eolico/documentazione

L'IMPIANTO EOLICO DI CASONI DI ROMAGNA
Le osservazioni
di Renato Ferri

indietro

Spett.le Provincia di Bologna

Servizio tutela ambientale-Ufficio VIA

Via Zamboni n.8

 40126 B O L O G N A

 

-         Oggetto:Osservazioni alla procedura di VIA relativa al progetto di realizzazione di un impianto eolico nei Comuni di Monterenzio e Castel del Rio, località Casoni di Romagna

-          ai sensi dell'art.9, comma 4 L.R.18 Maggio 1999 n°9 come modificata dalla L.R.16 Novembre 2000 n°35, e successive modifiche e/o integrazioni..

-         - B.U.R.E.R. n°150 del 9 Novembre 2005.

-          

-          

-          

-         Spett.le Provincia di Bologna il sottoscritto FERRI RENATO nato  a Bologna il 18-12-1948 ed ivi residente in via Malvolta 2/3° cap 40137, tel 051/44 30 16, cell.re. 333/160 22 32, in relazione all'oggetto presenta le seguenti

-          

-          

-                                                              O S S E R V A Z I O NI

-          

-         Premessa

-          

-          Analogamente a quello proposto l'anno scorso dalla multinazionale spagnola Gamesa, per Monte Canda in Comune di Firenzuola, la cui procedura di VIA è attualmente sospesa presso la Regione Emilia Romagna, e presso la regione Toscana, l'impianto eolico proposto da AGSM- Verona ai Casoni di Romagna, che si colloca nello stesso "bacino eolico",   nasce a mio avviso da un errore di fondo, una sorta di "peccato originale" e cioè da CONVENZIONI inique e vessatorie (1), molto simili tra loro, che sono state stipulate oltre tre anni fa dai Comuni di Firenzuola, Castel Del Rio e Monterenzio e che hanno dato luogo sul nostro territorio ad un ingresso incontrollato e non pianificato di alcune Aziende, che per brevità chiamerò "i Signori del Vento", intenzionate a realizzare Impianti industriali di energia eolica di grandi dimensioni. Le Amministrazioni Comunali interessate, credendo di far bene, si sono legate a queste Aziende con le convenzioni, subendone le condizioni in termini di "non trasparenza" e di vantaggi economici molto discutibili.

-          Quanto sopra, nella convinzione di dare un contributo importante alla realizzazione di fonti di energia "pulita" ed alternativa, di cui l'Italia ha bisogno……(l’eolico è in grado oggi di “coprire” solo l’1,5% del fabbisogno nazionale, che è destinato a crescere invece in modo esponenziale-nei prossimi 20 anni sarà raddoppiato-come ha riferito il 26 novembre il Ministro alle Attività Produttive) e di ottenere nel contempo un ritorno economico che potesse rimpinguare le casse sempre più magre dei rispettivi Comuni.

-          

-          (1) ....leggasi allegato parere del Difensore civico della Regione Toscana rilasciato per la convenzione di Gamesa-Firenzuola, del tutto analoga a quella stipulata dal Comune di Castel Del Rio e di Monterenzio con la MF POWER, ora rilevata da AGSM Verona.

-          Queste Amministrazioni non si sono accorte che stavano "svendendo" il nostro territorio (perchè è di tutti non solo dei due Sindaci e dei loro adepti) commettendo un errore di presunzione di fronte ad un problema nuovo, complesso e troppo grande da poterlo decidere in sede locale.

-         Che senso ha tutelare nei PRG i Centri Storici (vedi Giugnola, S.Benedetto del Querceto, bisano, Sassoleone, Piancaldoli ecc) dei nostri “paesini”, se poi a 2/3 Km. di distanza si realizza un “bosco eolico” alto 97 metri?…veri e propri grattacieli!

-          A loro discolpa c'era e c'è una carenza normativa da parte delle Provincie e delle Regioni interessate, che, investite da questo nuovo problema, non hanno ancora preso le "contromisure" per governare il territorio selezionando, attraverso criteri condivisi con le popolazioni ed i loro rappresentanti, i siti ove sia possibile installare questi grossi impianti industriali fortemente impattanti sotto tanti punti di vista.

