Per un'altra Firenzuola
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Per un altra Firenzuola

ultimo aggiornamento 02/01/2008


 Il Comune ha messo a disposizione dei gruppi consiliari una sede:
GRUPPO CONSILIARE PER UN'ALTRA FIRENZUOLA
Via SS. Annunziata, 2 - 50033 Firenzuola

l'ufficio è aperto al pubblico 
il lunedì dalle 10 alle 12 o per appuntamento
tel. 3381620492  - 0558199327
e-mail: gruppoconsiliare@unaltrafirenzuola.org

il consiglio comunale è pubblico: 
si invitano i cittadini ad essere presenti


visita la sezione 
"interrogazioni e risposte"

ci troverai anche le interrogazioni che erano in questa pagina

 


 

Ordine del Giorno sulla liberazione di Mastrogiacomo
20 Marzo 2007

Il Consiglio Comunale del 29 settembre 2005
Il Consiglio Comunale approva nostro odg su 8 per mille
MATERIALI SUL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI' 21.2.2005
Mozione sulla Casa di Riposo
Ordine del giorno presentato da Per un'altra Firenzuola sull'acqua come bene comune e patrimonio dell'umanità
in rete il n. 4  del bollettino "Notizie dal Consiglio Comunale"
iniziato il lavoro delle Commissioni permanenti del Consiglio Comunale. Modifiche importanti al progetto di Porta Bolognese. In rete il n. 3 del "bollettino di notizie dal Consiglio"
in rete il n. 2 del bollettino "Notizie dal Consiglio Comunale"
comunicato stampa sulla riunione del CC del 27 luglio
intervento di L. Ardiccioni per chiedere che non fosse messa ai voti la proposta di modifica dello statuto
convocato il Consiglio per il 2 luglio 2004

 

 

 

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"Per un'altra Firenzuola"
via SS. Annunziata, 2 - 50033 Firenzuola

telefono 3381620492 0558199327

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ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Comunale di Firenzuola 
riunito in seduta pubblica straordiaria il 20 Marzo 2007

- esprime la più ampia soddisfazione per la liberazione del giornalista Mastrogiacomo tenuto prigioniero per 15 giorni dai talebani in Afganistan
- esprime la propria indignazione per l'ucciisone dell'autista e per la macata liberazione dell'interprete del giornalista di Repubblica
- esprime apprezzamento per l'opera del Governno e, in particolare, del presidente Prodi e del ministro D'Alema, che è riuscita a ottenere in una situazione estremamente complessa la liberazione di Mastrogiacomo
- ringrazia Emergency e il suo fondatore Gino Strada per il ruolo determinante svolto nell'intera vicenda
- ritenendo che il rapimento e la liberazione di Mastrogicomo dimostrano che l'intervento umanitario è determinante per raggiungere il ristabilimento della pace, sostiene la scelta del governo italiano di operare per la convocazione di una conferenza internazionale di pace in Afganistan che coinvolga tutte le parti interessate al conflitto
- auspica che il governo italiano si adoperi presso il governo afgano per l'immediato rilascio dell'esponente di Emergency fermato dai servizi afgani e per la liberazione del giornalista afgano interprete di Mastrogiacomo
- delibera di inviare il presente ordine del giorno a: Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Consiglio, Ministro degli Affari Esteri, Organi di Stampa e di affiggerlo negli spazi per la pubblica affissione del Capoluogo e delle Frazioni del Comune di Firenzuola

 

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 SETTEMBRE 2005

 

ORE 17

 

ordine del giorno

 

fra l'altro

ACQUEDOTTO DI FRENA

FANGHI DI MONTEBENI

CASA DI RIPOSO

REGOLAMENTO E TARIFFE NETTEZZA URBANA

VARIAZIONI AL BILANCIO

 

 

ORE 21 (seduta aperta)

 

DISCUSSIONE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

 

 

 

 

 

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ORDINE DEL GIORNO  IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Vista la primaria necessità di fondi per la ricerca scientifica in campo medico;

Visto che molti studiosi italiani, data la scarsità di risorse finanziarie, sono costretti ad emigrare all’estero per fare ricerca;

Considerato che il diritto alla salute è costituzionalmente garantito in quanto l’art. 32 della Costituzione prevede: «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti»;

Considerato, altresí, che la stessa Costituzione prevede all’art. 9: «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica»;

Considerato, altresí, che la cura di malattie gravi riguarda direttamente tutta la cittadinanza ed è strettamente connessa alla possibilità di fare ricerca;

Considerati i recenti tagli effettuati ai fondi pubblici destinati alla ricerca;

Considerato, infine, che ogni anno nella dichiarazione dei redditi i contribuenti possono scegliere a chi destinare l’8 per 1000 dell’IRPEF tra varie voci: Stato o diverese Confessioni religiose;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZUOLA

 

CHIEDE

che all’elenco delle voci per la scelta della destinazione dell’8 per 1000 IRPEF sia aggiunta la seguente: «Allo Stato con vincolo di destinazione alla ricerca scientifica in campo medico».

