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PER UN'ALTRA
FIRENZUOLA
SPAZIO LIBERO |
Chiusa la Casa del Popolo di Firenzuola
Domani, venerdì, gli anziani e quanti frequentano di prima mattina la Casa del Popolo di Firenzuola, troveranno le serrande abbassate. Si chiude così una storia iniziata trent’anni fa con il lavoro volontario e i contributi del «popolo della sinistra» (ma non solo) per dare anche a Firenzuola una Casa del Popolo affiliata all’ARCI, l’associazione ricreativa e culturale legata ai partiti della sinistra (PCI e PSI).
Una serie di vicende politico finanziarie, da tangentopoli all’ipoteca posta dall’allora PCI sulle case del popolo per risanare il debito fatto con la Festa Nazionale dell’Unità di Campi Bisenzio, hanno costretto i circoli e i soci ARCI a farsi carico dei debiti, e in un certo senso a pagare una seconda volta quanto avevano già pagato.
Sicuramente negli ultimi anni la Casa del Popolo di Firenzuola ha avuto problemi di gestione e sono stati commessi errori sul piano politico e amministrativo che hanno portato alla morosità nei confronti della proprietà (due società immobiliari, una legata ai DS e una ai socialisti) e alla conseguente ingiunzione di sfratto. Di fronte alla situazione di crisi gli iscritti al circolo di Firenzuola hanno chiesto che tutte le forze progressiste e popolari pertecipassero al salvataggio e al rilancio della Casa del Popolo. Da parte DS si è pubblicamente e ufficialmente detto che ogni rilancio doveva passare attraverso la chiusura, per segnare un momento di rottura con gli errori della passata gestione.
Si è costituito allora un gruppo di iscritti che hanno lanciato una sottoscrizione popolare per saldare almeno in parte il debito con la proprietà immobiliare e per cercare con la stessa proprietà e con l’ARCI provinciale una via di uscita dalla crisi. Visti gli esiti negativi della trattativa, sicuramente la Casa del Popolo avrebbe chiuso prima del 24 febbraio, scadenza imposta dalla sfratto esecutivo.
Ma la direzione provinciale dell’ARCI ha voluto anticipare i tempi e ha scritto una lettera al Comune di Firenzuola per segnalare che la Casa del Popolo non aveva rinnovato le licenze per tenere aperto l’esercizio (licenze che sarebbero state rinnovate – dicono alla Casa del Popolo – in accordo con l’ARCI non appena ci fossero state le garanzie per tenere aperto il Circolo).
Così, per evitare una multa salatissima che la Polizia Municipale sarebbe stata costretta a comminare dopo la segnalazione scritta dell’ARCI, giovedì sera i bandoni della Casa del Popolo verranno tirati giù, quasi sicuramente per l’ultima volta e la proprietà dell’immobile sarà libera di vendere un fabbricato di qualità e di prestigio nel centro del capoluogo. E Firenzuola ha perso uno degli ultimi (se non l’ultimo) spazi di socialità per gli anziani e non solo.