-          Tanto è vero che L'attuale Assessore Regionale all'Ambiente Zanichelli, in accordo con l'Assessore alle politiche energetiche Campagnoli e al suo omologo Assessore Artusa della Regione Toscana, hanno condiviso il 14 settembre scorso (vedere allegato documento) di dare luogo ad un GRUPPO DI LAVORO su questo tema della pianificazione dei siti idonei per la realizzazione di impianti eolici, ma nel rispetto del paesaggio e nell'ambito di un processo democratico condiviso dalle popolazioni.

-          

-                                                                  ciò premesso

-          

-         si chiede

-         1)° nel valutare i pro e i contro dell'impianto eolico si chiede di rivedere  i parametri delle distanze minime dalle case e dai paesi esposti maggiormente, aumentandoli in modo considerevole analogamente a quanto già fatto da altre Regioni;

-         -di tener conto inoltre anche del deprezzamento che subirà il patrimonio immobiliare. Per i Paesini più esposti ( ad esempio San Benedetto del Querceto, Belvedere, Giugnola Piancaldoli e Sassoleone, una stima sommaria attendibile che siamo in grado di fornirVi, valuta il deprezzamento nell'ordine di circa 3.000.000 di euro).

-         -Di tenere inoltre in considerazione il parere delle popolazioni colpite più direttamente da questo forte impatto (paesaggistico, acustico, idrogeologico, faunistico zootecnico ecc. ecc.) e non solo di esse, ma di considerare anche il parere del turismo "domenicale" e dei turismo italiano e di quello degli stranieri, che costituiscono una risorsa importane dell'economia di questi luoghi e dell'intera Italia.

-          Perchè non chiedere il loro parere, con una informazione corretta e non con la disinformazione fino ad oggi vissuta?

-         .....il "Paesaggio".....è di tutti, come il Colosseo!

-          Questa cosìddetta indagine SOCIO-ECONOMICA è prevista dalle Direttive Europee in materia, ma non è stata attuata! ...perchè?

-          

-         2)Per quanto riguarda la "Flaminia Minor" e cioè lo storico tracciato della strada Romana che viene intersecato per diversi tratti da questo "irrispettoso" impianto eolico, pur avendo argomentato sulla questione, la relazione di progetto dimostra di "aver fatto bene il compito", ma di essere andata "fuori tema"!

-          Infatti il problema non è di come si debba intervenire tanto o poco nella strada corrispondente, ma che, realizzando le torri e le  pale, vengono a mancare le suggestioni che solo il paesaggio, lasciato integro come ce lo hanno lasciato i nostri nonni, può dare alle nostre e alle future generazioni.

-         Non solo, ma dal momento che la discussione storica è ancora in corso, è necessario porre sotto tutela questa zona fin tanto che non sarà fatta definitiva chiarezza. Peraltro, sia il PTCP che i PRG Comunali considerano la rilevanza storica di questa strada, ritenendola anch'essi bene da tutelare. E' ridicolo sostenere che ci si possa rimettere mano, dal momento che nel 1981 il Comune di Monterenzio ha "allargato e raddrizzato" il tracciato!!!!

-         Non si può aggiungere scempio a scempio!

-         In sostanza è questione di di sensibilità e di gusto non di ingegneria o di tecnica. Abbiamo già rovinato le nostre città, vogliamo ora rovinare anche le nostre campagne?

-          Ed analogamente, ma in tempi storici più recenti, ci domandiamo: dove andranno a finire i luoghi della memoria della resistenza partigiana vissuta nell'ultima guerra mondiale proprio ai Casoni di Romagna e a Cà di Guzzo….(linea Gotica”)? Anche di questi fatti alleghiamo le pagine di storia relative;

-         -in particolare per la Flaminia Minor alleghiamo una scheda sintetica della dr.essa Paola Foschi che ci ha chiesto di tutelare questi luoghi.

-          

-         3)In più di un incontro avvenuto tra le Regioni interessate, Toscana ed Emilia Romagna, ci siamo sentiti dire che tutti gli impatti (idrogeologico, acustico, paesaggistico, faunistico ecc ecc) vadano misurati e monitorati non per singolo progetto, ma nell'effetto somma di tutti i progetti che sono in itinere o che potranno sorgere nello stesso "bacino eolico".

-          Chi ne ha dimensionato la capienza complessiva?

