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PER UN'ALTRA
FIRENZUOLA
SPAZIO LIBERO |
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ECCOCI ALL’ACQUA!
Come promesso, cerchiamo in questa misera pagina di parlarne. In data 18 marzo 2005 come Rifondazione abbiamo presentato un’ interrogazione sull’aumento delle tariffe praticate da Publiacqua. Volevamo sapere i motivi di un aumento rispetto all’anno precedente del 20%, se l’amministrazione appoggiava questo aumento e quanto magari pesano su questo le indennità degli amministratori che ruotano (o nuotano!) intorno all’acqua: - il presidente e amministratore delegato della società per azioni Publiacqua percepisce una indennità annua di 74.394 euro più rimborsi vari, il suo vice percepisce una indennità annua di 38.390 euro, gli altri 9 componenti del consiglio percepiscono ciascuno una indennità annua di 19.465 euro; - il presidente della Assemblea della società per azioni Consiag percepisce uno stipendio di 6.300 euro al mese per 13 mensilità, i 21 membri dell’assemblea un semplice gettone di 80 euro a seduta; - il presidente dell’ATO 3 (Ambito Territoriale ottimale), Autorità che gestisce le risorse idriche, percepisce 2.534 euro lordi mensili, gli altri 10 componenti del consiglio di amministrazione percepiscono un compenso di 2.027 euro al mese se in aspettativa dal loro lavoro ovvero di 1.013 euro se percepiscono un altro stipendio. Intanto ci stavamo attivando per una raccolta di firme a livello regionale per una proposta di legge popolare che sottolinea il valore dell’acqua come bene essenziale e come tale di gestione rigorosamente pubblica (ci si scorda spesso che pubblico è nostro privato è loro!) e che, in quanto diritto alla sopravvivenza, propone che i primi 40 litri giornalieri di consumo siano gratuiti e quindi accessibili a tutti. Intanto i primi di maggio sono arrivate bollette pazze a centinaia di utenti (per loro, per noi cittadini) barberinesi. Le giustificazioni di tale "sbaglio" sono state riportate anche in una assemblea pubblica dove era presente anche il presidente di Publiacqua, Amos Cecchi e un tecnico, un certo Dottor Da Milano. Frasi dette: "La ditta in appalto non ha fatto letture giuste" (ma gli appalti chi li fa? E perché si risparmia su questi e magari si utilizza manodopera atipica pagata due euri? E i due morti sul lavoro dell’anno scorso negli appalti di opere di Publiacqua? E comunque non lo vedi che stai mandando bollette assurde e non verifichi prima di spedirle?), "i contatori sono spesso posizionati in cucina, sopra gli sciacquoni, anziché imporvi di metterlo fuori s’è letto male" (i contatori sono sempre stati lì, la gente non li ha cambiati per fare uno spregio e non farli leggere), "siamo sbarcati a Barberino e non conoscevamo la realtà locale" (molto male! Che significa che non conosci l’acquedotto? Sennò ha detto bene qualcuno che quando c’era il Piovanelli con un pappagallo in mano non si aveva problemi…), "durante il mese di febbraio a 1000 utenti non è stata fatta la lettura per via del gelo" (qui grossa risata generale: perché è noto il gelo polare di Barberino, lastroni di ghiaccio di due metri. Perché noi quando nevica non si va a lavorare?). Abbiamo fatto notare queste "perle" e Amos Cecchi scuoteva il capo ripetendo "Ah, beh…ho capito" in tono ironico perché siamo di Rifondazione. Sì, però caro Presidente di Publiacqua una differenza c’è: a noi consiglieri di Rifondazione di Barberino ci hanno eletto, tu lì chi ti ci ha messo? Continuavano a sbandierare l’efficienza di Publiacqua, quando non sono riusciti neanche a far funzionare un numero verde per raccogliere le proteste (chi c’è al centralino? Altri giovani precari?) e così ha dovuto rimediare il nostro Urp, ancora servizio comunale. Si spera insomma che lo sforzo meritorio dell’amministrazione comunale per spingere verso un nuovo calcolo, giusto a questo giro, abbia un esito, ma non abbassate il livello di guardia, che ci vuole poco ad arrivare con l’acqua alla gola! Ma torniamo a noi, che sennò le bollette "sbagliate" distraggono, rispetto a quelle "giuste" che però hanno avuto il seguente trend:
È arrivato il 30 giugno, data della riposta all’interrogazione
(n.b.3 mesi dopo). La nostra amministrazione, dentro l’ATO ha votato sì
per gli aumenti tariffari. Dicono che l’aumento effettivo per tutti (a
noi di Barberino ci sembra che sia aumentato molto di più perché noi l’acqua
la pagavamo poco in seguito ai lavori dovuti a Bilancino) è stato del 6%,
di cui il 5% per investimenti. Gli investimenti visti a Barberino sono il
tubo nero appoggiato lungo la Stura ? Ad oggi non si è visto niente per
ridurre le perdite dell'acquedotto e quindi non sprecare Che ricordarvi? Che siamo contro l’esternalizzazione dei servizi comunali in genere ed in particolare la gestione dei servizi idrici, in quanto fondati sull’utilizzo di un bene pubblico, l’acqua, fondamentale all’esistenza della vita umana, che in quanto tale necessita di essere sottratto alle logiche di mercato? Che all’epoca ai cittadini, le più forti motivazioni alla estenalizzazione del servizio furono l’ammodernamento, l’efficienza, la capacità gestionale che avrebbero consentito un miglioramento del servizio ed un contenimento dei costi? Che in queste Spa e partecipate le poltrone di seta sono spartite fra esponenti di partito fuoriusciti dai mandati popolari? Firmate la nostra proposta di legge? No, tutto questo già lo sapete. E siccome questo articolo viene letto dai barberinesi che per il 64% hanno votato questa amministrazione e non solo dalla nostra minoranza del 17%, beh…no, non vi chiediamo di cambiarla. Ma almeno impegnatevi a tampinarla, a fiatargli sul collo, a dire la vostra, a non delegare in bianco e a farvi passare le cose sotto il naso. Che se non c’erano 500 segnalazioni tutto si sarebbe insabbiato, anzi tutt’acqua sul fuoco. L’acqua sì come bene vitale, prezioso, insostituibile che né deve essere sprecato né su cui si può speculare, ma anche il fuoco delle vostre voci. Non spegnete l’attenzione. E niente acqua in bocca: sputatela!
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