PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

    

   

Da: "Fabio*Posi" <posizione@caninet.org> 
A:
Data: Wed, 01 Jun 2005 14:51:38 +0200
Oggetto: da diffondere
Metti un colza nel motore (di Beppe Grillo)


OLIO DI COLZA


Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per
dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre è considerato
"truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON  vi
consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON
vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa  NON
fare.

La premessa criminosa è la seguente: quando i motori diesel vennero ideati,
non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel".  Non
esisteva perchè non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon
Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.

Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come  combustibile
degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di
girasole, l'olio di semi vari, e così via. Sì, proprio così, quelli che
usate in casa per friggere.

La domanda è: e i motori di oggi? La risposta è: idem. La stragrande
maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi  con quelli
turbocompressi) è capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano
in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima
surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune
sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare
dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non è mai saggio,
quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiù il numero
di esano è alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).

Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi è la seguente. La
gente, a quanto sembra, sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio  di
colza è un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga
scala, e ha due vantaggi: il primo è che rovina il fegato molto lentamente,
il secondo è che costa poco.

Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla
tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro. E quindi il Carlino dice che molta gente,
"complice il tam tam su internet" inizia a prendere d'assalto i  discount per
comprare questo olio.

Dopodichè lo si ficca nel motore.

Problemi tecnici? L'unico problema tecnico è che l'olio vegetale è
leggermente più denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei  problemi
all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e  poi
iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza.

Questo significa che la cosa migliore da fare è testare sul vostro motore
quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima
ne aggiungete il 10% e vedete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il
40% e vedete come va, eccetera. La cosa che dovrete verificare è come si
comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common- rail,
quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON  hanno alcun
problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete.

Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo
lentamente percentuali sempre più alte di olio vegetale.

Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad
aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono  costare
anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...

Tutto qui, direte voi?

No, non è tutto qui. Perchè lo stato considera questa cosa una  truffa, cioè
un reato. Se voi, cioè, comprate legalissimamente un litro di olio di colza
e anzichè friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro  diesel
per lo stato state compiendo un reato che è truffa, perchè state evadendo la
tassa che c'è sui carburanti.

Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l'olio sia VOSTRO e
quindi ci fate quel che volete. Lo Stato dice che nel momento in cui diventa
carburante, qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in
cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo  una
truffa perchè il resto del carlino NON paga l'accisa sui carburanti  ad uso
domestico.

Allora, qual è il problema? Il problema è che il Carlino vorrebbe dare  la
notizia, come la voglio dare io, mentre lo Stato (che teme che la  gente
sappia come truffarlo) non vorrebbe. E così, i giornalisti sono minacciati
di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale
operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.
Quindi, mi adeguo.

Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri  al
litro. Siccome il diesel petrolifero, come è noto, costa MENO di così,
allora l'operazione è svantaggiosa.

Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perchè
siccome il bilancio chimico di una pianta è nullo, il CO2 che buttate
nell'atmosfera è lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e  il
bilancio per il pianeta è nullo.

Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressochè  nullo, e le
polveri sottili siano la metà del diesel petrolifero. Siccome inquinare  è
BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che
usare l'olio di colza è SBAGLIATO perchè rispetta l'ambiente, cosa che, come
sappiamo tutti, non è giusto fare.

Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il
3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore  non
solo durerà di più, ma avrà una resa migliore e brucerà meno combustibile. E
questo, come ci insegnano le vigenti leggi, è MALE, perchè dire il contrario
sarebbe istigare alla truffa.

La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che è ancora migliore  rispetto ai
precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo  Stato, è
ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare è
BELLO, rende di più, e non c'è bisogno che vi elenchi le insidie del
risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, è una
sonora mazzata nei cosi di Siniscalco, la persona in Italia le cui  gonadi
stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello
sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e intelligente: come pensate
di dare un dispiacere a nu' "piezz'e'core" del genere?

Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti
nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli  occhi alle
vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile  diesel
(che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di più di
inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti
di inquinamento.

La colza danneggia gravemente Siniscalco. Aut min conc.

Fate finta che ci sia anche un bel rettangolo color nero "annuncio
funerario" attorno, come nelle sigarette. Come mai dico questo? Dico questo
non perchè sia una novità, ma perchè è una di quelle notizie che non si
dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio.  Motivo
evidente: contate il numero di pubblicità di aziende che fanno carburanti, e
il numero di pubblicità di aziende che fanno olio vegetale, e  scoprirete il
perchè. Siccome in USA c'è un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe
fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene già nota  a
molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che  usa il
ricatto "non faccio più pubblicità sul tuo giornale se non dici cosa voglio
io".

Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o
dite le stesse cose con parole vostre. Non so perchè, ma a me Siniscalco non
fa tanto sesso. In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a  quello di
canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole,
quello di semi vari, quello di mais. L'unica discriminante è il costo al
litro, il che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla
densità.

Beppe Grillo