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UNALTRA FIRENZUOLA COMUNICATI STAMPA |
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| non si vota il parere favorevole alla privatizzazione della casa di riposo | |
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COMUNICATO STAMPA N° 050720 «PER UN’ALTRA FIRENZUOLA» IMPEDISCE ALLA MAGGIORANZA DI CENTRO SINISTRA DI VOTARE IN CONSIGLIO COMUNALE UN PARERE FAVOREVOLE ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA CASA DI RIPOSO. Nel pomeriggio di sabato 16 luglio, a ridosso della scadenza della proroga concessa dalla Regione al Comune di Firenzuola per esprimere un parere sulla richiesta di privatizzazione della Casa di Riposo «SS. Annunziata», il sindaco ha siglato uno schema di accordo con il Presidente della IPAB, don Carlo Giorgi. Lo schema di accordo di fatto non conteneva nessuno dei punti qualificanti della proposta avanzata all’unanimità dal Consiglio Comunale e fatta propria dal Consiglio Regionale della Toscana. Anche una parte della maggioranza di centrosinistra ha avanzato riserve su qualla bozza di accordo e, in una riunione di lunedì 18 (alla vigilia del Consiglio Comunale) ha chiesto e ottenuto che fosse integrata con alcuni emendamenti. Gli emendamenti non hanno però ottenuto il consenso formale da parte della IPAB perché il suo presidente era assente da Firenzuola. Nonostante questo la maggioranza ha portato in Consiglio Comunale una proposta di delibera per esprimere un parere favorevole alla richiesta di privatizzazione della Casa di Riposo. «Per un’altra Firenzuola» ha sottolineato durante la discussione in Consiglio la totale diversità dell’accordo siglato dal Sindaco rispetto alla proposta originaria del Comune, ma soprattutto ha denunciato che quell’accordo conteneva una clausola che lo rendeva nullo nel momento stesso in cui fosse stato approvato dal Consiglio. Infatti, al punto 4) si dice che la IPAB non è tenuta «al rispetto degli obblighi e degli impegni» previsti dall’accordo stesso nel caso che anche uno solo dei soggetti coinvolti nel contenzioso giudiziario (IPAP, Comune, Regione e dipententi) non abbandoni il ricorso in Appello. I dipendenti avevano già espresso chiaramente la loro intenzione di mantenere aperto il procedimento e tale intenzione è stata confermata dal loro avvocato. Inoltre, con un comunicato dello stesso pomeriggio del 19 – indirizzato al Sindaco di Firenzuola e al Presidente del Consiglio Regionale – il sindacato «Funzione Pubblica» della CGIL ha ribatito la propria contrarietà alla privatizzazione ed ha affermato che nella bozza di accordo siglata dal Sindaco e dalla IPAB non erano contenute le garanzie richieste per i lavoratori; pertanto si annunciava la possibilità di un inasprimento della vertenza in atto e il ricorso alle vie legali. In queste condizioni – ha sostenuto Ardiccioni – c’è la certezza matematica della nullità dell’accordo e quindi un parere favorevole alla richiesta della IPAB avrebbe rappresentato l’accettazione della privatizzazione senza condizioni; obiettivo questo che la IPAB persegue con tenacia e coerenza fin dal 1997. A questo punto «Per un’altra Firenzuola», utilizzando una norma procedurale del Regolamento del Consiglio Comunale, ha chiesto che la delibera non venisse messa in votazione. A togliere la maggioranza dall’evidente imbarazzo ci ha pensato Claudio Scarpelli, capogruppo di «Insieme per cambiare» (centro destra), che ha proposto un ulteriore rinvio. La proposta, dopo una breve consultazione interna della maggioranza, è stata accettata dal Consiglio Comunale con il solo voto contrario di «Per un’altra Firenzuola». Il tentativo di dare via libera alla privatizzazione incondizionata è stato bloccato, ma la telenovela continua.
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