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UNALTRA FIRENZUOLA COMUNICATI STAMPA |
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| Il Comune lancia un ultimatum alla Curia sulla Casa di Riposo | |
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28 MAGGIO 2005 CASA DI RIPOSO DI FIRENZUOLA IL COMUNE LANCIA UN ULTIMATUM A DON CARLO GIORGI, PRESIDENTE DELLA CASA DI RIPOSO La Commissione Consiliare n. 7 (Sicurezza sociale) ha discusso la mattina di sabato 28 sull’atteggiamento che il Comune dovrà assumere nei confronti della richiesta di privatizzazione avanzata dalla casa di Riposo. La Giunta ha dichiarato l’intenzione di chiedere alla Regione una proroga dei tempi di decisione. Nella Commissione qualcuno (Per un’altra Firenzuola) ha sollevato dubbi sulla legittimità di una tale prassi non prevista dalla legge regionale sullo scioglimento delle IPAB e, sul piano politico, sulla opportunità di insistere in una «richiesta di matrimonio» (una fondazione privata con la partecipazione del Comune) quando l’altra parte ha messo in campo una dietro l’altra una serie di azioni di diniego, perseguendo, anche per via legale, la volontà di rompere la «convivenza» (come è la IPAB con la presenza di due rappresentanti del Comune fra i cinque membri del Consiglio di Amministrazione) e vivere il proprio futuro da «single» (figura giuridica di diritto privato). Al di là della metafora matrimoniale, Ardiccioni ha insistito perché il Comune esprima nei tempi previsti dalla legge (il Consiglio Comunale è convocato per mercoledì 1 Giugno alle 21) un parere (che non può che essere negativo) sulla richiesta di privatizzazione avanzata dalla Casa di Riposo, ma di fronte all’esigenza, espressa dalla maggioranza e dal rappresentante dell’opposizione di centro destra Piancaldini, di esperire un ultimo tentativo di accordo, ha votato a favore di una proposta presentata dall’Assessore Antonella Calamini e concordata con tutti i membri della commissione, con la quale l’Amministrazione Comunale pone alcune condizioni perché possa essere chiesto un rinvio della decisione. Le condizioni sono che la Casa di Riposo «ritiri il ricorso in Corte di Appello» (non ci si può accordare con chi è controparte in Tribunale), presenti «un progetto comprensivo degli interenti di adeguamento strutturale ed organizzativo», accetti uno Statuto per la nuova fondazione «paretecipata» che «preveda l’unanimità per le modifiche allo Statuto stesso, per la nomina dei dirigenti dell’Ente, per le alienazioni dei beni e per le operazioni finanziarie superiori a 100 mila euro». La Casa di Riposo «dovrà esprimere una volontà formale di adesione alla presente proposta entro le ore 20 di lunedì 30 maggio 2005». I termini dell’ultimatum si spiegano con il fatto che per quello stesso giorno alle ore 21 l’Amministrazione Comunale ha convocato un’assemblea pubblica sulla questione. Nel caso che la Casa di Riposo rifiuti la proposta, la Commissione ha espresso l’indicazione per il Consiglio Comunale di esprimere parere contrario alla privatizzazione. In una nota diffusa da «Per un’altra Firenzuola» è espresso «apprezzamento per l’impegno profuso dall’Assessore Calamini per trovare una soluzione che garantisca la permanenza in paese e il miglioramento di un sorvizio essenziale per la popolazione e per gli anziani, che dovrebbero essere sempre il punto di riferimento di ogni decisione politica» e l’impegno «a collaborare in maniera costruttiva alla gestione della nuova struttura pubblica che potrebbe scaturire dallo "scioglimento" dell’attuale IPAB». «Va sottolineato anche – continua la nota – che un voto negativo del Consiglio Comunale non implicherebbe affatto la chiusura della Casa di Riposo.». «Come si vede – conclude la nota – la Legge Regionale lascia ampi spazi alla Casa di Riposo per far valere i propri diritti e per addivenire a un accordo con il Comune. Ma ne avrebbe lasciati molti di più se – invece di intestardirsi nella richiesta di privatizzazione – la Casa di Riposo avesse percorso, nei tempi e nei nodi previsti dalla Legge, la via per la trasformazione in fondazione. Ma forse quello di una fondazione (con la partecipazione pubblica) non è mai stato e non è l’obiettivo di chi ha gestito la casa di riposo fino ad oggi». |
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