Stabilisce che il presente Ordine del Giorno venga trasmesso ai Comuni del Mugello, al Presidente della Comunità Montana, al Presidente del Consiglio Provinciale di Firenze, al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Senato della Repubblica.

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Consiglio Comunale del 21 febbraio 2005

 

 

Scarica, stampa e diffondi il volantino per l'assemblea pubblica di lunedì 7 sulla casa di riposo
Scarica, stampa e diffondi il volantino sul rifiuto della maggioranza a costituire una  Commissione Consiliare di Indagine sui lavori pubblici
Scarica, stampa e diffondi il volantino sul rifiuto della maggioranza a confermare una posizione chiara e netta a favore del carattere pubblico della Casa di Riposo"
Scarica, stampa e diffondi l'Ordine del Giorno sulla Stazione a San Pellegrino 
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Proposta di mozione per il Consiglio Comunale

 

Di fronte alla complessa situazione di crisi della IPAB Casa di Riposo SS. Annunziata a seguito della richiesta di privitazzazione, con il conseguente giudizio del tribunale, alle ipotesi di ristrutturazione e ampliamento proposte negli ultimi anni, al nuovo scenario disegnato dall’approvazione della LR 3.8.2004 n°43 e dalla costituzione della Società della Salute,

il Consiglio Comunale di Firenzuola ritiene di dover intervenire in maniera formale e pubblica per dare il proprio contributo alla soluzione dei problemi in atto e a una prospettiva di recupero e di rilancio di questa Istituzione, per il valore sociale, etico e culturale che essa rappresenta per la nostra Comunità

Visto che il tribunale di Firenze, con sentenza di primo grado, ha giudicato inammissibile la richiesta di privatizzazione della Casa di Riposo, in quanto, fra l’altro, l’ente avrebbe beneficiato di contributi pubblici superiori al massimo previsto dalla legge

Visto che la LR 3.8.2004 n°43, art. 3, c. 3 punto c, abbassa ulteriormente il limite di contributi pubblici previsti dalla normativa preesistente, e, di conseguenza è prevedibile la non accettazione da parte dell’Autorità Regionale di una ulteriore eventuale istinza di provatizzazione

Visto che stanno per scadere i tempi previsti dalla LR 3.8.2004 n°43, art. 4 c. 1, per la presentazione da parte delle IPAB della istanza per la trasformazione in azienda pubblica di servizi alla persona o di persona giuridica di diritto privato

Considerato che la non accettazione da parte dell’Autorità Regionale dell’istanza di trasformazione giuridica di diritto privato potrebbe comportare l’estinzione della IPAB prevista dall’art. 9 della LR 3.8.2004 n°43, con un relativo danno gravissimo per la Comunità di Firenzuola e dell’intero Mugello

Il Consiglio Comunale di Firenzuola, coerentemente con la linea sempre sostenuta dall’Amministrazione Comunale e riconfermata anche di recente con la decisione di opporsi in giudizio al ricorso in appello promosso dal CdA della Casa di Riposo avverso la sentenza che ha rigettato l’istanza di privatizzazione,

q chiede al CdA della IPAB Casa di Riposo SS. Annunziata di Firenzuola di presentare istanza per la trasformazione della IPAB in azienda pubblica di servizi alla persona

q chiede inoltre che il CdA della IPAB Casa di Riposo SS. Annunziata di Firenzuola receda dal ricorso in appello avverso alla sentenza di primo grado relativa alla istanza di privitizzazione della IPAB

q impegna, comunque, i propri rappresentanti nel CdA della Casa di Riposo a farsi promotori dell’istanza per la trasformazione della IPAB in azienda pubblica di servizi alla persona e di opporsi ad eventuale altra e diversa deliberazione della maggioranza del CdA

Il Consiglio Comunale di Firenzuola si impegna e impegna il Sindaco e la Giunta

q quando richiesti di un parere, secondo il disposto dell’art. 4 c. 4 della LR 3.8.2004 n°43, a non concedere parere positivo a favore dell’istanza di trasforzione della IPAB in persona giuridica di diritto privato

q di non accedere in ogni caso ad alcun «atto di intesa» mirante, secondo il disposto dell’art. 3 c. 5 della LR 3.8.2004 n°43, alla trasformazione della IPAP in associazione o fondazione di diritto privato

