Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di
Firenzuola – Claudio Corbatti
dell’Assessore all’Ambiente – Pietro Parisi
e dei Capigruppo del Consiglio Comunale
Piazza Don Stefano Casini, 1
50033 - Firenzuola
Fax: 055-819366
E per conoscenza alla cortese attenzione del Responsabile
del Servizio Rifiuti
HERA Imola-Faenza s.r.l.
Via Casalegno 1
40026 Imola (BO)
Gentile Sindaco, Assessore all’Ambiente e Capigruppo
del Consiglio Comunale del Comune di Firenzuola,
Vi scriviamo per ricordarvi di tutte le iniziative
democratiche che abbiamo portato avanti contro la recente modifica del
regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti
solidi urbani, che in diversi casi ha comportato per i non residenti un
aumento del 300% della bolletta.
L’11 agosto 2005 abbiamo organizzato un incontro a
Pietramala per discutere della questione e per presentare la nostra
petizione, in cui chiediamo all’amministrazione comunale di prendere
adeguati provvedimenti per salvaguardare il diritto dei non residenti di
pagare la tariffa del servizio rifiuti in base al loro effettivo consumo e
di restituire le somme indebitamente percepite dal gestore del servizio
rifiuti. A questo evento parteciparono ben 200 persone e in questa
occasione l’Assessore all’ambiente Parisi riconobbe che c’erano
stati degli errori nella gestione della tariffa dei rifiuti, e il Sindaco
si mostrò disponibile a considerare le richieste indicate nella petizione
nell’ambito del Consiglio Comunale di settembre.
La petizione, firmata da ben 820 persone è stata
presentata in data 5 settembre 2005 al Sindaco e al Difensore Civico, e
successivamente sono state aggiunte altre 68 firme, per un totale, al
momento, di 888 firme.
Il Difensore Civico, Dr. Giorgio Morales, in data 5
settembre 2005 con protocollo numero 5696/05.IV.2.13, ha risposto alla
nostra richiesta di intervento, scrivendo al Sindaco del Comune di
Firenzuola per chiedere chiarimenti in merito alla recente modifica
apportata al regolamento ed auspicando che il Comune "voglia prendere
in considerazione la possibilità di introdurre nuovamente una modifica in
modo da rispettare lo scopo della tariffa che è quello di far gravare il
costo della gestione dei rifiuti urbani il più possibile a carico di
coloro che effettivamente li producono". Nello specifico, il
Difensore Civico ha osservato che il criterio presuntivo di determinazione
del numero dei componenti il nucleo familiare correlato alla superficie
dell’immobile è in contrasto con la normativa nazionale. Inoltre, per
quanto riguarda le utenze domestiche non stabilmente attive, il Difensore
Civico ha notato che non è stata introdotta alcuna agevolazione, da cui
discende a suo avviso "un’illegittima penalizzazione nella
determinazione del tributo per coloro che possiedono abitazioni nelle
quali non hanno stabilito la propria residenza (siano essi residenti o
meno nel Comune di Firenzuola) e che non vi dimorano stabilmente, con la
conseguenza che il carico fiscale del servizio pubblico di gestione dei
rifiuti non è ripartito in modo equo fra i fruitori del servizio
stesso".
Un gruppo di rappresentanti dei non residenti ha
elaborato, insieme al Consigliere Ardiccioni, una proposta di modifica del
regolamento, in linea con le richieste della petizione, rafforzate anche
dal parere del Difensore Civico. Tale proposta è stata trasmessa al
Sindaco in data 6 settembre 2005, in vista di una discussione entro la
fine di settembre, così come promesso dal Sindaco l’11 agosto 2005.
Infine, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio
Comunale aperto nel quale discutere e porre al voto del Consiglio la
nostra proposta.
A fronte di tutto questo constatiamo con rammarico che
da parte del Sindaco e dell’Assessore Parisi i buoni propositi di agosto
non si sono ancora tradotti in iniziative concrete. Infatti, il Consiglio
Comunale del 29 settembre 2005, non soltanto ha deciso di non discutere la
nostra proposta di modifica del regolamento e di non accettarne i principi
ispiratori, ma non è stata neppure presentata una proposta alternativa da
parte della maggioranza, rimandando la questione alla fine di febbraio
2006. Inoltre, in modo anomalo rispetto alla prassi democratica, che
prevede di ascoltare i diretti interessati prima di prendere una decisione
che li riguarda, il Consiglio Comunale aperto ha seguito, invece di
precedere, quello chiuso. Ed ancora, abbiamo appreso con sconcerto che la
lettera del Difensore Civico sopra citata ed indirizzata al Sindaco, non
gli era stata recapitata. Infine, alle 21:00 è iniziato il Consiglio
Comunale aperto, al quale hanno partecipato quasi cento non residenti, con
gli interventi di due rappresentati di Hera S.p.A., invitati dall’Assessore
e dal Sindaco per spiegare e discutere degli aspetti tecnici del problema.
Non abbiamo potuto fare a meno di farvi notare l’inadeguatezza di questi
interventi tecnici in un contesto ampio e non operativo in cui sarebbe
stato opportuno discutere degli aspetti politici del problema, visto che
la società di gestione non è responsabile di una decisione politica
relativa a come ridistribuire i costi tra i fruitori del servizio di
gestione dei rifiuti urbani. Ci aspettavamo che incontri di questa natura
tra i tecnici Hera e l’Assessore all’ambiente si fossero tenuti in
precedenza, e che in questa occasione ci venissero presentate delle
proposte concrete per razionalizzare il servizio e ridurne i costi da
parte del gestore, da ripartire poi in modo equo tra tutti i fruitori del
servizio, residenti e non residenti.
Pertanto, vi chiediamo di prendere al più presto e
seriamente in considerazione le nostre richieste indicate sinteticamente
nelle petizione, tradotte in termini operativi nella proposta di modifica
di regolamento presentata dal Consigliere Luciano Ardiccioni in data 6
settembre 2005, e rafforzate dal parere del Difensore Civico Dr. Giorgio
Morales con protocollo numero 5696/05.IV.2.13, e di fare tutti gli sforzi
possibili per razionalizzare e ridurre il costo del servizio di gestione
dei rifiuti urbani, da ripartire poi in modo equo tra i tutti i fruitori.
Nel frattempo siamo costretti a sospendere il pagamento delle bollette,
limitandoci a pagare il costo che deriva dalla dichiarazione effettuata ad
Hera ai sensi dell’art. 47 D.P.R. 28.12.2000, N. 455.
Ringraziandovi per l’attenzione, vi salutiamo
cordialmente,
DATA: ……………………. FIRMA:
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