| PER
UNALTRA FIRENZUOLA COMUNICATI STAMPA |
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| L’ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE SOCIALI CHIEDE AI DIPENDENTI DELLA CASA DI RIPOSO DI RINUNCIARE AL CONTENZIOSO GIUDIZIARIO CON LA IPAB | |
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L’ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE SOCIALI VUOLE PRIVATIZZARE LA CASA DI RIPOSO «SS. ANNUNZIATA DI FIRENZUOLA» E CHIEDE AI DIPENDENTI DI RINUNCIARE AL CONTENZIOSO GIUDIZIARIO CON LA IPAB. «PER UN’ALTRA FIRENZUOLA» SOSTIENE CHE LA REGIONE DEVE ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITà SENZA INTERFERIRE CON LE SCELTE DEI LAVORATORI DELLA CASA DI RIPOSO. Appena rientrato dalle ferie, l’assessore regionale alle politiche Sociali Gianni Salvadori ha convocato il Sindaco di Firenzuola, i dipendenti della Casa di Riposo «SS. Annunziata» e i Sindacati confederali. Nell’incontro, che si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 31 agosto, l’assessore ha chiesto ai lavoratori di ritirarsi dal contenzioso giudiziario contro la IPAB di Firenzuola, allo scopo di favorire la ripresa di un confronto con la IPAB stessa. Dopo il fallimento del Sindaco – che, di fatto, non è riuscito a fare un accordo con la Curia che consentisse alla Regione di approvare la privatizzazione della Casa di Riposo di Firenzuola – ora vuole provarci l’Assessore, ma anziché convocare il Presidente della IPAB che da anni si muove per ottenere la privatizzazione totale e incondizionata dell’istituzione firenzuolina, Salvatori, proprio come i rappresentanti della Curia, cerca di scaricare sulle spalle dei dipendenti la responsabilità di una vicenda che, ormai, riguarda soltanto la Regione Toscana. I lavoratori non sono stati i promotori del contenzioso giudiziario: essi, a partire dal 1997, sono stati trascinati nella contesa per difendere – a fianco della Regione Toscana e del Comune di Firenzuola – il carattere pubblico della «SS. Annunziata». Non si capisce il motivo per cui Regione Toscana e Comune di Firenzuola – dopo aver fatto, soltanto pochi mesi fa e proprio come i dipendenti, opposizione in Corte d’Appello al ricorso della IPAB che si era vista negare dal Tribunale la trasformazione in istituzione provata – oggi chiedano ai lavoratori di tirarsi indietro. Si capisce, invece, la posizione di quest’ultimi che coerentemente si oppongono alla privatizzazione: la loro non è soltanto una battaglia per la difesa del posto di lavoro, ma per garantire la continuità e il miglioramento di un servizio essenziale per i territori del Mugello. Se all’assessore Salvadori non basta, per privatizzare la «SS. Annunziata», lo pseudoaccordo tra il Sindaco e la Curia (il «meno peggio» che siamo riusciti a strappare, come ha piú volte affermato la maggioranza che governa il Comune di Firenzuola), ha una sola via da seguire: applicare scrupolosamente la Legge Regionale. Se la IPAB ha i requisiti per diventare privata, si conceda la privatizzazione, altrimenti si vada all’estinzione (che, come ormai tutti sanno, non vuol dire la chiusura della Casa di Riposo, ma il suo trasferimento al Comune). Ma per favore «lasci in pace» i dipendenti: in otto anni hanno dimostrato di saper tutelare – insieme ai Sindacati – i loro diritti di lavoratori; come cittadini, insieme a tutti gli altri cittadini di Firenzuola, valuteranno le scelte delle forze politiche che ci governano in Comune come in Regione e ne trarranno le conseguenze.
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