Il Consiglio Comunale di Firenzuola, al fine di garantire la continuità storica e culturale dei valori che hanno animato la Casa di Riposo di Firenzuola dalla sua fondazione ad oggi, nel caso di presentazione e accettazione dell’istanza di trasformazione della IPAB in azienda pubblica di servizi alla persona

q si impegna e impegna il Sindaco e la Giunta a garantire, secondo il disposto dell’art. 19 c. 2 punto b, la presenza nel CdA di amministratori nominati «dai fondatori o dai loro discendenti ovvero da soggetti rappresentativi degli originari interessi dei fondatori».

Il Consiglio Comunale, infine, si impegna e impegna il Sindaco e la Giunta a farsi forza propulsiva nei confronti della Regione, della Provincia, della Comunità Montana, dell’Azienda Sanitaria di Firenze, della Società della Salute, dei Comuni limitrofi e delle OO. Sindacali per individuare le linee guida e gli strumenti per un rapido adeguamento e un rilancio della Casa di Riposo una volta trasformata in azienda pubblica di servizi alla persona.

 

 

 

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< approvato all'unanimità nella seduta del 29/11/2004 >

ORDINE DEL GIORNO RELATIVO AL RICONOSCIMENTO DELL’ACQUA COME BENE COMUNE E PATRIMONIO DELL’UMANITA’ E L’ACCESSO ALL’ACQUA POTABILE COME UN DIRITTO UMANO FONDAMENTALE, UNIVERSALE,  DEGNO DI PROTEZIONE GIURIDICA

II CONSIGLIO COMUNALE  DI FIRENZUOLA

PREMESSO CHE:

·                     L’acqua rappresenta la principale fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il benessere di tutti gli esseri viventi;

·                     Ad oggi più di 1,4 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile e che, in prospettiva, le persone senza accesso all’acqua potabile diventeranno più di 3 miliardi nel 2020 se non interverranno adeguate politiche di utilizzo sostenibile.

CONSIDERATO CHE

·                     La comunità internazionale ( istituzionale) continua a rifiutare il riconoscimento dell’accesso all’acqua come un “diritto umano” cioè un diritto universale, nonostante numerose dichiarazioni e conferenze internazionali, a partire dalla prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua a Mar della Plata (1977) per arrivare alla Conferenza Internazionale di Bonn (2001) riconoscano l’acqua come bene comune necessario e inalienabile e stabiliscono che “tutte le persone hanno diritto ad avere accesso all’acqua potabile per soddisfare le loro esigenze fondamentali”; ·         Il  Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Economici, Sociali e Culturali, nel suo commento generale n.15,  sull’attuazione della Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali del 1966  ha affermato che “ il diritto umano all’acqua è indispensabile per condurre la propria esistenza in condizioni di dignità umana”. Esso costituisce un prerequisito per la realizzazione degli altri diritti umani.
·        
La Chiesa  Cattolica ha sostenuto con fermezza , con un Documento della Commissione Giustizia e pace in occasione del Forum di Kyoto,  che l’acqua è un  “ diritto umano” ed ha espresso serie riserve sui processi di gestione delegata al mercato:
·         Il Parlamento Europeo, con l’approvazione in data 11 marzo 2004, degli emendamenti al Documento “Strategie per il mercato interno- Priorità 2003-2006”  ha affermato che “ essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata a norme di mercato interno”  … e pertanto non si dove  procedere  alla  liberalizzazione dei servizi idrici.

 RITENUTO

·           di sostenere, condividere e di fare propri i contenuti del “ Manifesto  Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua” che ha tra gli obiettivi fondamentali il diritto di accesso all’acqua potabile per tutti entro il 2020, il riconoscimento dell’acqua come bene comune pubblico e patrimonio dell’umanità e di tutte le specie viventi; il finanziamento pubblico dei costi associati all’acqua come diritto umano e come bene comune,la centralità della democrazia  partecipativa;

·         di sottoscrivere la “Carta dell’Acqua degli Enti locali e dei cittadini”, documento promosso dal suddetto Comitato che sottolinea il diretto controllo pubblico il ciclo integrato dell’acqua;

·           di  condividere i contenuti e le proposte della Dichiarazione sottoscritta  Roma il 10 Dicembre 2003,  da  comuni, da  parlamentari,  ed esponenti della società civile di vari paesi del mondo, che  ribadisce il principio che l’acqua è un bene comune dell’umanità, ed appartiene a tutti gli essere viventi e raggruppa i principi del Manifesto per il Contratto mondiale dell’Acqua.

