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UNALTRA FIRENZUOLA COMUNICATI STAMPA |
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| PER GLI ANZIANI NON CI SONO SOLDI. TENETE A CASA ANCHE I NON AUTOSUFFICIENTI E CHIUDIAMO LE CASE DI RIPOSO | |
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Comunicato stampa 060112 PER GLI ANZIANI NON CI SONO SOLDI. TENETE A CASA ANCHE I NON AUTOSUFFICIENTI E CHIUDIAMO LE CASE DI RIPOSO
Nell’affollatissima assemblea tenutasi a Firenzuola sul futuro delle tre case di riposo del nostro Comune sono quasi per incantesimo scomparse le contraddizioni e le polemiche che hanno caratterizzato per mesi la politica firenzuolina nell’ultimo anno: la privatizzazione della «SS. Annunziata», le vertenze sindacali passate e quelle in atto. Non è stato un miracolo e nemmeno l’assenza dei Sindacati che il Sindaco si era scordato di invitare, ma l’emergere di una contraddizione profonda fra gli interessi delle case di riposo e la politica delle istituzioni. Per uno strano gioco della sorte, di fronte all’attacco di una politica sanitaria e assistenziale della Regione che mira al risparmio e ai tagli si è creata una comunanza di interessi tra i gestori delle case di riposo, i dipendenti e – la cosa piú importante – gli anziani che hanno bisogno di servizi. Di fronte a una politica della Regione che progetta il «comunismo» per gli anziani (l’assessore Salvadori ha sostenuto che i servizi saranno forniti «a ciascuno secondo i bisogni») e nella pratica attuale è in grado di assistere soltanto 26 mila dei 74 mila anziani non autosufficienti, è necessario battersi contro una politica assistenziale incentrata sulla privatizzazione e sui tagli dei servizi. Ciò non significa che «Per un’altra Firenzuola» abbia dimenticato le responsabilità di chi ha gestito fino ad oggi una questione importante come la privatizzazione della casa di riposo di Firenzuola. Anzi, dal quadro drammatico emerso dall’assemblea di Firenzuola, emerge chiaramente che l’unica realtà che potrà avvantaggiarsi dalla situazione di crisi del settore sarà proprio la neoprivatizzata «SS. Annunziata», grazie al patrimonio ingente di cui dispone e ai sostegni politici che sono emersi proprio a sostegno della sua privatizzazione e ai rapporti privilegiati che si è andata costruendo con la Regione, con la Comunità Montana e con la Società della Salute. E non ha dimenticato nemmeno le condizioni di lavoro delle donne di Firenzuola, nelle case di riposo e in altri settori, condizionate dalla presenza e dal monopolio delle «copereative sociali».
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