PER UNALTRA FIRENZUOLA

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CITTADINI NON RESIDENTI CONTRO IL NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA NETTEZZA URBANA

 

ultimi aggiornamenti

 
Il Comune risponde al Difensore Civico Lettera di Per un'altra Firenzuola 
al Sindaco e al Difensore Civico
Il Difensore Civico risponde al Comune
PER UNA TARIFFA SUI RIFIUTI LA PIÚ GIUSTA POSSIBILE
Proposta di Per un'altra Firenzuola all'assessore Parisi (28-2-2006)
Il nuovo Regolamento TIA del Comune Le nuove tariffe per i rifiuti
     
     
il volantino di convocazione dell'assemblea a Pietramala la petizione al Sindaco di Firenzuola
firmata da 888 cittadini
il parere del Difensore Civico
l'interrogazione di "Per un'altra Firenzuola" sulla classificazione delle zone la proposta di delibera di "Per un'altra Firenzuola" per modificare il Regolamento la richiesta di convocazione 
di un Consiglio Comunale "aperto"
DICHIARAZIONE PER L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA RIFIUTI 
da inviare a Hera
scarica il modello 
COMUNICATO STAMPA 
SUL CONSIGLIO COMUNALE
DEL 29 SETTEMBRE
SCRIVIAMO TUTTI AL COMUNE PER RICORDARGLI 
GLI IMPEGNI PRESI

SCARICA IL MODELLO DELLA LETTERA

Invito a continuare a scrivere al Comune 
e  a Hera, a sottoscrivere la petizione 
 e nuovi moduli da scaricare

Interrogazione di "Per un'altra Firenzuola" per sapere se e in quali termini il Sindaco 
abbia risposto 
al Difensore Civico

leggi il testo

SCRIVIAMO TUTTI AL COMUNE 
DI FIRENZUOLA PER RICORDARGLI 
GLI IMPEGNNI PRESI
LE FOTO DEL CONSIGLIO COMUNALE 
DEL 29 SETTEMBRE
Il Sindaco non risponde e noi scriviamo a "Mi manda Rai 3"  

C H E  S O R P R E S A

L A  B O L L E T T A  D E I  R I F I U T I  !

I non residenti del Comune di Firenzuola hanno trovato una maggiorazione significativa nella loro ultima bolletta dei rifiuti. Perché?

Il Comune decide quanti siamo in famiglia, non fidandosi della nostra autocertificazione (e invece di chiederci uno stato di famiglia).

Inoltre, in violazione della Legge Ronchi, è stata abbandonata la tariffa e reintrodotta la tassa.

Per organizzare la nostra risposta al Comune e preparare un ricorso al difensore civico incontriamoci giovedì 11 AGOSTO 2005 alle ore 21:00 presso il CIRCOLO CULTURALE IL MULINO DI PIETRAMALA.

Sono stati invitati, sia l’assessore all’ambiente PIETRO PARISI, che le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale.

Un gruppo di cittadini non residenti

Per informazioni contattare la Sig.ra Baracani (055 8101103 - 349 0982702)
oppure la Sig.ra Gualtieri (055 812085)

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Firenzuola, agosto 2005

Al Sindaco del Comune di Firenzuola
Alla Giunta Comunale, in particolare all’Assessore all’ambiente Pietro Parisi

Al Consiglio Comunale

Al Mediatore Civico della Comunità Montana del Mugello

Agli Organi di Stampa

Petizione relativa alla tariffa del servizio rifiuti

per i non residenti

del Comune di Firenzuola

 


Rivolgiamo questo appello al Governo del Comune di Firenzuola ed a tutti coloro a cui sta a cuore la presenza estiva di non residenti nello stesso comune.

Chiediamo al Comune di Firenzuola che siano presi adeguati provvedimenti per salvaguardare il diritto dei non residenti di pagare la tariffa del servizio rifiuti in base al loro effettivo consumo, dato dalla superficie degli immobili, da i componenti il nucleo familiare e da i mesi di occupazione.

Inoltre, chiediamo che siano restituite le somme indebitamente percepite dal gestore del servizio rifiuti (Hera S.p.A.), a partire dal 22 febbraio 2005, in quanto calcolate sulla base di criteri che non tengono conto della quantità effettiva di rifiuti prodotta.

