Giovanna è una quarantenne
spiccia, giubbino
di pelle
alla Serpico e occhi da Sharon stone.
Questo quando fa
la detective privata "quella
che ficca il naso nei cazzi
degli altri". Quando
invece insegna all’università indossa
sempre
dei tayer scuri, calze nere e tacchi a spillo.
Da anni non succedeva che i corsi di logica
matematica fossero
così affollati. E la sera in
casa, quando fuori è freddo, Giovanna
si
accoccola sul divano e sonnecchia davanti
al televisore,
come facciamo tutti.
Quella sera lo zapping l’aveva
portata sulla
televisione locale:
c’era un certo Guidotti
che intervistava un’avvenente signora e si
vedeva che la stava mettendo in difficoltà.
"Circola voce che
nel settore delle colf ci
sia molto lavoro nero e che anche tra
le
cooperative cosiddette sociali non sia tutto
oro quel che luccica.
" La giovane signora, probabilmente una dirigente, invece di
controbattere assentiva col capo, poi d’improvviso s’alzò e disse
:"ha perfettamente ragione"
e d’improvviso fece scattare un bottone
del vestito e rimase
completamente nuda davanti
alle telecamere ed
al conduttore allibito. Dalla regia si sentiva una voce
in sottofondo:
"aspetta,…aspetta,..inquadra ancora." E fu in quell’attimo
che avvenne
l’incredibile,
l’avvenente signora ingoiò una pasticca e cadde
al suolo morta.
Giovanna sconvolta pensò ad una
burla, ma lo schermo buio del
televisore con la scritta
LE TRASMISSIONI RIPRENDERANNO
APPENA POSSIBILE le fece pensare all’inverosimile
realtà di un
plateale suicidio in diretta.
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