| PER UNALTRA FIRENZUOLA | |
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CITTADINI NON RESIDENTI CONTRO IL NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA NETTEZZA URBANA |
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C H E S O R P R E S A L A B O L L E T T A D E I R I F I U T I ! I non residenti del Comune di Firenzuola hanno trovato una maggiorazione significativa nella loro ultima bolletta dei rifiuti. Perché? Il Comune decide quanti siamo in famiglia, non fidandosi della nostra autocertificazione (e invece di chiederci uno stato di famiglia). Inoltre, in violazione della Legge Ronchi, è stata abbandonata la tariffa e reintrodotta la tassa. Per organizzare la nostra risposta al Comune e preparare un ricorso al difensore civico incontriamoci giovedì 11 AGOSTO 2005 alle ore 21:00 presso il CIRCOLO CULTURALE IL MULINO DI PIETRAMALA. Sono stati invitati, sia l’assessore all’ambiente PIETRO PARISI, che le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale. Un gruppo di cittadini non residenti Per informazioni contattare la Sig.ra Baracani (055 8101103 - 349 0982702)oppure la Sig.ra Gualtieri (055 812085) |
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Firenzuola, agosto 2005 Al Sindaco
del Comune di Firenzuola Al Consiglio Comunale Al Mediatore Civico della Comunità Montana del Mugello Agli Organi
di Stampa Petizione relativa alla tariffa del servizio rifiuti per i non residenti del Comune di Firenzuola
Chiediamo al Comune di Firenzuola che siano presi adeguati provvedimenti per salvaguardare il diritto dei non residenti di pagare la tariffa del servizio rifiuti in base al loro effettivo consumo, dato dalla superficie degli immobili, da i componenti il nucleo familiare e da i mesi di occupazione. Inoltre, chiediamo che siano restituite le somme indebitamente percepite dal gestore del servizio rifiuti (Hera S.p.A.), a partire dal 22 febbraio 2005, in quanto calcolate sulla base di criteri che non tengono conto della quantità effettiva di rifiuti prodotta. |
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Firenzuola, 5 Settembre 2005
Claudio Corbatti Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale Pietro Parisi, Assessore all’Ambiente del Comune di Firenzuola
Oggetto: Interrogazione da discutere in Consiglio Comunale – Contratto di Servizio con Hera-AMI per la gestione rifiuti: definizione aree
VISTO che negli ultimi anni sono piú volte variate le distanze dai cassonetti che determinano l’assegnazione degli immobili alle diverse aree tariffarie VISTO che tali variazioni costituiscono di fatto variazioni delle tariffe per tutti gli utenti del Comune di Firenzuola, residenti e non residenti SI CHIEDE DI CONOSCERE
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZUOLA Viste le modifiche apportate al «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani» approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 17 del 22 Marzo 2005 Visto che il suddetto Regolamento è stato redatto e approvato in applicazione del dettato del D. Lgs. 22/1997 e del DPR 158/1999 Visto che l’art. 49 c. 4 del D. Lgs. 22/1997 e l’art. 3 c. 2 del DPR 158/1999 stabiliscono che la «La tariffa è composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti, e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito, e all'entità dei costi di gestione» Visto che, ai sensi dell’art. 7 c. 3 del DPR 158/1999, «L'ente locale può elaborare coefficienti di riduzione che consentano di tenere conto delle diverse situazioni relative alle utenze domestiche e non domestiche non stabilmente attive sul proprio territorio» Visto l’art. 2 della Legge 4 gennaio 1968, n. 15 che prevede, fra le dichiarazioni sostitutive di certificazioni, quella per lo stato di famiglia Al fine di adeguare il «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani» del Comune di Firenzuola alla normativa sopracitata e, in particolare, al fine di articolare la tariffa in una quota fissa e in una quota determinata effettivamente dalla quantità di rifiuti conferiti e dal servizio fornito DELIBERA di apportare le seguenti modifiche al «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani»
Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola» Il Capo Gruppo Luciano Ardiccioni
Firenzuola, 6 Settembre 2006 Al Sindaco del Comune di Firenzuola Oggetto: Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale "aperto" I sottoscritti Luciano Ardiccioni, capo gruppo del Gruppo Consiliare "Per un’altra Firenzuola", ed Elena Baracani, a nome dei cittadini non residenti promotori e sottoscrittori della "Petizione relativa alla tariffa del servizio rifiuti per i non residenti del Comune di Firenzuola" CHIEDONO ai sensi dell’art. 45 del Regolamento del Consiglio Comunale che la prima parte dell’adunanza del prossimo Consiglio Comunale sia convocata come adunanza "aperta" per illustrare e discutere la situazione venutasi a creare con l’approvazione del nuovo Regolamento sui rifiuti solidi urbani e le iniziative che sull’argomento intende prendere l’Amministrazione Comunale. Luciano Ardiccioni Elena Baracani Firenzuola, 29 Agosto 2005-08-27 Recapito: c/o Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola» - via G. G. Bertini, 2 – 50033 Firenzuola Il Sindaco, ad oggi (27 dicembre 2005) non ha risposto - nonostante le sollecitazioni - né al Difensore Civico né all'interrogazione di "Per un'altra Firenzuola" Elena barracani ha scritto a Rai 3 Subject:
tariffa rifiuti comune Firenzuola (FI) RISPOSTA DEL COMUNE DI FIRENZUOLA AL DIFENSORE CIVICO
Al
Sindaco del Comune di Firenzuola Oggetto:
ns. interrogazione del 24.10.2005 relativa ai rilievi del Difensore Civico
sul Regolamento TIA 2005 In
data 24 febbraio 2006 abbiamo ricevuto dal Responsabile del Servizio
Tributi, come risposta alla nostra interrogazione in oggetto, la copia
della lettera al Difensore Civico, prot. 03105 del 24.2.06, a firma del
Responsabile del Servizio Economico Finanziario. Le
interrogazioni, secondo il nostro Statuto e il nostro Regolamento, sono
rivolte dai Consiglieri Comunali al Sindaco, perché, come abbiamo piú
volte sostenuto anche in Consiglio Comunale, le interrogazioni sono un
atto politico e, anche quando contengono la richiesta di conoscere dati e
documenti, mirano sempre ad avere anche una risposta politica. Di
solito il Sindaco si è limitato a scrivere poche righe di accompagnamento
alle relazioni predisposte dagli Uffici. In questo caso il documento del
Responsabile del settore Economico Finanziario ci è stata trasmessa
direttamente dal responsabile del Servizio tributi. Ma
l’aspetto piú grave è costituto dal fatto che la risposta alla nota
del Difensore Civico inerente una Deliberazione del Consiglio Comunale e
indirizzata al Sindaco sia stata affidata ad un Funzionario e contenga
valutazioni politiche sulla normativa vigente e, soprattutto, utilizzi
come giustificazione un Decreto del Governo approvato di recente (alla
vigilia dello scioglimento del Parlamento), che prevede tempi lunghi di
attuazione e che è stato duramente contestato dall’opposizione di
centro sinistra, che rimanda a un Regolamento da emanare sei mesi dopo
la sua entrata in vigore i criteri per la determinazione della tariffa. Alleghiamo,
per conoscenza, una nostra nota sulla questione indirizzata allo stesso
Difensore Civico Distinti
saluti Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola» Il Capogruppo Luciano Ardiccioni Firenzuola,
28 Febbraio 2006
Al Difensore Civico della Regione
Toscana Via de’ Pucci, 4 50122 Firenze e
p. c. Al Sindaco All’Assessore all’Ambiente del Comune di Firenzuola Oggetto: Note del Difensore Civico sulla TIA/2005, nota
5696/05.IV.2.13 e nota 7732/05.IV.2.13, e risposta del Responsabile del
Settore Economico Finanziario del Comune di Firenzuola, prot. 03105 del
24.2.2006 Il fatto che al 23 Febbraio 2006 l’Amministrazione, a
mezzo di un Funzionario e non del Sindaco o dell’Assessore competente,
dichiari l’intenzione di recepire istanze di cittadini, sostenute anche
da questo Gruppo Consiliare e dal Difensore Civico della Regione Toscana
oltre sei mesi fa, e per le quali i tecnici di Hera non hanno ancora
fornito le simulazioni tariffarie definitive, dimostra quanto meno una
scarsa sensibilità istituzionale. Nel merito della risposta del Responsabile del Settore
