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UNALTRA FIRENZUOLA COMUNICATI STAMPA |
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| mozione del consiglio regionale sulla casa di riposo di firenzuola | |
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casa di riposo di firenzuola: la commissione sanit à del consiglio regionale prende posizione; il consiglio comunale di firenzuola deciderà martedì 19 luglioSta per scadere il periodo di proroga chiesto dal Sindaco di Firenzuola Claudio Corbatti per cercare di raggiungere con la Curia quell’accordo sulla futura gestione della Casa di Riposo che non era stato possibile realizzare attraverso il lavoro della Commissione Consiliare Servizi Sociali. Il Sindaco ha lavorato con molta riservatezza e discrezione per cui poco o nulla è trapelato sugli incontri dei giorni scorsi. Unica cosa certa è che il Comune di Firenzuola ha proposto alla Curia una nuova bozza di accordo che dovrà essere valtata da don Carlo Guidi e dai suoi collaboratori entro la mattinata di sabato 16. Martedí 19 alle ore 17 è convocato il Consiglio Comunale che dovrà – dopo due rinvia – esprimere il proprio parere favorevole o contrario alla richiesta di privatizzazione della Casa di Riposo. Nell’attesa delle decisioni della Curia e del Consiglio Comunale di Firenzuola, mercoledí scorso si è pronunciata sull’argomento la Commissione IV del Consiglio Regionale della Toscana, il cui presidente Fabio Roggiolani si era già espresso contro la privatizzazione. Nella seduta di mercoledí dovevano essere discusse le due mozioni (una dei DS e una di Rifondazione) sulla Casa di Riposo di Firenzuola, ma – nonostante gli accordi presi – quella discussione non compariva all’ordine del giorno. Il consigliere di Rifondazione Luca Ciabatti ha chiesto che la questione venisse discussa ugualmente e ha presentato una mozione che è stata approvata all’unanimità. Nella mozione si afferma: « Visti gli atti, in particolare lo schema di proposta di "atto transattivo" elaborato e approvato all’unanimità dal Comune di Firenzuola, che porterebbe ad una condivisibile gestione unitaria e paritetica della struttura, trasformata in Fondazione Partecipata; impegna la Giunta Regionale Toscana a perseguire, nei limiti del possibile, la suddetta soluzione, non dimenticando comunque le necessarie garanzie occupazionali per il personale della struttura, a cui deve continuare ad essere certamente applicato il Contratto di Lavoro in essere, cioè quello previsto per il personale delle Autonomie Locali. Qualora non risultasse possibile far convergere gli interessi delle parti su un accordo che preveda quanto ipotizzato dall’Atto Transattivo già citato in precedenza, impegna l’Assessore competente al rispetto della Legislazione Regionale vigente per addivenire ad una rapida soluzione della controversia in atto». A Firenzuola, dopo il contrasto manifestatosi in febbraio tra la maggioranza che chiedeva tempo e le opposizioni che volevano subito una presa di posizione contro la privatizzazone, era maturata la scelta unitaria e unanime del Consiglio Comunale e della Commissione Servizi Sociali di formulare alla Curia una proposta che garantisse la continuità e il miglioramento di un servizio essenziale per la popolazione e una presenza pubblica paritaria nella gestione del nuovo ente. Si tratta di quell’«atto transattivo» che è stato fatto proprio dalla Commissione Regionale. Di fronte al rifiuto della Curia, il fronte unitario firenzuolino si è rotto: la maggioranza ha chiesto ulteriore tempo, «Per un’altra Firenzuola» si è espressa per un’immediata decisione contro la privatizzazione, mentre il consigliere del centro destra Alvaro Piancaldini ha accusato l’assessore Calamini (DS) e il consigliere Ardiccioni (Per un’altra Firenzuola) di aver impedito – con il loro attegiamento intransigente – l’accordo con la Curia. Ora resta da vedere se la mozione approvata dalle forze politiche regionali e il lavoro riservato del Sindaco favoriranno la ripresa del dialogo e della collaborazione fra le forze politiche locali. E di fronte al permanere della divisione a Firenzuola potrebbe venir meno anche quella unanimità che mercoledí scorso si è realizzata in Regione.
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