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Firenzuola, 5 Settembre 2005

 

 

Claudio Corbatti

Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale

Pietro Parisi, Assessore all’Ambiente

del Comune di Firenzuola

 

 

Oggetto: Interrogazione da discutere in Consiglio Comunale – Contratto di Servizio con Hera-AMI per la gestione rifiuti: definizione aree

 

VISTO che negli ultimi anni sono piú volte variate le distanze dai cassonetti che determinano l’assegnazione degli immobili alle diverse aree tariffarie

VISTO che tali variazioni costituiscono di fatto variazioni delle tariffe per tutti gli utenti del Comune di Firenzuola, residenti e non residenti

SI CHIEDE DI CONOSCERE

1. Le motivazioni tecnico-poliche delle variazioni suddette

2. Le date e l’entità (distanza in metri dai cassonetti) delle modifiche delle aree tariffarie a partire dal momento della concessione ad AMI del servizio

3. Il numero delle abitazioni interessate a ciascuna modifica

4. Le variazioni (in piú o in meno) delle entrate di AMI e Hera-Ami a seguito di ciascuna modifica

 

Gruppo Consiliare "Per un’altra Firenzuola"

Il Capo Gruppo

Luciano Ardiccioni

 

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PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZUOLA

Viste le modifiche apportate al «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani» approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 17 del 22 Marzo 2005

Visto che il suddetto Regolamento è stato redatto e approvato in applicazione del dettato del D. Lgs. 22/1997 e del DPR 158/1999

Visto che l’art. 49 c. 4 del D. Lgs. 22/1997 e l’art. 3 c. 2 del DPR 158/1999 stabiliscono che la «La tariffa è composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti, e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito, e all'entità dei costi di gestione»

Visto che, ai sensi dell’art. 7 c. 3 del DPR 158/1999, «L'ente locale può elaborare coefficienti di riduzione che consentano di tenere conto delle diverse situazioni relative alle utenze domestiche e non domestiche non stabilmente attive sul proprio territorio»

Visto l’art. 2 della Legge 4 gennaio 1968, n. 15 che prevede, fra le dichiarazioni sostitutive di certificazioni, quella per lo stato di famiglia

Al fine di adeguare il «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani» del Comune di Firenzuola alla normativa sopracitata e, in particolare, al fine di articolare la tariffa in una quota fissa e in una quota determinata effettivamente dalla quantità di rifiuti conferiti e dal servizio fornito

DELIBERA

di apportare le seguenti modifiche al «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani»

1. A.4.2 Dopo le parole «DL 22/97.» e prima delle parole «La determinazione» inserire: «La parte variabile della tariffa è calcolata ai sensi dell’art. 4.2 dell’Allegato 1 al DPR 158/1999. Per gli utenti non residenti il fattore "n" è calcolato in base all’autocerificazione, ai sensi della L. 15/1968, del proprio stato di famiglia.»

 

2. A.4.3 Le parole «secondo la tabella riportata nel piano finanziario.» sono cancellate. Dopo le parole «coefficiente d’area» inserire: «Il territorio comunale è suddiviso in aree completamente servite e in aree parzialmente servite. Sono completamente serviti tutti gli edifici e le aree comprese nel raggio di mt 500 rispetto ai punti di conferimento.»

 

3. A.4.4 Dopo le parole «delle utenze» e prima delle parole «non domestiche» inserire: «domestiche e». Dopo le parole «stabilmente attive",» e prima delle parole «secondo la tabella» inserire: «in base all’autocertificazione degli utenti e».

4. A.11.1 Dopo le parole «nella corresponsione» e prima delle parole «della tariffa» inserire «totale o parziale».

5. B.4.4 Il comma è abrogato

6. B.5 Il testo del comma B.5.1 è sostituito dal seguente: «Per periodi di non utilizzazione uguali o superiori a 12 mesi è dovuta soltanto la corresponsione della quota fissa della tariffa». Il comma B.5.2 è abrogato.

