PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

   
 

[18-12-2004]

LEGAMBIENTE MUGELLO

 Borgo San Lorenzo, 18 dicembre 2004

 Comunicato Stampa

 E’ DAVVERO UNA  DIFESA DELLE RISORSE IDRICHE DEL TERRITORIO?

 Abbiamo letto in questi giorni le dichiarazioni del vicesindaco di Barberino di Mugello Lotti, dei consiglieri regionali Cocchi, Parrini e Ciucchi presentatori di una apposita mozione a proposito della difesa delle risorse ambientali, idriche e paesaggistiche del territorio barberinese in relazione alla costruzione della variante di valico. E siamo rimasti perplessi.

Come mai solo ora si dice di voler preservare il Mugello dagli impatti? Dov’erano il comune di Barberino e la Regione Toscana quando si è accettata la realizzazione della variante approvata con una valutazione d’impatto confusa, carente, giocata sulla presentazione di milioni di fogli (una stanza intera di documenti non numerati e senza indice) e quindi senza certezze sulle ricadute ambientali?

Il comune di Barberino eppure era ben presente insieme a Comunità Montana e Comune di Firenzuola  quando si è  trattato in conferenza dei servizi di accettare 85 miliardi delle vecchie lire a titolo di contropartite, glissando sulle problematiche connesse alla costruzione dell’opera, addirittura evitando di presentare osservazioni in merito alla costruzione della bretella di Firenzuola che avrebbe potuto provocare impatti sullo Stura, sul Tavaiano e sul Sorcella, torrenti che attualmente approvvigionano gli acquedotti del comune  e sono vitali per il lago di Bilancino.

 

Ed oggi si affilano i coltelli e guarda caso lo si fa sull’acqua e sulla costruzione dell’acquedotto per Barberino. Si dice: Barberino potrebbe rimanere a secco a causa dei lavori. Ma a quanto ci risulta Barberino è già rimasto a secco negli ultimi anni, anche senza la presenza dei lavori autostradali. Da tempo Barberino usa di fatto l’acqua del lago senza impianto di potabilizzazione. Siamo infatti rimasti allibiti quando Publiacqua ha privilegiato l’investimento della centrale idroelettrica sul lago rispetto alla necessità di costruire l’impianto idrico. Abbiamo pensato che si volesse fornire corrente al posto di acqua ai cittadini di Barberino.

E dopo le dichiarazioni di questi giorni  abbiamo capito: l’amministrazione di Barberino ha  infatti deciso di far pagare il potabilizzatore alla Società Autostrade. In ciò assistito dai tre consiglieri regionali che hanno strenuamente difeso in questi anni  la realizzazione della bretella di Firenzuola pur conoscendone i rischi d’impatto ambientale.

Ma questa è tutela di interessi di parte e non certamente difesa dell’ambiente. Infatti tutto ciò non impedirà l’intercettazione comunque di falde idriche (che viene data per scontata con la costruzione dell’autostrada)  e  non eviterà il massacro paesaggistico di un’altra fetta di Mugello.

E’ un gioco che purtroppo ben conosciamo: l’Alta Velocità ci ha insegnato che il rispetto dell’ambiente, la coerenza nella spesa pubblica, il controllo sulla esecuzione dei lavori, la verifica degli appalti non fa parte della cultura istituzionale e politica dei nostri amministratori.