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energia eolica (risorsa e problema)
ultimo aggiornamento 04/04/2007

LE NOSTRE PAGINE DI DOCUMENTAZIONE SULL'EOLICO >>>

vi sembra che queste montagne siano un luogo adatto per l'installazione di impianti eolici?

   

pale eoliche al Giogo e alla Futa

ENERGIE ALTERNATIVE  DIVERSE DALL'EOLICO ... Mulini a vento su Monte Oggioli Un Comunicato del Comitato contro l'impianto di Casoni di Romagna L'articolo de Il Resto del Carlino sul Convegno di Monghidoro.

nel nostro "spazio libero" notizie aggiornate sull'impianto di Casoni di Romagna


NUOVO ATTACCO AI CRINALI DELL'APPENINO: PALE EOLICHE AL GIOGO E ALLA FUTA
leggi il nostro comunicato stampa che fa il punto sulla situazione

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LA NOSTRA INSISTENZA SU ENERGIE ALTERNATIVE 
DIVERSE DALL'EOLICO 
NON ERA E NON E' UN VANEGGIAMENTO!

10/2/2007 - ENERGIA VERDE DAI BOSCHI

Le aree forestali mugellane potrebbero rappresentare una risorsa e una riserva energetica per edifici pubblici e privati ma anche per realtà produttive ed economiche locali. Secondo una ricerca condotta da Ecosoluzioni di Cortona per la Comunità Montana nell’ambito del programma ‘Agenda 21’ che è stata illustrata lo scorso mercoledì a Borgo San Lorenzo ad amministratori, aziende, tecnici e operatori del settore, appaiono realistiche e realizzabili le condizioni per un futuro energetico che sfrutta anche le biomasse. Del resto, la superficie boscata copre il 65% del territorio (in gran parte tra Firenzuola, Marradi e Palazzuolo) con 53072 ettari di bosco ceduo, il più adatto per una valorizzazione a fini energetici. Perché, allora, non incentivare e sviluppare la filiera bosco-legno-energia si sono detti gli amministratori della Comunità Montana: “Le condizioni per il consumo locale di questa filiera ci sono e credo che sia opportuno coglierle subito per promuovere un sistema di fonti di energia alternativa che non inquina, consente la manutenzione del patrimonio forestale e di produrre un reddito, e che, dopo l’investimento iniziale, fa anche risparmiare gli utenti” - sottolinea l’assessore alle Politiche energetiche dell’ente montano Simone Lazzerini. Stime indicative segnalano che dal taglio dei boschi si potrebbero ricavare ogni anno da un minimo di 300mila a un massimo di 3 milioni di metri cubi di legname, con un potenziale energetico annuale che oscillerebbe da un minimo di 31mila a un massimo di oltre 500mila MWh (fino a circa 10mila caldaie da 20 kw, che riscaldano appartamenti da 200-300 mq, o 3000 da 250 kw per edifici, attività e reti di teleriscaldamento). Ma l’offerta di ‘combustibile’ dai boschi può essere integrata anche dagli scarti dei cicli agricoli, dal taglio di manutenzione dell’alveo dei fiumi e degli alberi colpiti da malattie, dagli scarti di lavorazione o dal recupero di legname invenduto. Edifici pubblici, come scuole e impianti sportivi, piccole frazioni o stabilimenti industriali di dimensioni limitate o ancora agriturismo sono segnalati nella ricerca come le utenze ideali. E i risparmi sarebbero rilevanti: tra il 60 e l’80%. “L’offerta c’è, la domanda potenziale pure - nota il presidente della Comunità Montana Mugello Stefano Tagliaferri -. Quello che manca è l’organizzazione della filiera bosco-legna-energia vista anche la frammentazione della proprietà. Nella ricerca si avanza la proposta di un soggetto economico per l’integrazione delle fasi produttive e commerciali della filiera, come una società publico-privata con produttori di biomassa, fornitori di servizio di calori ed enti di credito, o una società di scopo a capitale privato. Se è forse prematuro parlare di gestioni, certo è il momento di prendere una decisione. Naturalmente al centro dell’iniziativa, per le loro caratteristiche, ci saranno i territori dell’Alto Mugello”.

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Mulini a vento su Monte Oggioli

[il fotomontaggio è nostro e grossolano, ma rende l'idea: si dovrebbe trattare di oltre 20 di pale, con una colonna di 60 metri e una pala di una ventina di metri]

Una nuova ipotesi di impianto eolico sul nostro territorio.
Se ne è parlato tempo fa in un incontro pubblico a Monghidoro.
Il nuovo impianto sorgerebbe in parte sul territorio emiliano e in parte sul nostro.
Siamo ancora alle fasi preliminari dello studio, che comunque è stato illustrato alla nostra Comunità Montana.

Per un'altra Firenzuola è impegnata a documentarsi ulteriormente sulla ipotesi e a tenere informata la popolazione.

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Un Comunicato del Comitato contro l'impianto di Casoni di Romagna

 

Cari amici,

dando seguito a precedente comunicazione, vi invio i due articoli del 9 e dell'11 novembre 2006 de "il Resto del Carlino"-cronaca Bologna e Provincia.
Nel primo articolo il giornalista che ci definisce Comitato in "trasferta"dice che ( secondo quanto riferito dal centro destra) siamo "sobilattori chiamati ad arte".
Poi, nel secondo articolo, ci associa all'abbattimento dei tralicci definendoci indirettamente "ecosabotatori".

Per nostra parte non abbiamo inteso fomentare la polemica giornalistica (anche se siamo stati diffamati), perchè in questo momento l'impianto eolico dei Casoni di Romagna è ad una svolta per noi importante (come da intervista al Sindaco di Monterenzio) visto che la Provincia ufficio VIA dovrebbe concludere l'istruttoria col relativo parere entro 15-20gg.
Abbiamo comunque contattato il Sindaco Venturi e i Carabinieri locali condannando certi episodi e mettendoci a loro disposizione per ogni necessità.

D'altra parte la proposta di impianto che vorrebbero far sorgere a Monghidoro ha avuto il primo NO della maggioranza della Platea,
ed anche lì, per difendere l'Alpe, si sta formando un Comitato , a cui abbiamo dato il ns. sostegno morale e la nostra collaborazione.

I principi che ci hanno sempre ispirato sono quelli della democrazia partecipata.....è tre anni che lavoriamo in questo senso confrontandoci con le Istituzioni.Non abbiamo bisogno di "certe scorciatoie" per difendere il ns. territorio e il nostro paesaggio, bastano la ragione e la passione.

Cordiali saluti
Renato Ferri 

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L'articolo de 
Il Resto del Carlino sul Convegno di Monghidoro.

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L'articolo de 
Il Resto del Carlino
sul
l'impianto di Monterenzio

Buone notizie per la popolazione che si oppone all'installazione dell'impianto

L'articolo de 
Il Resto del Carlino sul
l'impianto 
di San Benedetto

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Un'azione che prima di tutto colpisce chi lotta contro lo scempio delle nostre montagne

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