OSSERVAZIONI E CONSIDERAZIONI
(inviate da Marco Mezzetti)

 

Valori espressi in lire ( £ )

 

Numero aerogeneratori = 19 che moltiplicati per la potenza unitaria = 0.850 Mw/h = 16,15 Mw di potenza installata del parco eolico di Monte Canda,

 

2.100 ore previste di funzionamento anno pari al 24% delle ore disponibili,

 

16,15*1.000*2.100 = 33.915.000 Kw /anno,

 

(33.915.000 *(158+81)) = £ 8.105.685.000 valore dell’energia prodotta in un anno espressa in lire con incentivi per certificati verdi (£ = 158) e normali per energia alternativa (£ = 81),

 

Investimento per l’installazione unitaria di un palo eolico = £ 2.000.000.000,

 

16,15*2.000.000.000 = £ 32.300.000.000 Valore complessivo dell’investimento per il parco eolico senza spese di mantenimento e controllo del parco,

 

(16,15*2.000.000.000) = £ 32.300.000.000 + 4% = 33.592.000.000 Valore comprensivo dell’investimento comprensivo di spese per personale ed eventuale manutenzione ordinaria,

 

33.592.000.000 / (8.105.685.000 – 1.343.680.000) = 4,9677573441604967757344160496776 numero complessivo in anni per arrivare al pareggio: 5

 

£ / Kw offerte a Firenzuola da Gamesa: 1.8% di £ 81 = 1.46 £/Kw

£ / Kw offerte da Enel ad altri Comuni: 1.5% di £ (158+81) = 3.58 £/Kw

 

differenza fra offerta Gamesa ed Enel 3.58- 1.46 = 2.12 £/Kw

 

IMPORTO INCASSATO dal Comune di Firenzuola (Gamesa) = produzione annua 33.915.000 Kw che moltiplicato per 1.46 £/Kw da = £ 49.515.900

 

IMPORTO INCASSATO dal Comune di Firenzuola (Enel) = produzione annua 33.915.000 Kw che moltiplicato per 3.58 £/Kw da = £ 121.415.700

 

La differenza tra £ 121.415.700 – £ 49.515.900 = £ 71.899.800 è quanto il Comune viene a perdere con la convenzione della Gamesa.

 

COSTO PRODUZIONE KW/h

 

Vita prevista per l’impianto = 25 anni

Investimento totale impianto = £ 32.300.000.000

Quota ammortamento annuo = £ 32.300.000.000 / 25 = 1.292.000.000

Oneri finanziari su investimento tecnico 5% = 1.292.000.000*0.05= 64.649.999

Costo esercizio impianto 4% investimento = 1.292.000.000*0.04= 51.680.000

Totale costo annuo = 1.292.000.000+64.649.999+51.680.000=1.408.329.999

Produzione annua energia elettrica Kw = 33.915.000

Costo produzione Kw = 1.408.329.999 / 33.915.000 = £/Kw 41,525

 

CONVENZIONE: la convenzione può essere impugnata legalmente in quanto contiene una clausola di riservatezza incompatibile con le amministrazione pubblica.

1. Gli impegni e gli obblighi del Comune sono eccessivi,

2. Da ridiscutere la percentuale del 1.8% e su cosa,

3. Da definire gli elementi che compongono il fatturato e il sistema di controllo dello stesso fatturato,

4. Da definire i Kw prodotti,

 

GARANZIE: da Gamesa o dalle ditte interessate alla costruzioni di parchi eolici, il Comune o chi per lui, dovrà farsi rilasciare e depositare, prima delle concessioni edilizie ed altre concessioni i seguenti documenti:

1. i progetti relativi ai ripristini ambientali,

2. le garanzie su pagamenti o canoni annui di pagamento mediante deposito di fideiussioni bancarie o assicurative,

3. le garanzie e depositi di fideiussioni bancarie per lo smantellamento del parco eolico una volta esaurito il compito,

4. certificazione della rilevazione del vento.

