viola in località Fabbrica, è previsto un punto di
ristoro, sono inoltre previsti alcuni punti attrezzati per
la distribuzione di acqua minerale e qualche servizio
igienico chimico. Vorremmo lasciare Barbiana come
l'abbiamo trovata. Per gli alimenti vi preghiamo di
arrangiarvi individualmente. Nella zona di Vicchio
i negozi alimentari saranno aperti.
Al termine della marcia, al lago Viola, sono previsti a
partire dalle 14.30 il saluto del Sindaco,  interventi e  musiche.
La marcia rappresenta un gesto di alto valore simbolico
che ci accomuna tutti.
Per questo non prevediamo che durante la marcia vi
sia alcuno striscione, bandiera o altra insegna di
organizzazione. Saliremo tutti insieme così come siamo.