| PER
UNALTRA FIRENZUOLA COMUNICATI STAMPA |
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| LA TARIFFA RIFIUTI IMPOSTA DAL COMUNE DI FIRENZUOLA AI NON RESIDENTI è ILLEGITTIMA. | |
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COMUNICATO STAMPA IMPORTANTE SENTENZA DALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE LA TARIFFA RIFIUTI IMPOSTA DAL COMUNE DI FIRENZUOLA AI NON RESIDENTI è ILLEGITTIMA.Da che parte stanno gli Amministratori di Firenzuola? Nel 2005 il Consiglio Comunale di Firenzuola modificò il proprio Regolamento sulla tariffa dei rifiuti imponendo ai non residenti un calcolo della tariffa basato esclusivamente sulla superficie degli immobili. La violazione del cosiddetto Decreto Ronchi, che impone di calcolare la tariffa tenendo conto della produzione effettiva di rifiuti e quindi sul numero di persone che utilizzano un immobile, era evidente e fu immediatamente denunciata dal Gruppo Consiliare "Per un’altra Firenzuola". Sull’onda della denuncia nacque un movimento di cittadini che in breve tempo raccolse circa 900 firme per chiedere l’annullamento della modifica. Il Sindaco e l’Assessore all’ambiente fecero molte promesse, ma l’unico risultato concreto è stato quallo di una riduzione da 6 a 4 del numero massimo di componenti previsto per un nucleo familiare di non residenti, lasciando inalterato il criterio presuntivo basato sulla superficie. Qualcuno all’epoca, oltre alla protesta contro l’Amministrazione Comunale, ha anche presentato un ricorso al TAR e alla Commissione Tributaria Provinciale. Nel maggio scorso la Commissione Tributaria ha emesso la sentenza n° 47, relativa a quel ricorso, dando ragione al cittadino ricorrente e dichiarando illegittima la Deliberazione del Consiglio Comunale che aveva modificato il Regolamento. Il Gruppo Consiliare "Per un’altra Firenzuola" è venuto a conoscenza della sentenza soltanto ai primi di Ottobre, quando la Giunta Comunale ha approvato una delibera (la n. 117 del 29 settembre 2006) con la quale decide di impugnare la sentenza della Commissione Tributaria e impegna 1.500 euro per le spese legali. "Per un’altra Firenzuola" denuncia il comportamento gravissimo della Giunta, non soltanto perché ha tenuto "nascosta" la sentenza per tutta l’estate, ma soprattutto per le motivazioni addotte per impugnare una sentenza favorevole ai cittadini contribuenti: la decisione della Giunta, infatti, parte dalla considerazione che "la sentenza della CTP di Firenze, se non impugnata, potrà costituire un pericoloso precedente e un riferimento per altri contribuenti che si trovino nella stessa situazione del sig. […]" (Delib. G.C. 117/2006, All. A/1, cv 5). Si deve inoltre ricordare che parallelamente e a piú riprese, il Difensore Civico ha comunicato al Comune di Firenzuola la propria convinzione che il Regolamento adottato non sia conforme alla normativa vigente. L’ultima nota del Difensore Civico è del 4 ottobre 2006 e vi si legge che "pur accogliendo con favore la modifica regolamentare apportata che porta a 4 il numero di componenti con superficie di riferimento superiore a mq. 70. Tuttavia ribadisco […] che con tale isolata modifica non si può dire realizzata la finalità del Decreto Ronchi". "Per un’altra Firenzuola" esprime la propria soddisfazione per la sentenza della CTP, che ripropone le argomentazioni che il nostro gruppo aveva esposto in Consiglio Comunale nel 2005; invita i cittadini contribuenti non residenti a fare ciò che i nostri amministratori temono; si impegna nei limiti delle proprie esigue forze a dare sostegno tecnico a quanti vogliano fare ricorso; si impegna inoltre ad approfondire un altro aspetto importante della sentenza che dichiara che l’applicazione dell’IVA alle bollette della nettezza "non è conforme a legge", perché la TIA è un tributo e come tale non è lecito gravarlo di altra imposta. Questa parte della sentenza potrebbe avere una grande importanza non soltanto per i non residenti, ma per tutti i cittadini. Anche su quuesta vicenda, però, la preocupazione piú grande di "Per un’altra Firenzuola" è di tipo politico. "Da che parte stanno gli Amministratori di Firenzuola?" Quando le istituzioni "superiori" chiedono sacricifi come le cave di inerti o le discriche di spazzatura essi sono sempre solleciti, ossequiosi e pronti a dire di sí. Quando le istituzioni criticano o condannano errori o atti illegittimi dell’Amministrazione Comunale, questa reagisce sempre impugnando le decisioni che le sono contrarie: è successo con la censura dell’Autorità di Vigilanza su certi atti dell’Ufficio ProMitAV, succede ora con la sentenza della CTP e con i richiami del Difensore Civico. Si spendono soldi pubblici per pagare un avvocato contro una sentenza che favorisce i cittadini: sembra quasi che gli amministratori non si rendano conto che ricoprono le loro cariche perché sono stati eletti e la convinzione che ostentano di essere comunque rieletti, e quindi di poter fare ciò che vogliono, ci sembra quanto meno un peccato di presunzione.
Firenzuola, 29 Ottobre 2006
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