 

BENEFICI DA OTTENERE: con il Comune, i cittadini e le associazioni coinvolte dall’impianto, o che devono sopportare i disagi conseguenti l’impianto, dovrebbero trattare le seguenti riduzioni:

1. Prezzo dell’energia elettrica: riduzione o eliminazione dell’addizionale enti locali incide per il 10% circa sulla bolletta,

2. Riduzione dell’ICI al minimo consentito da legge,

3. La percentuale dell’incasso del Comune (1,8% * fatturato) da destinare a lavori pubblici da eseguire nel territorio coinvolto dall’impianto per la costruzione di nuove strade, per il mantenimento di quelle esistenti, marciapiedi, parcheggi, giardini e fognature)

Tenendo conto che nel 2007 scompare il vincolo che proibisce la vendita di energia elettrica prodotta da terzi, sembra opportuno che la costruzione dell’impianto venga eseguita dal Comune o da un consorzio di cittadini del comprensorio in modo tale che i benefici derivanti dall’impianto restino in zona.

Qualora si ottenessero i benefici sopraelencati, ne deriverebbe una rivalutazione del patrimonio immobiliare in quanto ICI sarebbe a livello inferiori e l’energia costerebbe meno.

 

CONFRONTO FRA I SISTEMI DI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA A MEZZO DI AEREOGENERATORI E DI PANNELLI FOTOVOLTAICI

 

Differenza fondamentale a parità di produzione di Kw l’eolico richiede investimenti concentrati in pochi punti del territorio, mentre il fotovoltaico può è diffuso capillarmente su tutto il territorio.

Ne consegue che l’investimento dell’eolico richiede alti investimenti concentrati in un sito e accessibili solo a grandi investitori, mentre il fotovoltaico richiede investimenti più bassi diffusi sul territorio e accessibili ai singoli utenti.

 

Nella nostra zona i rilevamenti della Gamesa indicano che si può considerare funzionante un impianto eolico solamente per 2100 ore annue contro una disponibilità di 8760 ore, pari circa al 24% del disponibile, mentre considerando 12 ore di luce giornaliera l’impianto fotovoltaico è utilizzato per 4320 ore pari al 50% del disponibile.

 

Differenza d’impatto ambientale tra i supporti per le macchine degli aerogeneratori sono visibili da molto lontano e danno un impatto visibile molto forte, mentre i pannelli fotovoltaici, potendo essere installati sui tetti o al posto dei tetti o addirittura a livello del terreno, sono invisibili e non arrecano deturpazioni al paesaggio circostante e dal punto paesaggistico sono invisibili.

 

La giunta della Regione Toscana nel 2001,approva un nuovo programma di finanziamenti - Energia dal sole, via libera ai "tetti fotovoltaici" - Contributi fino al 75 per cento dei costi per chi installerà gli impianti.

 

Un risparmio di oltre 2 mila tonnellate di gas serra in atmosfera, come sostanziale contributo della Toscana al raggiungimento e al superamento degli obiettivi fissati dagli accordi di Kyoto, sulla base di quanto definito dal Piano energetico regionale. Questo quanto consentirà di realizzare il programma "tetti voltaici" che, approvato dalla giunta su proposta dell’assessore all’ambiente e all’energia, Tommaso Franci, prevede l’installazione di impianti di coinversione delle radiazioni solari in elettricità, con l’erogazione di contributi fino al 75 per cento dei costi ai cittadini che ne facciano richiesta. "E’ il primo programma per impianti di questo tipo in Toscana, che si affianca ad un’analoga iniziativa già avviata per il solare termico, ovvero per la produzione di calore dall’energia solare – spiega Franci – Si tratta di un altro importante passaggio nella nostra battaglia per il contenimento dei fenomeni di inquinamento ambientale e per lo sviluppo e la diffusione delle fonti rinnovabili".

 

Il programma approvato dalla giunta mette a disposizione una somma complessiva di 3 miliardi e 552 milioni – di essi un miliardo e 65 milioni rappresenta la quota di cofinanziamento regionale – per la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza nominale tra 1 e 10 Kw.

 

A renderlo operativo sarà un "accordo volontario settoriale", ovvero uno strumento, previsto anche dal Piano regionale, che consente un rapido utilizzo di tutte le opportunità finanziarie in un’ottica di semplificazione delle procedure.

 

L’accordo, il cui schema è stato approvato assieme al programma, coinvolgerà, oltre alla Regione Toscana, anche le amministrazioni comunali e provinciali, le Agenzie energetiche provinciali già costituite (Lucca, Livorno, Pisa, Firenze), le Sovrintendenze per i beni ambientali e architettonici, gli istituti bancari, le associazioni di categoria e i soggetti economici che manifesteranno interesse per l’iniziativa.

