|
Coldiretti
Federazione Interprovinciale di Firenze e Prato
Spett.
REGIONE TOSCANA
Area
Extradipartimentale V.I.A.
Via
Bardazzi 19/21 50127 Firenze
e
p.c.
Comune
di Firenzuola (FI)
Al
Presidente del Comitato "Tutela Ambientale Alta Valle del
Sillaro", Goffredo Raffini
Piancaldoli
(Firenzuola)
Oggetto:
Osservazioni al progetto
interregionale del "Parco eolico Monte Canda",
localizzato in località Sasso della Mantesca nei comuni di
Monterenzio (Bologna) e Firenzuola (Firenze), presentato da Gamesa
Energia Italia S.p.A., e al relativo Studio d’Impatto
Ambientale.
La costituzione del "Parco Eolico Monte
Canda" ricade in una zona a preminente vocazione agricola, la
costruzione di torri eoliche alte fino a 100 metri comporta la
dequalificazione ambientale, economica e sociale del territorio e
colpisce in particolare il comparto agricolo le cui produzioni di
qualità (carne marrone, cereali) si legano sempre più ai luoghi
d’origine e alle caratteristiche paesaggistiche ed ambientali
del territorio.
Nella frazione di Piancaldoli nel comune di
Firenzuola hanno sede e svolgono l’attività aziende che da anni
coltivano e allevano con i metodi dell’agricoltura biologica.
Gli allevamenti sono indirizzati alla
produzione di carne biologica con bovini di Razza Romagnola,
Chianina ed in parte Limousine tutti iscritti ai libri genealogici
delle rispettive razze ( circa 500 capi) e aderenti all’I.G.P
"Vitellone Bianco dell’Appennino".
I pascoli ed i seminativi (foraggio,grano
duro,orzo,farro) ricadono quasi totalmente nella zona interessata
alla costruzione delle torri, non vi sono al riguardo indicazioni
di quali conseguenze (infrasuoni) l’attivazione dei rotori
causerà al bestiame che per almeno sei mesi l’anno si troverà
a pascolare sotto alle torri.
La zona interessata rientra nell’areale I.G.P
" Marrone del Mugello" essendo i castagneti del luogo
fra i migliori come qualità e quantità delle produzioni.
Le locali aziende agricole hanno più volte
manifestato il loro dissenso riguardo alla costituzione del Parco,
samo convinti essendo la zona ricca di boschi che l’utilizzo
delle biomasse ricavate dal taglio colturale del bosco, oltre a
non incrementare in atmosfera l’anidride carbonica permetterebbe
alle aziende dei territori montani un utilizzo sostenibile delle
risorse locali e rappresentare una integrazione al reddito delle
imprese ed evitare il rischi di spopolamento causato dalla
mostruosità della corona di torri eoliche. |