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MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA NETTEZZA: LA GIUNTA NON MANTIENE LE PROMESSE


COMUNICATO STAMPA N° 05
0930

BACKGROUND

L’11 agosto 2005 un gruppo di cittadini non residenti hanno organizzato un incontro a Pietramala per discutere insieme all’amministrazione comunale di Firenzuola della nuova tariffa dei rifiuti per i non residenti, che in alcuni casi ha comportato un aumento del 300% nella loro bolletta. Questo perché con l’ultima modifica dell’apposito Regolamento, l’amministrazione comunale ha deciso, non soltanto di far pagare per 12 mesi l’anno anche chi vi risiede per periodi più brevi di tempo, ma anche di stabilire d’ufficio, in base alla superficie dell’abitazione, il numero dei componenti del nucleo familiare, non fidandosi fra l’altro dell’autocertificazione fatta dai non residenti. All’incontro presero parte più di 200 persone e vi parteciparono il Sindaco Corbatti, l’Assessore all’ambiente Parisi, e il Consigliere Ardiccioni. In tale occasione, il coordinamento dei non residenti presentò una petizione indirizzata all’amministrazione comunale, al mediatore civico e agli organi di stampa, per chiedere al Comune di Firenzuola di prendere adeguati provvedimenti per salvaguardare il diritto dei non residenti di pagare la tariffa del servizio rifiuti in base al loro effettivo consumo e di restituire le somme indebitamente percepite dal gestore del servizio rifiuti, iniziò così la raccolta delle firme. Sempre in questa occasione, l’Assessore all’ambiente Parisi riconobbe che c’erano stati degli errori nella gestione della tariffa dei rifiuti e il Sindaco si mostrò disponibile a considerare le richieste indicate nella petizione nell’ambito del Consiglio Comunale di settembre. In particolare poi, il Consigliere Ardiccioni invitò una rappresentanza di non residenti ad elaborare una proposta di modifica del regolamento comunale da sottoporre al voto del prossimo Consiglio Comunale.

 

ULTIMI SVILUPPI

Per quanto riguarda il coordinamento dei cittadini non residenti nel Comune di Firenzuola ci sono stati diversi sviluppi.

Innanzitutto, la petizione, firmata da ben 820 persone è stata presentata in data 5 settembre 2005 al sindaco e al difensore civico, e successivamente sono state aggiunte altre 68 firme.

In secondo luogo, a seguito della nostra richiesta, il difensore civico Dr. Giorgio Morales, in data 5 settembre 2005 con protocollo numero 5696/05.IV.2.13, ha scritto al sindaco del Comune di Firenzuola per chiedere chiarimenti in merito alla recente modifica apportata al regolamento ed auspicando che il Comune "voglia prendere in considerazione la possibilità di introdurre nuovamente una modifica in modo da rispettare lo scopo della tariffa che è quello di far gravare il costo della gestione dei rifiuti urbani il più possibile a carico di coloro che effettivamente li producono". Nello specifico, il difensore civico ha osservato che il criterio presuntivo di determinazione del numero dei componenti il nucleo familiare correlato alla superficie dell’immobile è in contrasto con la normativa nazionale. Inoltre, per quanto riguarda le utenze domestiche non stabilmente attive, il difensore civico ha notato che non è stata introdotta alcuna agevolazione, da cui discende a suo avviso "un’illegittima penalizzazione nella determinazione del tributo per coloro che possiedono abitazioni nelle quali non hanno stabilito la propria residenza (siano essi residenti o meno nel Comune di Firenzuola) e che non vi dimorano stabilmente, con la conseguenza che il carico fiscale del servizio pubblico di gestione dei rifiuti non è ripartito in modo equo fra i fruitori del servizio stesso".

In terzo luogo, un gruppo di rappresentati dei non residenti ha elaborato, insieme al Consigliere Ardiccioni, una proposta di modifica del regolamento, in linea con le richieste della petizione, rafforzate anche dal parere del difensore civico. Tale proposta è stata trasmessa al sindaco in data 6 settembre 2005.

Infine, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto nel quale discutere e porre al voto del Consiglio la nostra proposta.

Nonostante tutto questo, dobbiamo constatare con rammarico che da parte del Sindaco e dell’Assessore Parisi i buoni propositi di agosto non si sono ancora tradotti in iniziative concrete. Infatti, il Consiglio Comunale di ieri, 29 settembre 2005, non soltanto ha deciso di non discutere la nostra proposta di modifica del regolamento e di non accettarne i principi ispiratori, ma non è stata neppure presentata una proposta alternativa da parte della maggioranza, rimandando la questione alla fine di febbraio 2006. Inoltre, in modo anomalo rispetto alla prassi democratica, che prevede di ascoltare i diretti interessati prima di prendere una decisione che li riguarda, il Consiglio comunale aperto ha seguito, invece di precedere, quello chiuso. Ed ancora, abbiamo appreso con sconcerto che la lettera del difensore civico sopra citata ed indirizzata al Sindaco, non gli era stata recapitata. Infine, alle 21:00 è iniziato il Consiglio Comunale aperto, al quale hanno partecipato quasi cento non residenti, con gli interventi di due rappresentati di Hera S.p.A., invitati dall’Assessore e dal Sindaco per spiegare e discutere degli aspetti tecnici del problema. I cittadini presenti non hanno potuto fare a meno di far notare al Consiglio Comunale l’inadeguatezza degli interventi tecnici in un contesto ampio e non operativo in cui si doveva discutere degli aspetti politici del problema, visto che la società di gestione non ha alcuna responsabilità di una decisione politica relativa a come ridistribuire tra residenti e non residenti i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani.