| Pubblichiamo
volentieri la lettera aperta pervenuta anche al nostro sito.
"Per un'altra Firenzuola" si
è associata alla Lista Civica "Libero Mugello" e a Rifondazione
del Mugello nel condannare il licenziamento del dipendente della Coop.
"Progetto Ambiente".
A Firenzuola, riferendosi al nostro
comunicato, qualcuno (anonimo) ci ha dato dei bugiardi alla luce della
lettera aperta qui riprodotta.
Dalla lettera emergono alcune
"verità" evidenti:
1. non soltanto Libero Mugello,
Rifondazione e Per un'altra Firenzuola hanno chiesto la revoca del
licenziamento, ma anche il Sindaco di Borgo e i rappresentanti della CGIL
del Mugello ne hanno chiesto il congelamento
2. che un lavoratore già pensionato
può essere licenziato (è un assurdo logico): in realtà il lavoratore in
questione ha scelto di differire la data del pensionamento e per questo
era in servizio a tutti gli effetti e con tutti i rischi, compreso quello
del licenziamento
3. è vero che il lavoratore non è
stato licenziato per telefono (infatti, per licenziare qualcuno è
necessario spedirgli una lettera di licenziamento): per telefono gli è
stato semplicemente detto che sarebbe stato licenziato e per quale motivo.
Dalla medesima lettera emergono però
anche altri fatti e omissioni che meritano un minimo di considerazione:
1. non si fa cenno ai provvedimenti
disciplinari nei confronti dei lavoratori che hanno scioperato in
solidarietà col compagno di lavoro licenziato (è una invenzione o una
verità?)
2. non si capisce perché la ASL del
Mugello debba applicare le normative di Parigi o Berlino! Nella altre
parti d'Italia che si fa?
Secondo noi i Sindaci devono apprezzare e non contestare una ASL che si
preoccupa della tutela delle condizioni di sicurezza dei lavoratori.
3. Sarebbe interessante che le Coop.
Sociali facessero conoscere ai cittadini i loro bilanci, cosi si potrebbe
valutare meglio l'intera questione, visto che alla base del
licenziamento ci sono proprio problemi di bilancio.
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