7. Le modifiche previste dalla presente Deliberazione entreranno in vigore a partire dal 1 Gennaio 2006

8. Il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco e alla Giunta di concordare con Hera-AMI S. p. A. le modalità per sanare e indennizzare le sperequazioni che si sono venute a creare soprattutto per i cittadini non residenti a seguito dell’applicazione nell’anno 2005 delle modifiche al Regolamento approvate con la Deliberazione del Consiglio Comunale n° 17 del 22 Marzo 2005

Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola»

Il Capo Gruppo

Luciano Ardiccioni

 

Firenzuola, 6 Settembre 2006

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Al Sindaco del Comune

di Firenzuola

Oggetto: Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale "aperto"

I sottoscritti Luciano Ardiccioni, capo gruppo del Gruppo Consiliare 

"Per un’altra Firenzuola", ed Elena Baracani, a nome dei cittadini non residenti promotori e sottoscrittori della "Petizione relativa alla tariffa del servizio rifiuti per i non residenti 

del Comune di Firenzuola"

CHIEDONO

ai sensi dell’art. 45 del Regolamento del Consiglio Comunale

che la prima parte dell’adunanza del prossimo Consiglio Comunale sia convocata 

come adunanza "aperta" per illustrare e discutere la situazione venutasi a creare 

con l’approvazione del nuovo Regolamento sui rifiuti solidi urbani e le iniziative che sull’argomento intende prendere l’Amministrazione Comunale.

Luciano Ardiccioni

Elena Baracani

Firenzuola, 29 Agosto 2005-08-27

Recapito: c/o Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola» - via G. G. Bertini, 2 – 50033 Firenzuola

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Il Sindaco, ad oggi (27 dicembre 2005) non ha risposto - nonostante le sollecitazioni - né al Difensore Civico né all'interrogazione di "Per un'altra Firenzuola"

Elena barracani ha scritto a Rai 3

Subject: tariffa rifiuti comune Firenzuola (FI)
To: mimandaraitre@rai.it


Buonasera,
Ho appena visto la vostra trasmissione relativa alle proteste dei
cittadini a seguito degli aumenti troppo elevati della tariffa
rifiuti.
Vorrei segnarlarvi che i non residenti del Comune di Firenzuola in
provincia di Firenze hanno lo stesso problema.
In particolare vi è una patente violazione del decreto Ronchi che
prevede che la parte variabile della tariffa sia calcolata in base
all'effettiva produzione dei rifiuti; invece l'amministrazione
comunale ha pensato di calcolare questa parte variabile in base alla
superficie degli immobili. Ne è conseguito che in molti casi la
tariffa è aumentata sino al 300%. Si è costituito un comitato dei
cittadini non residenti (particolarmente colpiti dalla nuova tariffa)
che ha cercato, finora inutilmente, di dialogare con l'amministrazione
comunale per far modificare il regolamento. La questione è stata
coperta anche dai maggiori mezzi di stampa locali.
Vi allego il regolamento comunale, la petizione del comitato firmata
da 888 persone, la lettera del Difensore Civico a cui il Sindaco
Claudio Corbatti non ha ancora risposto e il sollecito dello stesso
Difensore Civico.
Nel caso siate interessati provvederò a farvi avere tutte le
informazioni del caso a mia disposizione.
Cordialmente,

Elena Baracani

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RISPOSTA DEL COMUNE DI FIRENZUOLA AL DIFENSORE CIVICO

 

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Al Sindaco del Comune di Firenzuola

 

Oggetto: ns. interrogazione del 24.10.2005 relativa ai rilievi del Difensore Civico sul Regolamento TIA 2005

 

In data 24 febbraio 2006 abbiamo ricevuto dal Responsabile del Servizio Tributi, come risposta alla nostra interrogazione in oggetto, la copia della lettera al Difensore Civico, prot. 03105 del 24.2.06, a firma del Responsabile del Servizio Economico Finanziario.

 

Le interrogazioni, secondo il nostro Statuto e il nostro Regolamento, sono rivolte dai Consiglieri Comunali al Sindaco, perché, come abbiamo piú volte sostenuto anche in Consiglio Comunale, le interrogazioni sono un atto politico e, anche quando contengono la richiesta di conoscere dati e documenti, mirano sempre ad avere anche una risposta politica.