  IMPEGNA IL SINDACO E  LA GIUNTA COMUNALE

 

Affinchè vengano messe in atto tutte le iniziative per sostenere e realizzare i sei obiettivi prioritari  previsti dalla Dichiarazione di Roma e da realizzare nell’arco dei prossimi 5-10 anni

 A) in prospettiva locale impegna quindi l’Amministrazione  a

1.   Costituzionalizzare il diritto all’acqua, cioè a

           -  riconoscere nel proprio Statuto il Diritto umano all’acqua  

-  impegnarsi a utilizzare, proteggere, conoscere e promuovere l’acqua come bene comune pubblico, nel rispetto dei principi fondamentali della sostenibilità integrale (ambientale, economica, politica e istituzionale);

- mantenere sotto controllo pubblico il ciclo integrato dell’acqua compresi il capitale ed i servizi ad essa collegati (infrastrutture e insieme dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione);

2.   Trasformare l’Acqua in uno strumento di Pace

        -  attivando iniziative che condannino l’uso dell’acqua per fini politici o militari e come strumento di oppressione, di esclusione e di ricatto;  

        -  a garantire la sicurezza dell’accesso all’acqua, nelle quantità e qualità necessarie alla vita,

  a tutti i membri della comunità locale, in solidarietà con le altre comunità e con le

  generazioni future  pari a 40 litri di acqua al giorno per ogni persona.

  3.       Liberare le portatrici d’acqua

- garantire entro cinque anni, il diritto all’istruzione per i 18 milioni di bambini, soprattutto delle ragazze, che nel mondo non possono frequentare la scuola d’obbligo, perché costrette a fare i/le portatori/portatrici d’acqua.

-  destinare, per ogni metro d’acqua fatturato, una piccola percentuale, un centesimo di Euro, al finanziamento di progetti di cooperazione internazionale che perseguono modelli sostenibili di gestione dell’acqua nei paesi sofferenti di penuria di acqua potabile

 4.    Porre fine al pompaggio ed ai consumi devastanti

  - ridurre, entro il 2010, del 40% i prelievi e le perdite attuali in agricoltura, in industria, e

    nelle  reti di distribuzione

 - ridurre  a livello di usi domestici, i consumi dell’acqua potabile per usi non potabili

      - promuovere campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico

   5.  Reinventare la finanza cooperativa per l’acqua

       -   incentivare le esperienze mutualistiche e cooperative nel campo della valorizzazione del risparmio locale

       -  promuovere  e sostenere modelli di partenariato pubblico-pubblico a livello
internazionale nel campo della gestione dell’acqua

       - attivare la raccolta di Fondi comuni attraverso prelievi sugli usi dell’acqua (acque minerali,  usi industriali,agricoli ed energetici,) per finalità di solidarietà

       - stimolare la creazione di imprese cooperative pubbliche per la gestione dei servizi idrici

6.   Sostenere   la democrazia locale per l’acqua

-   sostenere la costituzione negli ATO dei Consigli dei Cittadini, con poteri effettivi di

    partecipazione  alle decisioni  designati da organizzazioni rappresentative della società civile;

-   in questo contesto, favorire la costituzione di Comitati Consultivi, a livello di Comuni,  a sostegno e rafforzamento delle istituzioni dei democrazia rappresentativa  

B) in una prospettiva internazionale e mondiale:  impegna l’Amministrazione a presentare formale proposta , presso le rispettive Associazione Nazionali (UPI e ANCI)  perché :

·         venga  promossa  fra gli associati l’adesione alla “ Dichiarazione di Roma” riconoscendo l’acqua come “bene comune e patrimonio dell’umanità” e l’accesso all’acqua potabile come un diritto umano fondamentale degno di protezione giuridica;

·         i venga  chiesto al Governo italiano di proporre l’introduzione nella nuova Costituzione Europea del riconoscimento del Diritto umano  all’acqua.

 

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Al Sig. Sindaco
del Comune di Firenzuola

 Oggetto: proposta di Deliberazione del Consiglio Comunale

 Allegata alla presente si trasmette proposta di Delebarazione, da sottoporre all’istruttoria prevista dal Regolamento ed eventualmente inserire nell’o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale.

  

Gruppo Consiliare
Per un’altra Firenzuola
Il capo gruppo
Luciano Ardiccioni

 Firenzuola, 23 agosto 2004


Proposta di Deliberazione del Consigliere Comunale Luciano Ardiccioni  - Gruppo Consiliare “Per un’altra Firenzuola”, ai sensi dell’art. 19 c. 3 dello Statuto Comunale e art. 21 cc. 1, 2 e 3 del Regolamento del Consiglio Comunale.