 

Potranno usufruire dei contributi i soggetti sia pubblici che privati che "risultino proprietari o esercito reale di godimento del complesso edilizio cui si riferisce l’intervento, di durata non inferiore ai dodici anni".

 

L’impianto installato non potrà essere dismesso o alienato per almeno 12 anni. L’erogazione del contributo è previsto nella misura massima del 75 per cento del costo di investimento. E’ anche stato definito un costo unitario massimo d’investimento, fissato in lire 15,5 milioni per kW installato per impianti di potenza compresa tra 1 e 5 kW.

 

L’accordo volontario richiederà un impegno degli enti locali per la massima semplificazione delle procedure. Province e Agenzie energetiche saranno chiamate a svolgere un ruolo di programmazione, promozione e controllo sugli interventi.

Le banche sottoscriveranno finanziamenti a medio termine per la parte non coperta dal contributo regionale.

Attenzione: le domande di contributo saranno presentate direttamente dalla ditte convenzionate, circa 250, il cui elenco sarà diffuso verso il 10 ottobre dalla Regione alle quali si rivolgeranno gli utenti.

 

 

 

 

 

 

 

FOTOVOLTAICO – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

 

 

 

EOLICO – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

 

 

 

La tipica configurazione di un aereogeneratore ad asse orizzontale è costituita da un traliccio di sostegno alla cui estremità è fissato il rotore (composto da un alternatore a magneti permanenti che genera energia elettrica) e sul quale sono montate le pale (1, 2 o 3 con un diametro da 10 a 40 m per macchine di media taglia).

Il rotore, posto sia sopravento che sottovento, è in grado di ruotare rispetto al sostegno allo scopo di mantenere l’asse della macchina sempre parallelo alla direzione del vento, motivo per cui l’aerogeneratore viene definito "orizzontale".

Opportuni cavi convogliano l’energia elettrica prodotta in una centralina di regolazione e controllo, prima di raggiungere la batteria di accumulatori. Il quadro della centralina fornisce costantemente informazioni sulla corrente di carica e sul livello effettivo delle batterie.

 

La forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le investe azioni il rotore.

L’aerogeneratore opera a seconda della forza del vento: al di sotto di una certa velocità la macchina è incapace di partire. Perché ci sia l’avviamento è necessario che la velocità raggiunga una soglia minima di inserimento, diversa da macchina a macchina (circa 4-5 m/s).

 

paccato della struttura superiore di un aerogeneratore

Durante il funzionamento la velocità del vento "nominale" è la minima velocità del vento che permette alla macchina di fornire la potenza di progetto (10-12 m/s per qualche centinaia di kW per macchine di media taglia).

Nel caso di raffiche violente (20-25 m/s), che potrebbero indurre nell’elica sollecitazioni eccessive, intervengono automaticamente un freno aerodinamico ed un freno ad induzione magnetica, comandato da un dispositivo elettronico di controllo, che si alimenta con l’energia fornita dallo stesso generatore. L'arresto può avvenire anche attraverso un freno a disco meccanico opportunamente predispost

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Giovedì 22 luglio la Gamesa ha indetto un'assemblea a Piancaldoli, per illustrare il priprio studio di impatto ambientale, depositato presso la Regione.
Entro il 3 Settembre i cittadini e le associazioni possono presentare osservazioni in proposito.
Qui di seguito riportiamo alcune prime osservazioni dell'Ing. Marco Bastogi del CAI e le richieste presentate al Sindaco dal Gruppo "Per un'altra Firenzuola"



[26 luglio 2004]