Di solito il Sindaco si è limitato a scrivere poche righe di accompagnamento alle relazioni predisposte dagli Uffici. In questo caso il documento del Responsabile del settore Economico Finanziario ci è stata trasmessa direttamente dal responsabile del Servizio tributi.

Ma l’aspetto piú grave è costituto dal fatto che la risposta alla nota del Difensore Civico inerente una Deliberazione del Consiglio Comunale e indirizzata al Sindaco sia stata affidata ad un Funzionario e contenga valutazioni politiche sulla normativa vigente e, soprattutto, utilizzi come giustificazione un Decreto del Governo approvato di recente (alla vigilia dello scioglimento del Parlamento), che prevede tempi lunghi di attuazione e che è stato duramente contestato dall’opposizione di centro sinistra, che rimanda a un Regolamento da emanare sei mesi dopo la sua entrata in vigore i criteri per la determinazione della tariffa.

 

Alleghiamo, per conoscenza, una nostra nota sulla questione indirizzata allo stesso Difensore Civico

 

Distinti saluti

 

Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola»

Il Capogruppo

Luciano Ardiccioni

 


 

Firenzuola, 28 Febbraio 2006

 

 

Al Difensore Civico della Regione Toscana

Via de’ Pucci, 4

50122 Firenze

 

e p. c. Al Sindaco

All’Assessore all’Ambiente

del Comune di Firenzuola

 

Oggetto: Note del Difensore Civico sulla TIA/2005, nota 5696/05.IV.2.13 e nota 7732/05.IV.2.13, e risposta del Responsabile del Settore Economico Finanziario del Comune di Firenzuola, prot. 03105 del 24.2.2006

 

Il fatto che al 23 Febbraio 2006 l’Amministrazione, a mezzo di un Funzionario e non del Sindaco o dell’Assessore competente, dichiari l’intenzione di recepire istanze di cittadini, sostenute anche da questo Gruppo Consiliare e dal Difensore Civico della Regione Toscana oltre sei mesi fa, e per le quali i tecnici di Hera non hanno ancora fornito le simulazioni tariffarie definitive, dimostra quanto meno una scarsa sensibilità istituzionale.

Nel merito della risposta del Responsabile del Settore Economico Finanziario del Comune di Firenzuola – che comunque questo Gruppo attribuisce al Sindaco e alla Giunta in relazione ad un atto politico (il Regolamento sulla TIA) di competenza del Consiglio Comunale e non degli Uffici tecnici – ci preme evidenziare che:

  1. Il Comune di Firenzuola non esprime la volontà di «rispettare lo scopo della tariffa», come richiesto dal Difensore Civico
  2. Il Comune di Firenzuola non fornisce alcun chiarimento – richiesto dal Difensore Civico –  in merito alla modifica apportata all’art. B.4.4 del Regolamento sulla gestione rifiuti solidi urbani. A questo Gruppo è comunque noto, perché sostenuto pubblicamente dalla Giunta e registrato nei verbali del Consiglio Comunale, che la principale motivazione addotta per la modifica dell’art. in questione è stata la non veridicità delle autocertificazione presentate dai cittadini non residenti
  3. Le affermazioni che la normativa vigente non tiene in nessun conto la situazione dei comuni come il nostro e che essa possa trovare applicazione soltanto nei comuni con alta densità abitativa, sono considerazioni e valutazioni di tipo politico che non possono esimere la Pubblica Amministrazione dall’applicazione delle norme in vigore fintanto che esse restano tali
  4. Il riferimento al Decreto attuativo della Delega ambientale approvato dal Governo il 10 Febbraio 2006 ci sembra non congruo non soltanto perché il Decreto stesso non ha valore retroattivo, ma soprattutto perché al Titolo IV, art. 238, c. 11, si dice che, fintanto non sia stato emanato un apposito Regolamento (entro 6 mesi dall’entrata in vigore della Parte IV del Decreto stesso), «continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti»

Per quanto su esposto riteniamo che il Comune di Firenzuola debba procedere in tempi brevi e con effetto retroattivo all’introduzione di una nuova modifica del Regolamento in modo di rispettare lo scopo della Tariffa che è quello di far gravare il costo della gestione dei rifiuti urbani il piú possibile a carico di coloro che effettivamente li producono.