 Vista la Legge 142/1990, art. 32 c. 2 punto b) che attribuisce al Consiglio Comunale la competenza nella previsione e programmazione di opere pubbliche, piani territoriale e urbanistici, piani particolareggiati e piani di recupero, ecc.

 Visto il Decreto Legislativo 267/2000, art. 42 c. 2 punto b) che riprende la suddetta norma

 Visto lo Statuto Comunale, art. 9, che stabilisce le Competenze e attribuzioni del Consiglio Comunale

 Visto il Regolamento del Consiglio Comunale, art. 59, che la “Competenza esclusiva” del Consiglio stesso

 Vista la Legge Reg. 5, art. 25 cc. 7 e 8 e art. 26 c. 1, che attribuiscono al Consiglio Comunale i poteri di pianificazione urbanistica e di approvazione delle varianti

 Vista la Decisione della Giunta Comunale n. 16/2001
Vista la Deliberazione della Giunta Comunale n. 153/2001
Vista la Convenzione-accordo procedimentale del 28.1.2002 fra il Comune di Firenzuola e la Società Gamesa Energia Italia

 Considerato che il punto H della Premessa e il punto 2.1 prevedono la “costruzione degli impianti per uso Parchi Eolici” nel territorio del Comune di Firenzuola e che  il Comune “si impegna a determinare il contenuto del provvedimenti necessari alla realizzazione dell’iniziativa” e (punto 3.2) “gli atti permissivi, aurorizzazioni e concessioni di competenza”

 Il Consiglio Comunale di Firenzuola rileva che gli atti della Giunta Comunale e dell’UTC – che per conto del Comune ha redatto e firmato la Convenzione-acordo procedimentale – relativi alla costruzione di un parco eolico sul territorio comunale, in quanto prevedono provvedimentimenti che si configurano come programmazione territoriale e urbanistica, rientrano nella competenza esclusiva del Consiglio Comunale definata dalla legislazione e dalla normativa sopra citata, e pertanto

 DELIBERA

1. di annullare gli atti della Giunta Comunale e dell’UTC relativi alla costruzione di un Parco Eolico nel Comune di Firenzuola

2. di dare immediata comunicazione del presente atto alla Società Gamesa Energia Italia e – secondo le prescrizioni di Legge – alla Giunta della provincia di Firenze e della Regione Toscana.

 

 

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COMUNICATO STAMPA

 

CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 LUGLIO: LE DUE “ROCCHE” MODIFICANO LO STATUTO, MA IL SINDACO E LA MAGGIORANZA SONO COSTRETTI A RIMETTERE IN DISCUSSIONE LA REALIZZAZIONE DEL PARCO EOLICO DI PIANCALDOLI. LE OPPOSIZIONI VOTANO INSIEME CONTRO L’APERTURA DELLA CAVA DI INERTI DEL BOSCHETTO.

 

La prima parte del consiglio comunale di Firenzuola del 27 luglio è stata dedicata alle risposte alle numerose interrogazioni dell’opposizione (quattro di Per un’altra Firenzuola e una di Uniti per cambiare): il Sindaco ha accettato la costituzione immediata delle Commissioni Permanenti del Consiglio (uno strumento di lavoro e discussione democratica di cui il consiglio stesso era stato privato per cinque anni dalla giunta Mascherini); ha dovuto riconoscere che il progetto iniziale dei lavori di sistemazione dei giardini di Porta Bolognese non era conforme al Piano regolatore e che comunque i lavori sono stati iniziati in un periodo che ha provocato gravi disagi alla popolazione e ai turisti, tanto che circa la metà dei commercianti ha deciso di non aderire alla festa annuale promossa dal Comune. Sulla politica museale il vice sindaco Geroni e l’ex assessore Giovannini non sono riusciti a spiegare i motivi concreti di una spesa miliardaria (in lire) per l’ex cava del Bagnatoio.

Il dibattito si è fatto accesissimo sulla questione del Parco Eolico. L’argomento è arrivato al Consiglio soltanto grazie a una interrogazione di Per un’altra Firenzuola, che ha denunciato la latitanza dell’Amministrazione nei confronti della popolazione e dello stesso Consiglio Comunale.

