Spett.le Provincia di Bologna Servizio tutela ambientale Ufficio VIA Via Zamboni n. 8 40126 Bologna Bo e p.c. Regione Emilia Romagna e p.c. Comune di Monterenzio Dicembre 2005 Raccomandata A/R PETIZIONE DELLA FRAZIONE VILLA SASSONERO SITA NEL COMUNE DI MONTERENZIO PROV. DI BOLOGNA CON OSSERVAZIONI SULL’IMPIANTO EOLICO PREVISTO PER LA LOCALITA’ “CASONI DI ROMAGNA” I cittadini di Villa Sassonero sono di recente venuti a conoscenza del progetto dell’impianto eolico in oggetto alla presente e vogliono avanzare dell’osservazioni visti i preoccupanti effetti derivanti da un’opera di tale portata. Gli effetti negativi conseguenti alla realizzazione del suddetto impianto sono molteplici, pertanto nella presente elencheremo solo quelli maggiormente preoccupanti dal punto di vista d’impatto ambientale e riguardanti la salute e la sicurezza degli abitanti della zona interessata dall’intervento. Dallo studio d’impatto ambientale eseguito dalla ditta AmbienteItalia per il committente AGSM Verona Spa emergono in maniera evidente alcuni punti che saranno necessariamente da chiarire nella procedura di valutazione d’impatto ambientale (VIA): 1 – Impatto ambientale paesaggistico: sul crinale dei “Casoni di Romagna” prospicente la Fraz. di Villa Sassonero sono previste dal progetto la collocazione di nr. 08 torri (di altezza di circa 70 mt. con rotori di diametro 50-60 mt. come da fotomontaggio M01 presente nella suddetta relazione tecnica). Tale soluzione progettuale dal punto di vista paesaggistico è uno scempio perchè rovina completamente un tratto collinare vicino ad un parco naturalistico, inoltre la vicinanza delle torri (alcune a distanza inferiore a 150mt una dall’altra come già segnalato dalla lettera del CAI) rappresenta oltre ad una barriera visiva anche un pericolo per riguarda l’avifauna stanziale e migratoria. 2- Impatto idrogeologico: il territorio in cui si prevede di realizzare le torri è dal punto di vista idrogeologico a rischio per la natura argillosa e calancosa del terreno. Dagli studi fatti non sembra siano state eseguite sufficienti prospezioni, sondaggi e studi geologici della zona che invece sono necessari ai fini della sicurezza di cantiere (gru di 300 tonnellate, movimenti di terra ed altre opere che possono indebolire il fragile equilibrio di questo tipo di terreno) nonchè alla stabilità stessa delle torri. Altri danni ambientali sono da considerarsi per quanto riguarda la distruzione di parte della vegetazione per la creazione delle aree di cantiere e per l’allargamento delle strade dovuto al passaggio di autotreni e trasporti eccezionali che aumenterebbero il pericolo di frane ed erosioni per le cause già accennate. Le dimensioni del cantiere ed il traffico veicolare pesante aumenteranno il disagio degli abitanti della zona con cause dirette ed indirette quali ad esempio emissioni di polveri nell’aria, rumori derivanti dai macchinari durante i lavori, difficoltà di spostamento durante i lavori di potenziamento stradale. 3 – Inquinamento acustico: nella suddetta relazione per quanto
riguarda tale aspetto sono state eseguite solo delle stime solo a
livello teorico (utilizzo di software) e con i dati riguardanti i valori
di potenza sonora prodotti dai rotori dalla ditta costruttrice e nessuna prova fonometrica che paradossalmente è prevista
solo post opera. Inoltre c’è da segnalare che nelle simulazioni
eseguite a livello teorico non si è tenuto conto della morfologia del terreno, degli effetti dovuti quindi alla
propagazione del rumore ed evenutali fenomeni di reflessione delle onde
acustiche. In sostanza che intensità avrà il rumore prodotto dai
rotori nelle immediate vicinanze alle torri ed in particolar modo sulle
abitazioni che si trovano a valle dell’impianto come la Frazione di
Villa Sassonero ( il vento prevalente spira dalle nr. 08 torri previste
verso la Fraz.Villa Sassonero incanalandosi tra i monti con spesso forti
raffiche ). La stessa relazione suggerisce delle misure di mitigazione
da effettuare post opera al limite del ridicolo, tra le quali citiamo
un’intervento “passivo” costituito dall’inserimento nelle
abitazioni di doppi vetri o doppie finestre. Viene da chiedersi A SPESE
DI CHI????? Si vuole in tal modo relegare gli abitanti della zona
nelle loro case per evitare di sentire il rumore prodotto
dall’impianto?? CHIEDIAMO CHE SIA FATTA CHIAREZZA, PER LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA,
PER QUANTO RIGUARDA L’IMPATTO ACUSTICO POICHE’ NON SONO STATI
ESEGUITI STUDI APPROFONDITI, IN QUANTO ANCHE IL RUMORE E’ UNA FONTE
D’INQUINAMENTO. 4 – Impatto economico: diminuzione delle presenze turistiche sul territorio e svalutazione del patrimonio immobiliare con diminuzione dell’occupazione legata ai settori del turismo e del commercio. Poichè l’Italia è partita in ritardo ad affrontare il problema energetico, ultimamente si stanno cercando fonti di energia alternativa ma ci chiediamo se è giusta una pianificazione indiscriminata dell’energia eolica (spesso con una produzione irrisoria di energia elettrica) senza tener conto del territorio, rinunciando così a un valore insostituibile derivato dalle bellezze naturali di alcuni luoghi (il Presidente della Regione Puglia ha rinunciato al progetto per le motivazioni esposte). I cittadini chiedono maggiori informazioni e maggior coinvolgimento quando si programmano queste opere di grande impatto per poter avere la possibilità di non subire passivamente gli indirizzi progettuali di un’ente (vedere vicenda Tav della Val di Susa) ma al contrario di poter decidere di concerto la realizzazione o meno delle stesse poichè spesso gli abitanti delle zone interessate da tali progetti subiscono solo gli svantaggi. Si invita pertanto la Provincia di Bologna a riconsiderare il progetto
dell’impianto eolico (eventualmente con l’alternativa dell’energia
solare che risulta non essere inquinante e impattante dal punto di vista
visivo) e comunque a svolgere maggiori verifiche per i punti elencati a
tutela della salute e nell’interesse dei cittadini. |