 

Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola»

Il Capogruppo

Luciano Ardiccioni

 

 

Firenzuola, 28 Febbraio 2006

 

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A Pietro Parisi

Assessore all’Ambiente

del Comune di Firenzuola

 

Oggetto: aggiornamento TIA e impianti eolici

 

Caro Pietro,

a seguito delle riunioni formali e informali delle Commissioni Affari Generali e Frazioni, durante le quali hai chiesto proposte e osservazioni ai gruppi consiliari, ti preciso che:

per quanto riguarda gli impianti eolici la nostra opposizione motivata agli impianti di Piancaldoli si estende, a maggior ragione, alla tua proposta del Carpinaccio e – in generale – a tutto il nostro territorio comunale

per quanto riguarda, invece, i rifiuti, ti allega una bozza con alcune proposte, sulla base delle quali potrebbe essere proficua una discussione del nostro gruppo con l’Amministrazione, che naturalmente dovrebbe cominciare subito visto la rilevanza dell’argomento e i tempi che abbiamo davanti.

Ti ringrazio per l’attenzione e ti porgo i piú cordiali saluti

 

Luciano Ardiccioni

 

Firenzuola, 1 febbraio 2006

 

All.: 1-.


PER UNA TARIFFA SUI RIFIUTI LA PIÚ GIUSTA POSSIBILE

 

Devono essere tenuti fermi alcuni principi generali:

 

  • tutti i provvedimenti /tariffari, di regolamento e di politica ambientale) devono mirare alla riduzione della produzione dei rifiuti, alla raccolta differenziata e al riciclaggio
  • la tariffa è legata alla produzione individuale reale di rifiuti

 

Costi di raccolta e smaltimento

è preliminare, quindi, determinare in maniera analitica e con il minimo margine di errore la quantità di rifiuti prodotta dalla singole realtà. In alcuni paesi d’Europa e in alcuni comuni d’Italia (ad esempio Brunico) si procede alla pesatura dei rifiuti della famiglia o del condominio.

Nel Comune di Firenzuola (che ha il problema di una significativa presenza di non-residenti) è necessario stabilire in che misura questa componente concorra alla produzione complessiva di rifiuti.

Si potrebbe, ad esempio, fare la media dei 3 mesi con la minore produzione (dedotta del 5-10 %, per una presenza presunta di non residenti anche in quei periodi) e moltiplicarla per 12: sia avrebbe cosí la quantità di rifiuti annualmente prodotti dai residenti. La differenza tra la produzione totale e la cifra precedentemente ottenuta dà la produzione da attribuire ai non residenti.

In questo modo la tariffazione su 12 mesi anche ai non-residenti non costituirebbe un aggravio arbitrario, in quanto si tratterebbe della distribuzione sull’intero anno di una quantità di rifiuti effettivamente prodotta.

Questo metodo dovrebbe essere applicato sia per i costi relativi al conferimento in discarica, sia per quelli (ben superiori) per la raccolta.

 

DETERMINAZIONE DEL NUMERO DEI COMPONENTI FAMILIARI

Per i residenti fa testo la documentazione dell’Anagrafe

Per i non-residenti si deve riconoscere il diritto all’autocertificazione e soltanto in assenza di una sua presentazione si potrà ricorrere ad una attribuzione d’ufficio. In questo caso l’attribuzione d’ufficio dovrebbe avere anche una funzione di deterrenza (4 o 5 componenti a prescindere dalla superficie; il Comune di Siena, ad esempio, ha fissato il numero a 4).

Per accertare la veridicità dell’autocertificazione verranno adottate tutte le misure di controllo che sono normalmente utilizzate in questi casi, in più possono essere effettuate indagini supplementari annuali a camione.

La fiducia nella buona fede dei cittadini amministrati è una dote essenziale dell’Amministratore.

 

IL METODO PIÚ SEMPLICE

Il metodo qui proposto può sembrare complesso, ma in realtà il gestore del servizio e il Comune possiedono (o dovrebbero possedere) tutti i dati necessari.