Il Capo Gruppo ha illustrato i contenuti di una “convenzione” del 2002 fra il Comune e una impresa di costruzione di parchi eolici decisamente sfavorevole al Comune e, soprattutto, contenente una clausola di “riservatezza” che impegna le parti a non comunicare a nessuno non soltanto i contenuti dell’accordo, ma nemmeno l’esistenza dell’accordo stesso. Questo spiega – ha sostenuto Per un’altra Firenzuola – la manacanza di un dibattito serio con la popolazione e all’interno degli stessi organismi di governo, ponendoli di fronte al fatto compiuto dell’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale che, in mancanza di “osservazioni” da parte del Comune, potrebbe dare avvio, il prossimo 3 settembre, alle procedure per la realizzazione concreta del parco eolico. Il Sindaco – pur senza spiegare e giustificare i motivi e i contenuti di quell’accordo – ha garantito che la procedura verrà “interrotta” dal Comune e che tutta la questione verrà ridiscussa. Per un’altra Firenzuola ha chiesto anche che all’argomento venga dedicato quanto prima un Consiglio Comunale “aperto”.

Sulla modifica dello Statuto per consentire a due consiglieri (Giovannini e Parisi) di essere nominati assessori, l’opposizione di centro destra ha proposto uno “scambio”: modificare contestualmente lo statuto e il regolamento diminuendo da 1/3 a 1/4 il numero dei consiglieri necessari a chiedere l’istituzione di commissioni di indagine e di inchiesta. Per un’altra Firenzuola – pur ritenendo fondamentale una commissione di indagine sulla gestione dei lavori pubblici nella passata legislatura, ha votato contro le due proposte, denunciando la scelta conservatrice della logica dello scambio e non potendo accettare la cancellazione della “spinta al rinnovamento” presente nell’articolo dello Statuto che impediva la nomina ad assessore per piú di due mandati.

Sulla modifica al Piano Regolatore per consentire l’apertura della cava di inerti del Boschetto, le opposizioni si sono ricompattate e hanno espresso voto contrario. Per un’altra Firenzuola ha messo in evidenza che quella modifica – in ogni caso – sarebbe spettata al passato consiglio comunale e che se non era stata posta in votazione e approvata (nonostante fosse stata proposta per ben due volte alla Giunta) era soltanto perché l’allora sindaco Mascherini non voleva prendere una decisione impopolare in periodo preelettorale. La scelta di modificare il PR per consentire l’apertura della cava – ha sottolineato Per un’altra Firenzuola – non può configurarsi come scelta tecnica e “atto dovuto”, ma come scelta strategica della nuova Giunta a favore dell’escavazione di inerti e battistrada per l’apertura della grande cava di Poggio Savena. Su questa questione anche il centro destra si è trovato d’accordo, modificando in parte l’atteggiamento assunto nella passata legislatura (si era astenuto) e ha votato compatto contro la decisione di modifica.

 

Gruppo Consialiare Per un’altra Firenzuola

 

 

Firenzuola, 28 Luglio 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CONSIGLIO COMUNALE

DI FIRENZUOLA

PROVINCIA DI FIRENZE

PER UN’ALTRA FIRENZUOLA

GRUPPO CONSILIARE

 

PIAZZA DON STEFANO CASINI, 1 – 50033 FIRENZUOLA

 

Al Sindaco del Comune

di Firenzuola

 

Richiesta urgente

 

Oggetto: Valutazione Impatto Ambientale (VIA) del Progetto di Parco Eolico della Società Gamesa sul territorio del nostro Comune (Piancaldoli)

 

Nella serata di giovedì 22 luglio 2004 la Società Gamesa – che ha stipulato con il Comune di Firenzuola una “convenzione” per l’installazione di un parco eolico sul nostro territorio comunale – ha illustrato, secondo le prescrizioni della legislazione regionale vigente, il proprio progetto alla popolazione delle frazioni interessate; ed ha comunicato che entro 45 giorni dalla presentazione del progetto i cittadini possono presentare “osservazioni” sul progetto stesso.

Affinché questo diritto dei cittadini possa essere realmente esercitato, chiediamo che:

  1. la documentazione fornita da Gamesa sia immediatamente e gratuitamente messa a disposizione dei cittadini che la richiedono

  2. l’Amministrazione Comunale – attraverso il “Comitato Tecnico-Scientifico per l’Ambiente” – formuli le proprie osservazioni sul Progetto in tempo utile per poterle discutere con la popolazione delle frazioni interessate prima di presentarle alla Regione

  3. l’Amministrazione formuli un quadro sintetico dei contenuti del Progetto (ad es. idrogeiologico, faunistico, zootecnico, impatto visivo, ecc.) affinché ciascun cittadino possa chiedere l’accesso alla parte del Progetto che piú lo interessa

  4. l’Amministrazione Comunale convochi in tempi stretti un’assemblea dei cittadini delle frazioni interessate al Progetto della Gamesa e delle altre imprese che al momento stanno operando a vario livello sul territorio del nostro Comune in vista dell’installazione di generatori eolici di energia elettrica, per illustrare la politica sin qui seguita dall’Amministrazione stessa (convenzioni, accordi, ecc.) in un campo ad un tempo importante e delicato, come quello delle energie alternative e rinnovabili; e per spiegare nel medesimo tempo le prospettive sulle quali il nuovo Sindaco e la nuova Giunta intendono muoversi.

