PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

 

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Si è suicidata la colf .2.

Tutti i giornali del giorno dopo non parlavano d’altro: Tentato suicidio in diretta televisiva, dopo uno spogliarello lampo.

Si, perché fortunatamente il pronto intervento dei sanitari, avevano scongiurato la morte della poveretta. Che comunque ne avrebbe avuto per molto tempo, ammesso che mai si fosse ripresa dallo stato confusionale in cui si trovava. Voci maligne la vedevano come prima ospite del nuovo centro di riabilitazione psichiatrica del Favale.

Giovanna si sedette in disparte al bar, per leggere il pacco dei giornali. Tutti concordavano nel dire che la poveretta si era trovata in breve tempo a passare dalle stelle alle stalle. Da dirigente a semplice socia lavoratrice di ramazza e secchio. Qualcosa nella sua testa era saltato ed ecco forse spiegata la plateale esibizione pubblica con sceneggiata televisiva. Qualche giornalista si addentrava in questo sconosciuto mondo delle cooperative di servizi domestici. Un settore a parte dove la torta andava oramai divisa tra troppi appetiti, ed in cui c’era da aspettarsi di tutto da quando l’intreccio con la politica era diventata l’unica possibilità per sopravvivere ed anche l’ultima spiaggia per quei politici decotti, che non vogliono abbandonare la loro poltrona di potere.

Giovanna guardò l’orologio, era oramai mezzogiorno e si avviò al ristorante per il pranzo.

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