Per un'altra Firenzuola
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documentazione
  CASA DI RIPOSO "SS. ANNUNZIATA"

ultimo aggiornamento 29/05/2008

 

l'uovo e la gallina. una storia educativa

 

le geniali affermazionI dell'assessore rIghini

 

26 appartamenti da vendere saranno realizzati 
nei giardini della casa di riposo: 
i frutti della privatizzazione si vedono subito

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gallina ovaiola

 

 

 

 

l'uovo e la gallina. una storia educativa

Le scelte del Consiglio Comunale

Quando ha approvato il piano di recupero della Fondazione SS. Annunziata, il Consiglio Comunale ha approvato anche uno schema di convenzione (poi sottoscritto dal Comune e dalla Fondazione) che prevedeva la manutenzione ordinaria di un tratto delle mura storiche e la costruzione di una passerella pedonale per collegare via Bertini ai giardini della casa di riposo.
L'intervento sarebbe stato effettuato dalla Fondazione in concomitanza con i lavori di costruzione e il relativo costo (circa 46.000 euro) sarebbe stato detratto dagli oneri di urbanizzazione che devono essere pagati al momento della concessione edilizia.

Le scelte della Giunta Comunale

Con la Delibera 11/2008 la Giunta Comunale approva la detrazione degli oneri in cambio dell'intervento sulle mura e comunica - come previsto dalla legge, in questi casi - la propria decisione alla Corte dei Conti.
Naturalmente gli oneri scomputati (i 46.000 euro) non vengono inseriti nelle previsioni di entrata del bilancio 2008.

La scelta del Sindaco

Il 7 maggio 2008 il sindaco scrive una lettera alla Fondazione SS. Annunziata per chiedere di rinunciare alla realizzazione dell'intervento sulle mura e di versare l'intero importo degli oneri. La richiesta è motivata con la necessità di rispettare "le previsioni di entrata del bilancio 2008". [vedi documento 1]

I rompiballe

"Per un'altra Firenzuola", che, come è noto, alla sorte dei giardini della SS. Annunziata ci tiene molto, quando ha visto la richiesta del sindaco ha avuto molte perplessità:
1. perché il sindaco con una iniziativa autonoma, al di fuori del consiglio e della giunta, propone di non rispettare la convenzione  firmata da comune e fondazione?
2. perché della richiesta, che è motivata da esigenze di bilancio, il responsabile del settore finanziario non è stato nemmeno informato (come è emerso chiaramente e in maniera formale durante una riunione della Commissione consiliare "affari generali")?
E siccome, oltre che rompiballe, siamo anche un po' maligni abbiamo ipotizzato che in realtà la richiesta sia nata all'interno della fondazione per evitare di mettere materialmente le mani sulle mura storiche. Forse, anche se non lo diranno mai, il dubbio che le mura siano tutelate da norme urbanistiche tuttora vigenti è venuto anche a loro: allora è meglio pagare 46.000 euro oggi che correre il rischio di vedere domani i lavori bloccati. Nell'ottica del proverbio caro a Corbatti (meglio un uovo oggi che una gallina domani) la fondazione ha scelto la gallina: rinunciamo all'uovo pagando subito 46.000 euro per godere domani della gallina procedendo spediti nella nostre costruzioni.
Queste cose le abbiamo dette con chiarezza nella Commissione consiliare e abbiamo poi emesso un comunicato stampa [vedi documento 2]

Voce dal sen fuggita

Nel replicare alla denuncia di "Per un'altra Firenzuola" il sindaco ha evidentemente agito d'istinto:
1. cercando di giustificare il proprio operato ha detto che il bilancio non c'entra nulla, perché si tratta di garantire "gli equilibri del piano economico di gestione", di cui è responsabile il capo dell'ufficio tecnico
2. ha attribuito la responsabilità dell'iniziativa allo stesso capo dell'ufficio tecnico
3. ma soprattutto è esplicitato la sua filosofia politica affermando che "è meglio un uovo oggi che una gallina domani": la filosofia tipica di chi è povero, impaurito e disorientato, incapace di pensare al futuro e quindi, tanto meno, di programmarlo. [vedi documento 3]

Rimboccarsi le maniche

Se la prima reazione alla rivelazione formale dei principi politici profondi che hanno guidato l'azione di governo del nostro sindaco è lo sgomento (oddio in che mani siamo stati e siamo tuttora!) la seconda è la preoccupazione. 
Da tempo abbiamo denunciato che questa giunta ha seguito una politica di improvvisazione, sull'arraffare più soldi possibile e sullo spenderli subito senza pensare al domani. Basti pensare alla vicenda della discarica che ha consentito al comune di spendere i soldi senza esserseli guadagnati e senza preoccuparsi che negli ultimi due anni di attività della discarica stessa al comune non verrà nemmeno un centesimo: per restare al proverbio caro a Corbatti si potrebbe dire che oggi si sono mangiate le uova di una gallina del futuro che fra l'altro non si sa nemmeno se e quante uova farà.
Siamo preoccupati perché non è facile trovare la strada per uscire da questa situazione. 
Noi siamo disposti a rimboccarci ancora le maniche e a continuare a lavorare in questa direzione, ma è necessario che lo faccia anche la stragrande maggioranza della popolazione di Firenzuola.