Ancora una volta dobbiamo sottolineare come l’assemblea del 22 luglio indetta – per un obbligo di legge – dalla Gamesa a Piancaldoli abbia messo in evidenza un deficit di informazione e di partecipazione democratica organico alla politica della passata Amministrazione; e chiediamo se Lei non ritenga opportuno – proprio per colmare almeno in parte la mancanza di informazione e di dibattito del passato e in aggiunta all’assemblea delle frazioni richiesta al punto 4 – convocare entro la scadenza dei 45 giorni un Consiglio Comunale “aperto” (secondo le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento vigenti) per discutere del problema.

La informiamo, infine, che questa richiesta – dopo il deposito presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Firenzuola – verrà resa pubblica attraverso i mezzi di comunicazione a disposizione del nostro Gruppo Consiliare.

Fiduciosi in una Sua risposta sollecita e positiva, Le porgiamo distinti saluti

 

Gruppo Consiliare
Per un’altra Firenzuola

Il Capo Gruppo

Luciano Ardiccioni

 

Firenzuola, 26 Luglio 2004


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Il Consiglio Comunale di Firenzuola è convocato per  martedì 27 luglio alle ore 17 presso la Sede della Banca del Mugello
Ordine del Giorno:

  1. Nomina scrutatori

  2. Interrogazione Ardiccioni lavori porta bolognese

  3. Interrogazione Ardiccioni sulle commissioni consiliari permanenti

  4. Interrogazione Ardiccioni sui parchi eolici

  5. Interrogazione Ardiccioni sulla politica museale

  6. Interrogazione "Insieme per cambiare" sulla strada Badia-Le Valli

  7. Modifica dello Statuco Comunale

  8. Indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune presso Enti, ecc.

  9. Commissioni Consiliari permanenti - istituzione e nomina componenti

  10. Elezione nuovi rappresentanti nella Comunità montana

  11. Nomina commissione comunale albo dei giudici popolari

  12. Ratifica deliberazione variazione di bilancio

  13. Approvazione variante PRAE Boschetto

  14. Odg contro la manovra finanziaria del governo

  15. Proposta di deliberazione di "Insieme per cambiare" per modifica art. 14 del Regolamento Comunale.

 

 

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Il Consiglio Comunale di Firenzuola è convocato per la prima seduta della legislatura venerdì 2 luglio alle ore 21 presso la Sala Consiliare, palazzo della ex Pretura.
Ordine del Giorno:

  1. Nomina scrutatori

  2. Elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale del 12 e 13 giugno 2004 - Esame condizione degli eletti e provvedimenti conseguenti

  3. Giuramento del Sindaco

  4. Comunicazione della nomina dei componenti della Giunta Comunale

  5. Comunicazione conferma Segretario Comunale titolare

  6. Approvazione linee programmatiche di governo

  7. Approvazione verbale seduta precedente - Consiglio Comunale del 01.06.2004

  8. Modifica dello Statuto Comunale

 

 

 

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CONSIGLIO COMUNALE
DI FIRENZUOLA

PROVINCIA DI FIRENZE

PER UN’ALTRA FIRENZUOLA

GRUPPO CONSILIARE

 

 

Consiglio Comunale di Firenzuola

Seduta del 2 luglio 2004

 Questione pregiudiziale del Consigliere Luciano Ardiccioni in relazione alla proposta di modifica dello statuto (punto 8 dell’o.d.g.), ai sensi dell’art. 53 del Regolamento

 Senza entrare nell’analisi dei singoli punti della proposta di deliberazione (lo faremo al momento della discussione di merito, se questa pregiudiziale verrà respinta), vogliamo sollecitare l’attenzione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio sul carattere anomalo che questa prima seduta del nuovo Consiglio Comunale di Firenzuola è venuta ad assumere a causa dell’inserimento all’o.d.g. di una proposta di modifica dello Statuto.

