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PER UN'ALTRA
FIRENZUOLA
SPAZIO LIBERO |
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Si è suicidata la colf .3. Nel pomeriggio Giovanna si mise in terrazza a prendere un poco del primo, timido sole, di una tardiva primavera. In paese tutti parlavano dell’"esibizionista suicida". Ma perché, pensava Giovanna. Perché una cosa così plateale? Intanto i giorni passavano nel solito tran tran della vita paesana. Con l’aggiunta delle oramai solite polemiche per i lavori mai finiti, per i soldi spesi male, eccetera, eccetera. Giovanna al mattino faceva sempre colazione al bar e si era abituata alle lunghe code al banco, dove trovava spesso dei dipendenti pubblici. La sorpresa fu grande quando una di loro, una bella trentacinquenne con tette mozzafiato, le mostrò improvvisamente a tutti ed urlo’: "io non lo volevo fare, ma me l’hanno fatto fare, io non lo volevo fare, ma me l’hanno fatto fare, io non lo volevo …" finché non gli fecero una puntura di tranquillante, la coprirono alla meno peggio e la portarono al reparto neurodeliri. Due in una settimana, la cosa diventava preoccupante ,che ci fosse un virus? Giovanna al Ristorante si trovò vicina ad un tavole di Assessori/e ed anche non volendo capì che in alto si tremava. Anche il potere era terrorizzato. Che cosa succedeva in paese? Quella sera a letto Giovanna prese per precauzione la pistola. 3 SEGUE
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