Corbatti è in cattiva compagnia

L'unica attenuante che possiamo accordare alla politica del sindaco è che non è solo: l'incapacità di guardare al futuro sembra una caratteristica diffusa nella politica italiana. [leggi l'articolo di di Antonio V. Gelormini, scritto subito dopo le elezioni dell'aprile scorso].

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IL COMUNE DI FIRENZUOLA, NELLE DECISIONI DELLA CASA DI RIPOSO, CONTA MENO DEL DUE DI BRISCOLA... 

La risposta di Debora Righini alla nostra interrogazione durante il Consiglio Comunale del 29 Novembre 2007 sarebbe sostanzialmente e formalmente corretta se si riferisse a una qualsiasi Fondazione operante sul nostro territorio comunale, ma evidentemente nel formulare la risposta ha dimenticato un dettaglio importante:
nel Consiglio d'Amministrazione della Fondazione "SS. Annunziata" siedono due rappresentati del Comune nominati dal Sindaco

a nome di chi parlano e decidono? a chi rendono conto delle loro scelte?

Evidentemente l'assessore Righini, questa volta, ha scelto un pessimo consulente giuridico per formulare la sua risposta.

Ma la cosa più grave è che né il Sindaco né gli altri assessori abbiano sentito il bisogno di smentirla durante il Consiglio Comunale.

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I due lati più interessanti delle antiche mura, anche nella prospettiva di un recupero del fossato.
Il lato della Casa di Riposo è l'unico veramente "aperto"
Gli interventi previsti dalla Fondazione "SS. Annunziata" e dal Comune di Firenzuola.
[la collocazione e la dimensione dei nuovi edifici sono approssimativi, ma l'area interessata è indicata correttamente. Non appena disporremo delle planimetrie esatte le inseriremo.
La volumetria totale è di 7.500 metri cubi (esclusa la camera mortuaria)]
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L’UOVO E LA GALLINA

di Antonio V. Gelormini

16.04.2008

 

Tra l’uovo oggi e la gallina domani il Paese ha scelto l’uovo. Un Paese impoverito, impaurito e per certi versi abbastanza disorientato, ha reagito come qualsiasi soggetto in condizione di difficoltà. Con una scelta pragmatica, che guarda al contingente e rimanda ad altra data, e magari ad altri destinatari, l’azione responsabile di struttura.

L’affermazione elettorale di Berlusconi e del Popolo della Libertà è per buona parte la risultante al malcontento diffuso verso il governo Prodi. Un governo inviso, per aver somministrato un’efficace e improcrastinabile cura da cavallo, senza aver saputo usare i necessari ammortizzatori mediatici, per predisporre il malato all’ineludibile amaro della medicina. Un malato recalcitrante e, per di più, confuso ed allarmato da infermieri ed assistenti, che dopo aver condiviso diagnosi e terapia d’urto, facevano di tutto per sabotarne la posologia.

Da tempo il Paese non è più abituato a guardare in prospettiva. Da tempo paesaggio ed orizzonti sono offuscati da un’intensa cortina di interessi di parte, che ha reso impercettibile ogni solidale senso del bene comune. E alla lunga il popolo delle formiche, ammaliato dal canto delle cicale, ha creduto di potersi affrancare dall’onere dignitoso del sudore della fronte.

Il voto di protesta ci dice che per chiunque sarà difficile governare, al di là dei numeri più o meno tranquilli, quando una buona parte del Paese non ama che si affrontino le cose necessarie. Ecco perché la semplificazione degli assetti parlamentari, di cui si dovrà pur dare merito a Veltroni e al Partito Democratico, potrebbe favorire non poco il difficile compito di ridar corpo a un’azione riformatrice fin troppo sfilacciata, inefficace e chinata su se stessa.

Alcune cose, comunque, ci lasciano perplessi. Il sapore aspro della scomparsa di fette di società di questo Paese, tra le più deboli, dalla loro rappresentanza parlamentare. Un ritardo di modernità punito troppo duramente dagli effetti di un’infame legge elettorale. Lo sconcerto di un Mezzogiorno che si vedrà governato da una forza, la Lega Nord, che non ha contribuito ad eleggere. E l’impotenza di non poter ritirarle il voto, per non averglielo mai dato.

E ancora, il paradosso di ritrovare, tra gli scranni parlamentari, artefici del deficit di comunicazione dell’attività risanatrice del precedente governo Prodi o protagonisti discutibili per il prestigio del Paese nel precedente governo Berlusconi. La beffa, infine, di avere un’Udc mortificata nella presenza al Senato, rispetto al numero di voti raccolti (in alcune regioni i senatori non sono scattati per pochi decimi percentuali). Tre soli senatori, di cui uno è Totò Cuffaro.

Il Paese ha scelto l’uovo. Sulla sua freschezza, però, il canto del gallo non garantisce alcunché.

(gelormini@katamail.com)

http://www.welfareitalia.it/contents.php?cid=4556

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