ENERGIA:
EMILIA ROMAGNA, PRESENTATA MORATORIA SU IMPIANTI EOLICI Per la realizzazione degli impianti
eolici in Emilia Romagna e' necessaria una
programmazione della Regione che individui i siti idonei a ospitare gli
impianti. Lo affermano i consiglieri Ugo Mazza (Uniti nell'Ulivo Ds,
primo firmatario), Leonardo Masella e Renato Delchiappo (Prc),
Donatella Bortolazzi (Pdci), Daniela Guerra e Gianluca Borghi (Verdi) e
Paolo Nanni (Italia dei Valori) che hanno presentato una
risoluzione per chiedere una 'moratoria', ovvero la sospensione ai processi
autorizzativi in corso nel territorio regionale di impianti
eolici fino alla definizione di un atto regolatore della Regione
che si preoccupi di tutelare la bellezza del paesaggio e
contemporaneamente di indicare i criteri per favorire l'uso di energie
alternative. Il tutto per la durata di tre mesi,
il tempo per la Giunta di presentare una proposta
di integrazione del Piano paesaggistico territoriale regionale o
un altro atto di pari valenza urbanistica, da approvare in concomitanza
con l'approvazione del Piano energetico regionale. ''La Giunta -
chiedono i consiglieri - dovrebbe predisporre, sentite le Province e il
Caler, gli elaborati da sottoporre all'assemblea legislativa
regionale per l'individuazione delle parti di territorio in cui sia
da escludere ogni installazione di impianti eolici o similari, quelle
in cui sia possibile autorizzarli nel rispetto di precise
condizioni e altre ancora in cui rendere le installazioni possibili,
ma dopo aver effettuato la valutazione di impatto ambientale''. ''Tale atto - sostengono gli
esponenti di maggioranza - potrebbe essere approvato
rapidamente e assieme al Piano energetico regionale gia' in fase avanzata di
elaborazione. L'energia
da fonti rinnovabili, sempre piu' necessaria,
infatti, cosi' come la tutela del paesaggio e dell'ambiente e il
sostegno all'attivita' turistica locale, sono punti qualificanti dell'azione
di governo della nostra Regione, ma le scelte relative vanno compiute
nel giusto equilibrio tra i diversi obiettivi di qualita'. E, nel caso
di contrasto, devono prevalere gli obiettivi di tutela di patrimoni
ambientali e naturali irripetibili''. SE
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