-         Quanti aerogeneratori ci stanno in quel luogo?20-30-50 o100?

-         Qual'è l'area (a prescindere dai confini comunali e/o regionali)) complessivamente interessata dall' intervento o dagli interventi?

-          L'AGSM o chi per Lei quando fornirà questi dati?

-          Si capisce bene che prima bisogna dare risposta a queste domande, poi si possono proporre singoli progetti coerenti, per così dire, ad un "piano particolareggiato" dell'IMPIANTO EOLICO SOSTENIBILE!!! (Provincia e Regione in questo senso dovranno fare la loro parte)

-         Si chiede pertanto di pretendere questo studio complessivo degli impatti, informandone poi le popolazioni degli effetti e solo dopo si potrà decidere se sia più o meno giusto realizzare gli impianti proposti .

-          

-          4)Se questi impianti sono così funzionali e redditivi, prima di farne dei nuovi, perchè non si riqualifica l'limpianto di Cedrecchia a Monte Galletto?(vicino a Monzuno), rendendolo più efficente, dal momento che attualmente "non rende"?,.... perchè non si sistema la zona circostante che è deturpata ed abbandonata?.....andatela a vedere sembra un paesaggio lunare, altro che parco eolico!

-         O non ci sono i soldi per demolirlo?

-         E nella malaugurata ipotesi che l’impianto venga realizzato, che fine farà?......chi ci garantirà che non sarà un catafalco nel futuro? Vorremmo che fosse la Provincia, assieme ai Comuni, a stabilire la congruità dell’importo della fidejussione bancaria che dovrà garantire la Collettività, per i futuri costi di manutenzione,per le eventuali "correzioni" previste in corso d'opera e per il successivo smantellamento, compreso la bonifica del sito.

-          

-         5)Considerato che diverse associazioni per l’avifauna (dalla Lipu fino alle Associazioni per la Caccia) informate del problema, hanno evidenziato l’estrema importanza della zona dei Casoni di Romagna, rimasta ancora integra e selvaggia (….si ricorda l’avvistamento in zona anche di alcuni esemplari di Lupo)e quindi da tutelare assolutamente dal punto di vista naturistico, e manifestato grande preoccupazione per i flussi migratori che verrebbero compromessi, provocando inoltre la morìa di alcune speci rare, (es. fringuello, falco, poiane, e altri rapaci, tutto ciò considerato, si chiede che venga formalmente richiesto il parere delle Associazioni faunistiche più rappresentative, per sapere se quel sito sia o meno idoneo per l’installazione di impianti eolici alti circa 100.metri……veri e propri Tritacarne eolici!

 

-         .6)Dov'è il piano finanziario, il "proget-financing", da cui si possano dedurre i pro e i contro economici di questo affare miliardario?... sono stati quantificati nella maniera corretta ? Vorremmo che fossero i tecnici di Provincia e Regione a valutarlo e a dirci se è congruo.

-          

-         7)Quest'ultimo aspetto richiama un'altra necessità:

-         - chi può confutare i dati tecnici forniti dai "costruttori del vento"?....si faranno delle controprove? Chiediamo che ciò avvenga da parte dei tecnici di Regione e Provincia o da esperti da loro nominati.

-         In tal modo, i tecnici delle istituzioni preposti alle autorizzazioni di VIA avrebbero degli elementi  di verifica, mentre ora possono soltanto prendere atto di questi dati senza sapere se sono oggettivamente veritieri.

-         .Farò un esempio per farmi intendere:

-          in riferimento alla relazione "D- Stima Degli Impatti, dopo la pagina 45, nella terza fotografia successiva, punto di osservazione M2-M3....... se misuro con uno scalimetro l'altezza grafica dell'aerogeneratore (2,5 mm) e la confronto sempre con quella grafica della collina (35 mm.),dal crinale al greto del fiume, si evince che il suo dislivello dovrebbe essere 14 volte l'altezza dell'aerogeneratore. E cioè 14 volte x 70 metri = 980 metri di dislivello!!!! Nella realtà il dislivello è di circa 400 metri.

-         .Allora mi viene il dubbio che le simulazioni dell'impatto visivo non siano attendibili.....anche tenendo conto dell'effetto distanza e della curvatura.

-         E' impossibile che ci sia una sproporzione di più del DOPPIO tra il simulato e la realtà?