Economico Finanziario del Comune di Firenzuola – che comunque questo
Gruppo attribuisce al Sindaco e alla Giunta in relazione ad un atto
politico (il Regolamento sulla TIA) di competenza del Consiglio Comunale e
non degli Uffici tecnici – ci preme evidenziare che:
Per quanto su esposto riteniamo che il Comune di Firenzuola
debba procedere in tempi brevi e con effetto retroattivo
all’introduzione di una nuova modifica del Regolamento in modo di
rispettare lo scopo della Tariffa che è quello di far gravare il costo
della gestione dei rifiuti urbani il piú possibile a carico di coloro che
effettivamente li producono. Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola» Il Capogruppo Luciano Ardiccioni Firenzuola, 28 Febbraio 2006
A Pietro Parisi Assessore
all’Ambiente del Comune di
Firenzuola Oggetto:
aggiornamento TIA e impianti eolici Caro Pietro, a seguito delle
riunioni formali e informali delle Commissioni Affari Generali e Frazioni,
durante le quali hai chiesto proposte e osservazioni ai gruppi consiliari,
ti preciso che: per quanto riguarda
gli impianti eolici la nostra opposizione motivata agli impianti di
Piancaldoli si estende, a maggior ragione, alla tua proposta del
Carpinaccio e – in generale – a tutto il nostro territorio comunale per quanto riguarda,
invece, i rifiuti, ti allega una bozza con alcune proposte, sulla base
delle quali potrebbe essere proficua una discussione del nostro gruppo con
l’Amministrazione, che naturalmente dovrebbe cominciare subito visto la
rilevanza dell’argomento e i tempi che abbiamo davanti. Ti ringrazio per
l’attenzione e ti porgo i piú cordiali saluti Luciano Ardiccioni Firenzuola, 1
febbraio 2006 All.: 1-. PER UNA TARIFFA SUI RIFIUTI LA PIÚ GIUSTA POSSIBILE Devono essere tenuti fermi alcuni principi generali:
Costi di
raccolta e smaltimento è preliminare, quindi, determinare in maniera analitica e con il minimo margine di errore la quantità di rifiuti prodotta dalla singole realtà. In alcuni paesi d’Europa e in alcuni comuni d’Italia (ad esempio Brunico) si procede alla pesatura dei rifiuti della famiglia o del condominio. Nel Comune di Firenzuola (che ha il problema di una significativa presenza di non-residenti) è necessario stabilire in che misura questa componente concorra alla produzione complessiva di rifiuti. Si potrebbe, ad esempio, fare la media dei 3 mesi con la minore produzione (dedotta del 5-10 %, per una presenza presunta di non residenti anche in quei periodi) e moltiplicarla per 12: sia avrebbe cosí la quantità di rifiuti annualmente prodotti dai residenti. La differenza tra la produzione totale e la cifra precedentemente ottenuta dà la produzione da attribuire ai non residenti. In questo modo la tariffazione su 12 mesi anche ai non-residenti non costituirebbe un aggravio arbitrario, in quanto si tratterebbe della distribuzione sull’intero anno di una quantità di rifiuti effettivamente prodotta. Questo metodo dovrebbe essere applicato sia per i costi relativi al conferimento in discarica, sia per quelli (ben superiori) per la raccolta. DETERMINAZIONE DEL NUMERO DEI COMPONENTI FAMILIARI Per i residenti fa testo la documentazione dell’Anagrafe Per i non-residenti si deve riconoscere il diritto all’autocertificazione e soltanto in assenza di una sua presentazione si potrà ricorrere ad una attribuzione d’ufficio. In questo caso l’attribuzione d’ufficio dovrebbe avere anche una funzione di deterrenza (4 o 5 componenti a prescindere dalla superficie; il Comune di Siena, ad esempio, ha fissato il numero a 4). Per accertare la veridicità dell’autocertificazione verranno adottate tutte le misure di controllo che sono normalmente utilizzate in questi casi, in più possono essere effettuate indagini supplementari annuali a camione. La fiducia nella buona fede dei cittadini amministrati è una dote essenziale dell’Amministratore. IL METODO PIÚ SEMPLICE Il metodo qui proposto può sembrare complesso, ma in realtà il gestore del servizio e il Comune possiedono (o dovrebbero possedere) tutti i dati necessari. Esiste un metodo di calcolo semplicissimo, che mette tutti gli utenti del servizio sulle stesso piano e si basa – per tutti – sulla superficie, sul numero dei componenti e sulla durata di utilizzazione del servizio. Ad esempio, il Comune di Prato consente di calcolare l’importo della propria tassa on line inserendo il n° dei componenti, i mq di superficie, il periodo di possesso vedi http://www.asmprato.it/tia/calcolo/?stato=3&id_comune=1&id_tipologia=1 e quindi rispettando tutti i parametri del decreto Ronchi ORGANIZZAZIONE E COSTO DEL SERVIZIO Per quanto riguarda i costi del servizio è preliminare un raffronto tra i costi attuali e quelli sostenuti dal Comune quando gestiva in proprio il servizio di raccolta dei rifiuti (ad esempio, dal 1995 al 2001). Ogni aumento deve essere motivato da un miglioramento effettivo e necessario del servizio stesso, ferma restando la facoltà del Comune di riassumere in proprio (o in forma associata) il servizio stesso a affidarlo ad altro gestore. Il numero e la dislocazione dei cassonetti devono essere funzionali alle esigenze della popolazione, ma anche all’economicità del servizio. In un Comune a bassa densità di popolazione come il nostro è indubbiamente difficile fornire a tutta la popolazione un servizio di raccolta “comodo” per tutti. Una riduzione dei punti di raccolta, compensata da una riduzione molto significativa della tariffa e discussa e concordata con la popolazione potrebbe consentire una razionalizzazione dei percorsi di raccolta con significativa diminuzione dei costi. RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI Quello della riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati dovrebbe essere obiettivo primario per il nostro Comune – che ha la produzione pro capite piú alta di tutto l’ATO 6. Per questo dovrà essere messa in atto una massiccia campagna di informazione e di sensibilizzazione, congiuntamente all’introduzione di agevolazioni significative per il riciclaggio domestico e per la raccolta differenziata. La prima campagna dovrebbe essere sui rifiuti di cucina e organici, avendo cura di non favorire la loro dispersione nell’ambiente. Secondo noi questo tipo di rifiuto costituisce anche nel nostro territorio una parte significativa dell’intera produzione di rifiuti indifferenziati. Accanto allo sviluppo del compostaggio domestico, quindi, dovrebbe essere istituita la raccolta differenziata nel capoluogo e nelle frazioni. Potrebbe inizialmente essere sperimentata nel capoluogo per la maggiore concentrazione di abitanti e per la maggiore difficoltà di compostaggio domestico. Accanto a una sensibilizzazione sugli imballaggi – che deve essere al centro di una nuova politica nazionale e regionale rivolta essenzialmente ai produttori – può essere attivata anche nel nostro comune la raccolta differenziata dei contenitori (vaschette di plastica, di polistirolo, ecc.) almeno presso i supermercati e i punti vendita piú grandi. Il funzionamento dell’isola ecologica del capoluogo deve essere potenziato e devono essere realizzate isole ecologiche (eventualmente con strumenti di pesatura automatica) nelle frazioni piú grandi e piú lontane dal Copolugo (Piancaldoli, Bruscoli, Pietramala). Il rimborso per il conferimento alle isole ecologiche potrebbe essere progressivo in funzione della quantità annua conferita. Una nuova campagna per i rifiuti ingombranti e una piú efficiente gestione del servizio potrebbe alleggerire di molto il loro conferimento all’interno dei cassonetti. Anche questo tipo di smaltimento dovrebbe consentire ai cittadini l’accesso alle riduzioni per la raccolta differenziata. COSTI E FINANZIAMENTI L’attuazione dei punti esposti sopra ha ovviamente dei costi che non possono ricadere interamente sulle tariffe, perché vanno al di là del puro e semplice servizio di raccolta e trattamento rifiuti, sono, infatti, interventi di valenza generale. Inoltre le tariffe dovranno non solo essere contenute (non aumentate), ma nel nostro Comune abbiamo il problema di sanare le sperequazioni fatte nel 2005. Come fonti di finanziamento indichiamo: - parte dei proventi dalla discarica «il Pago» - i dividendi della nostra partecipazione azionaria ad Hera, ecc.
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