Questa mattina mi sono recato ad esaminare il progetto VIA all'Uff. URP della Regione Toscana. La consultazione è possibile fino al 3 settembre 2004. Se siete interessati a copie di parte o dell'intero progetto, è possibile andare direttamente alla copisteria Landini in via di Novoli 87/I a Firenze (vicina all'ufficio postale) Tel. 055 - 431308 055 - 4376608. La prima impressione è che si tratta di un progetto molto evasivo, rispetto a gli altri che ho fino ad oggi esaminato (M.te Asinara Comune di Sillano, "La Montagna Comune di Badia Tedalda, La Doganaccia Comune di Cutigliano). Lo studio geologico è estremamente superficiale e comunque segnala diverse criticità per gli interventi soprattutto dal punto di vista geologico ; le indagini sono inadeguate, sono previsti pali di fondazioni ma tutto viene lasciato molto sul vago. Sono previsti oltre 6 km di viabilità di cui una parte (ma non viene detto quanto) è di "strade - sentieri" esistenti, tuttavia non si fa alcun accenno alle condizioni di questi ultimi al momento attuale. Si parla di "sradicamento di ceppaie" che presuppone il taglio di un bosco ma non si dice dove e soprattutto quante. Lo studio geotecnico parla di verifiche di stabilità che però non sono allegate negli elaborati. Anche la topografia non è troppo chiara: negli elaborati scala 1: 2.000 non sono riportati i toponimi così diviene difficile capire l'esatta corrispondenza dei siti. La documentazione fotografica è molto scarna e soprattutto viene proposta in bianco e nero ed è quindi difficile distinguere i particolari. Otto aerogeneratori su 10 toscani ricadono in un SIC Sito di Importanza Comunitaria) e l'area scelta è tra quelle sconsigliate dalla Regione Toscana (lo affermano loro in un allegato). Avrò modo nei prossimi giorni di esaminare meglio le fotocopie e gli appunti che ho preso e non mancherò di farvi avere notizie in merito. Vi pregherei di fare lo stesso anche voi. Ci risentiremo presto Marco Bastogi (CAI).

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Al Sindaco del Comune

di Firenzuola

 

Richiesta urgente

 

Oggetto: Valutazione Impatto Ambientale (VIA) del Progetto di Parco Eolico della Società Gamesa sul territorio del nostro Comune (Piancaldoli)

 

Nella serata di giovedì 22 luglio 2004 la Società Gamesa – che ha stipulato con il Comune di Firenzuola una “convenzione” per l’installazione di un parco eolico sul nostro territorio comunale – ha illustrato, secondo le prescrizioni della legislazione regionale vigente, il proprio progetto alla popolazione delle frazioni interessate; ed ha comunicato che entro 45 giorni dalla presentazione del progetto i cittadini possono presentare “osservazioni” sul progetto stesso.

Affinché questo diritto dei cittadini possa essere realmente esercitato, chiediamo che:

  1. la documentazione fornita da Gamesa sia immediatamente e gratuitamente messa a disposizione dei cittadini che la richiedono

  2. l’Amministrazione Comunale – attraverso il “Comitato Tecnico-Scientifico per l’Ambiente” – formuli le proprie osservazioni sul Progetto in tempo utile per poterle discutere con la popolazione delle frazioni interessate prima di presentarle alla Regione

  3. l’Amministrazione formuli un quadro sintetico dei contenuti del Progetto (ad es. idrogeiologico, faunistico, zootecnico, impatto visivo, ecc.) affinché ciascun cittadino possa chiedere l’accesso alla parte del Progetto che piú lo interessa

  4. l’Amministrazione Comunale convochi in tempi stretti un’assemblea dei cittadini delle frazioni interessate al Progetto della Gamesa e delle altre imprese che al momento stanno operando a vario livello sul territorio del nostro Comune in vista dell’installazione di generatori eolici di energia elettrica, per illustrare la politica sin qui seguita dall’Amministrazione stessa (convenzioni, accordi, ecc.) in un campo ad un tempo importante e delicato, come quello delle energie alternative e rinnovabili; e per spiegare nel medesimo tempo le prospettive sulle quali il nuovo Sindaco e la nuova Giunta intendono muoversi.

Ancora una volta dobbiamo sottolineare come l’assemblea del 22 luglio indetta – per un obbligo di legge – dalla Gamesa a Piancaldoli abbia messo in evidenza un deficit di informazione e di partecipazione democratica organico alla politica della passata Amministrazione; e chiediamo se Lei non ritenga opportuno – proprio per colmare almeno in parte la mancanza di informazione e di dibattito del passato e in aggiunta all’assemblea delle frazioni richiesta al punto 4 – convocare entro la scadenza dei 45 giorni un Consiglio Comunale “aperto” (secondo le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento vigenti) per discutere del problema.

La informiamo, infine, che questa richiesta – dopo il deposito presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Firenzuola – verrà resa pubblica attraverso i mezzi di comunicazione a disposizione del nostro Gruppo Consiliare.

Fiduciosi in una Sua risposta sollecita e positiva, Le porgiamo distinti saluti

 

Gruppo Consialiare
Per un’altra Firenzuola

Il Capo Gruppo

Luciano Ardiccioni

 

Firenzuola, 26 Luglio 2004

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