La prima seduta, destinata per legge e per prassi, alle formalità rituali del giuramento del Sindaco, della verifica di eleggibilità dei consiglieri, della presentazione della nuova Giunta, ecc., rischia di essere trasformata in un momento di confronto aspro e di scontro sui principi democratici fondanti del nostro Consiglio e del nostro Comune. Una seduta, la prima, che avrebbe potuto essere un momento incontro e di conoscenza fra tutti i membri del Consiglio, l’occasione per l’affermazione del rispetto reciproco – nella diversità sostanziale dei ruoli di maggioranza e opposizione – e della comune volontà di lavorare insieme per il bene del Comune e della comunità di Firenzuola. Una volontà di collaborazione che il gruppo “Per un’altra Firenzuola” ripropone con forza anche in questa occasione.

A maggior ragione questo spirito collaborativo dovrebbe prevalere in un Consiglio in cui – per la legge eletterola in vigore – i rapporti fra rappresentanza formale e rappresenatività sostanziale è invertito: il 56,5% dei voti validi è rappresentato in Consiglio dal 29% dei Consiglieri. Non vogliamo qui mettere in discussione la legge vigente, che consente a chi vince le elezioni un dominio assoluto nel Consiglio assegnadogli non soltanto la maggioranza assoluta, ma addirittura la maggioranza qualificata dei 2/3. Chiediamo soltanto al Sindaco di tenere politicamente conto del fatto che la sua coalizione ha perso oltre l’11 % rispetto alle passati elezioni e che la maggioranza degli elettori di Firenzuola ha detto “no” alla continuità con il passato.

Ed è proprio sul tema della continuità con il passato che non è sato possibile un accordo fra il nostro gruppo e la lista guidata dal Sindaco Corbatti.

Oggi il Sindaco Corbatti con la proposta di deliberazione prevista al punto 8) dell’Odg torna sulla questione della continuità fra presente e passato con la sensibilità di un elefante in un negozio di cristalli (sono piú o meno le parole che ha usato lui stesso su questo argomento durante un incontro prima della presentazione delle liste).

Non solo si presenta con l’arroganza di chi lo ha preceduto (almeno allora c’era la motivazione – non la giustificazione, ché all’arroganza non c’è mai giustificazione – del 54 % dei consensi), ma la esercita sul terreno cruciale del rinnovamento.

Dove è andata a finire la sua volontà di rinnovare – pur nella continuità con il passato –?

Si è trovato davanti una norma dello Statuto (che lui stesso ha firmato nel 1995) che non soltanto gli suggerisce, ma addirittura gli impone il rinnovamento nella composizione della Giunta; e lui, anziché avvalersi di quella norma (di cui è padre dimentico, che ha abbandonato e scordato dopo averle dato vita) per far valere la sua autonomia (ampiamente riconosciutagli da tutte le norme vigenti e piú volte sbandierata dal suo amico e “presentatore” in questa stessa sala, Giovanni Vignoli, che diceva: “stai tranquillo, vedrai Claudio, il sindaco è lui, è lui che ha il potere e lo userà per rinnovare la situazione di Firenzuola) anche rispetto alle forze politiche della maggioranza, si presenta oggi in questo Consiglio succube di quelle forze che di cambiamento e rinnovamento non hanno mai voluto sentir parlare e che (come Corbatti e piú di Corbatti) hanno riposto in un cassetto e chiuso a chiave le regole che loro stessi avevano scritto, modificato e riscritto.

L’istituto della questione pregiudiziale che il nostro regolamento prevede, e che noi stiamo usando in questo momento, può essere un mezzo che il Sindaco Corbatti e la sua maggioranza possono utilizzare per uscire da una situazione politicamente poco sostenibile e poco giustificabile, sia in questo Consiglio, si di fronte alla popolazione, sia rispetto alle forze politiche cui fa riferimento la maggioranza e che sempre hanno fatto della lotta contro i colpi di mano istituzionali e le leggi ad personam (e qui ci troviamo davanti non a una legge, ma a una “riforma costituzionale” ad personam, per la Consigliera Giovannini, che in virtú di accordi politici e in spregio allo Statuto deve diventare Vice Sindaco) per i membri della maggioranza un cavallo di battaglia contro Berlusconi.

Anche noi crediamo che il nostro Statuto e il nostro Regolamento debbano essere modificati e migliorati – e lo abbiamo scritto nel nostro programma elettorale – e crediamo che tale operazione debba essere fatta dall’intero Consiglio, collegialmente, con la partecipazione attiva di tutte le sue componenti, e – auspichiamo – all’unanimità. Chiediamo quindi al Sindaco di ritirare la proposta e – comunque – alla maggioranza di votare a favore di questa nostra proposta, per poter poi cominciare a lavorare insieme e in maniera costruttiva.

 Luciano Ardiccioni

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