Esiste un metodo di calcolo semplicissimo, che mette tutti gli utenti del servizio sulle stesso piano e si basa – per tutti – sulla superficie, sul numero dei componenti e sulla durata di utilizzazione del servizio.

Ad esempio, il Comune di Prato consente di calcolare l’importo della propria tassa on line inserendo il n° dei componenti, i mq di superficie, il periodo di possesso

vedi http://www.asmprato.it/tia/calcolo/?stato=3&id_comune=1&id_tipologia=1

e quindi rispettando tutti i parametri del decreto Ronchi

 

ORGANIZZAZIONE E COSTO DEL SERVIZIO

Per quanto riguarda i costi del servizio è preliminare un raffronto tra i costi attuali e quelli sostenuti dal Comune quando gestiva in proprio il servizio di raccolta dei rifiuti (ad esempio, dal 1995 al 2001). Ogni aumento deve essere motivato da un miglioramento effettivo e necessario del servizio stesso, ferma restando la facoltà del Comune di riassumere in proprio (o in forma associata) il servizio stesso a affidarlo ad altro gestore.

Il numero e la dislocazione dei cassonetti devono essere funzionali alle esigenze della popolazione, ma anche all’economicità del servizio. In un Comune a bassa densità di popolazione come il nostro è indubbiamente difficile fornire a tutta la popolazione un servizio di raccolta “comodo” per tutti. Una riduzione dei punti di raccolta, compensata da una riduzione molto significativa della tariffa e discussa e concordata con la popolazione potrebbe consentire una razionalizzazione dei percorsi di raccolta con significativa diminuzione dei costi.

 

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI

Quello della riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati dovrebbe essere obiettivo primario per il nostro Comune – che ha la produzione pro capite piú alta di tutto l’ATO 6.

Per questo dovrà essere messa in atto una massiccia campagna di informazione e di sensibilizzazione, congiuntamente all’introduzione di agevolazioni significative per il riciclaggio domestico e per la raccolta differenziata.

La prima campagna dovrebbe essere sui rifiuti di cucina e organici, avendo cura di non favorire la loro dispersione nell’ambiente. Secondo noi questo tipo di rifiuto costituisce anche nel nostro territorio una parte significativa dell’intera produzione di rifiuti indifferenziati. Accanto allo sviluppo del compostaggio domestico, quindi, dovrebbe essere istituita la raccolta differenziata nel capoluogo e nelle frazioni. Potrebbe inizialmente essere sperimentata nel capoluogo per la maggiore concentrazione di abitanti e per la maggiore difficoltà di compostaggio domestico.

Accanto a una sensibilizzazione sugli imballaggi – che deve essere al centro di una nuova politica nazionale e regionale rivolta essenzialmente ai produttori – può essere attivata anche nel nostro comune la raccolta differenziata dei contenitori (vaschette di plastica, di polistirolo, ecc.) almeno presso i supermercati e i punti vendita piú grandi.

Il funzionamento dell’isola ecologica del capoluogo deve essere potenziato e devono essere realizzate isole ecologiche (eventualmente con strumenti di pesatura automatica) nelle frazioni piú grandi e piú lontane dal Copolugo (Piancaldoli, Bruscoli, Pietramala). Il rimborso per il conferimento alle isole ecologiche potrebbe essere progressivo in funzione della quantità annua conferita.

Una nuova campagna per i rifiuti ingombranti e una piú efficiente gestione del servizio potrebbe alleggerire di molto il loro conferimento all’interno dei cassonetti. Anche questo tipo di smaltimento dovrebbe consentire ai cittadini l’accesso alle riduzioni per la raccolta differenziata.

 

COSTI E FINANZIAMENTI

L’attuazione dei punti esposti sopra ha ovviamente dei costi che non possono ricadere interamente sulle tariffe, perché vanno al di là del puro e semplice servizio di raccolta e trattamento rifiuti, sono, infatti, interventi di valenza generale.

Inoltre le tariffe dovranno non solo essere contenute (non aumentate), ma nel nostro Comune abbiamo il problema di sanare le sperequazioni fatte nel 2005.

Come fonti di finanziamento indichiamo:

-         parte dei proventi dalla discarica «il Pago»

-         i dividendi della nostra partecipazione azionaria ad Hera, ecc.

 

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