-         . Ed allora vi chiedo di fare una prova reale in loco utilizzando le torri degli anemometri che già esistono e sono alte circa 30/40 metri, fotografandole dalle stesse postazioni! Poi verificheremo i risultati e la veridicità delle simulazioni di AGSM.!

-         Pertanto, per quanto riguarda gli impatti monitorati e simulati (paesaggistico, acustico, faunistico ecc), pongo una questione di concetto che vale per tutti, e cioè: senza mettere in dubbio la buona fede, le capacità professionali e strumentali dei rilevatori di AGSM, sarebbe opportuno fare diverse prove a campione per dare oggettività ai dati di base.Queste prove come già detto dovrebbero essere fatte, non da professionisti incaricati dai costruttori, ma dalle istituzioni pubbliche, Regione, Provincia, Arpa ecc

-           

-           Per quanto riguarda poi gli effetti degli impatti, ad impianto funzionante, l'impressione è che queste simulazioni e queste teorie (ad esempio per il rumore e per la mortalità dell'avifauna) siano un po’ come la teoria delle " bombe intelligenti" della guerra in Iraq....e cioè.......I MORTI LI CONTEREMO PURTROPPO SOLO DOPO!

-          

-         8)Non solo, ma vogliamo evidenziare l'enorme difficoltà di valutare e/o confutare in 30/40 giorni, non da esperti, un progetto di un investimento complessivo di ben 32 MILIARDI di vecchie lire. La battaglia è impari poiché la AGSM  avrà investito parecchi milioni per remunerare uno Staff di 11 o più Professionisti (che lavorano da più di un anno attorno al progetto), mentre le popolazioni che si oppongono, sono fatte da volontari, che hanno appena i soldi delle fotocopie e non sempre.

-         PER TUTTI QUESTI MOTIVI SI CHIEDE CHE SIANO LE ISTITUZIONI A COLMARE QUESTO VUOTO DI CRITICA OGGETTIVA

-          

-         9)Questa è invece una domanda che pongo ai Sindaci (e indirettamente alla Provincia) che hanno monetizzato il ritorno economico per la Collettività:

-         -perchè non hanno chiesto un ritorno economico diretto a favore delle popolazioni delle frazioni colpite, ad esempio  l'esenzione per le "bollette elettriche"( o qualcosa di equivalente come sgravio ICI), da porre in termini economici a carico dei Costruttori dell’impianto per tutto il periodo di funzionamento dello stesso?

-         Sarebbe stato un costo molto relativo, ma sicuramente apprezzato dalla gente, più di qualche strada ghiaiata!

-          

-         10) Si tratta complessivamente di salvare un paesaggio rimasto integro e selvaggio, in cui è ancora presente il passato, ivi compreso quello storico, è infatti un territorio non industrializzato vocato al turismo che và conservato per il bene di tutti e soprattutto delle future generazioni

-          

-                                                                  C O N C L U S I O NE

-          

-         mi associo e sottolineo le richieste già avanzate  dal Comitato di cui faccio parte, che ha raccolto le adesioni di circa trecentocinquanta firmatari, chiedendo

-         - una "MORATORIA" durante la quale le Istituzioni dovrebbero aggiornare la pianificazione, approfondire e migliorare le scelte tecnologiche(in forte cambiamento ) nel campo delle energie alternative e non;

-         -  azzerando il percorso fatto fino ad oggi,  ripartendo dalla revisione delle convenzioni inique;

-          -rivalutando in modo oggettivo non solo i singoli progetti , ma l'effetto somma di tutti i progetti che potranno essere realizzati nello stesso "bacino eolico";

-         - fornendo nel contempo alle popolazioni interessate una puntuale e democratica informazione  prima di  assumere ogni decisione.

-         A TUTTE QUESTE RICHIESTE MI ASSOCIO PROFONDAMENTE,

-         Ed in attesa di vostro cortese riscontro porgo

-         cordiali saluti

-        

 

                                                                                                          Ferri Renato

 

 

  

Allegati:

-Convenzione Castel del Rio

-Parere difensore Civico

-documento ass.re Regionale Zanichelli

-pagine di storia partigiana

-relazione storica Flaminia Minor (P.Foschi-E.Prantoni)

-elenco firmatari