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|
costruiamo
un grande Parco del Santerno

una immagine del
fiume Santerno
fonte di vita del nostro territorio
gravemente ferito dai grandi lavori
e - forse - da gravi reati |
la
stesura del programma, partendo da alcuni nodi centrali già emersi
dalle discussioni – ma soprattutto dalle iniziative – degli
ultimi mesi, dovrà vedere la partecipazione diretta piú ampia
possibile dei cittadini
tutti siete invitati a
intervenire, a criticare e a fare proposte per il programma
potete farlo inviano una e-mail a
programma@unaltrafirenzuola.it
|
Questo è il testo che è stato
presentato pubblicamente venerdì 14 Maggio presso la sala consiliare di
Firenzuola

LE NOSTRE IDEE GUIDA PER
CAMBIARE IL PRESENTE PROGETTANDO IL FUTURO
|
Tu,
abitante
del nostro Comune,
partendo
dai tuoi bisogni
e
da quelli del territorio in cui vivi,
sei
il protagonista del
nostro progetto |
|
TU,
CHE VIVI QUI! |
TU,
UTENTE DEI SERVIZI PUBBLICI
E
CONTRIBUENTE!
|
TU,
… ti senti isolato? |
TU,
lavoratore dipendente |
|
TU,
AGRICOLTORE! |
TU,
ARTIGIANO E IMPRENDITORE! |
TU,
ANZIANO! |
TU,
GIOVANE! |
|
TU,
DONNA! |
PER
IL DIRITTO
ALLA TUTELA
E
ALLA SICUREZZA!
|
TU,
ABITANTE
DELLE FRAZIONI! |
TU
E NOI …
se vinciamo! |
TU,
CHE VIVI QUI!
Fino
ad ora
hai
dovuto subire i disagi di scelte che tu non hai fatto e molto spesso non
hai condiviso: alta velocità, cave di inerti, ampliamento della discarica
del Pago, e cioè polvere, fango, centinaia di mezzi pesanti su tutte le
strade, danni per la salute.
L’unico
aspetto positivo è stato il raggiungimento della piena occupazione,
grazie ai nuovi posti di lavoro che si sono creati, anche se nella
maggioranza dei casi si è trattato di posti di basso livello
professionale e a basso reddito. Fra un po’, chiusi i cantieri,
resteremo con un territorio a pezzi e lo spettro della disoccupazione.
Diventa
quindi indispensabile lavorare fin da ora per un
VALORIZZAZIONE,
RIEQUILIBRIO AMBIENTALE
ED
ECONOMICO, E RISANAMENTO DEL TERRITORIO
una
operazione che creerà nuova occupazione
una
operazione da cui tutti trarranno beneficio: da chi abita e lavora sul
nostro territorio a chi gestisce attività produttive piccole o grandi
(dall’estrazione e lavorazione della pietra serena al commerciante al
dettaglio.
Pensiamo
ad una operazione complessa, per la realizzazione della quale
occorrerà del tempo, ma sarà destinata a durare a lungo; una operazione
che apra una prospettiva reale per la costruzione di una Firenzuola
«diversa», in cui tutti potranno dire: «Io qui ci sto bene!».
Per
progettare e attu-are questa operazione proponiamo la costituzione di una Associazione,
che veda la piú ampia partecipazione dei cittadini e delle realtà locali
e lavori in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, alla
quale resta il compito di fornire il quadro di riferimento e le
indicazioni generali di intervento.
L’Associazione
avrà il compito di:
-
coordinare
e favorire lo sviluppo delle attività economiche
-
promuovere
i prodotti locali e le offerte turistiche
-
fornire
servizi per la tutela e il miglioramento del territorio
-
organizzare
manifestazioni culturali e ricreative
Questa
Associazione, senza fini di lucro, rappresenta il principale strumento di partecipazione
della popolazione, come singoli o attraverso le sue forme associative,
alla gestione della vita del nostro Comune.
L’Associazione
può rap-presentare un primo passo per giungere – se si creano le
condizioni – alla creazione di una società pubblica aperta all’azionariato
popolare, come è stata realizzata in alcuni comuni italiani (ad esempio,
a Peccioli in provincia di Pisa).
²
Prova a immaginare il Santerno – e gli altri corsi d’acqua del
nostro Comune – senza piú i segni delle ferite inferte dalla scavo
di inerti, dalle discariche, dall’acqua drenata che scompare dal
letto, dagli inquinanti.
²
Le sue rive sono ripulite, un sentiero congiunge la sorgente con
Cornacchiaia, una pista ciclabile va da Cornacchiaia a Borgo Santerno
per poi cedere di nuovo il posto a un sentiero fino a Moraduccio. Aree
attrezzate e bagnanti, si torna a pescare nel fiume, canoe discendono
le rapide. È possibile sostare con i camper e piantare le tende in
aree predisposte.
²
Prova a immaginare le
conseguenze positive per le nostre attività produttive e per i livelli
di occupazione.
inizio
pagina
TU,
UTENTE DEI SERVIZI PUBBLICI
E
CONTRIBUENTE!
Fino
ad ora , nonostante un periodo di
«vacche grasse» e l’ampliamento della discarica del Pago (che porta
una cifra consistente nelle casse del Comune), hai visto l’introduzione
dell’addizionale IRPEF, una ICI allo stesso livello di altri Comuni che
non hanno avuto risorse straordinarie, un aumento della tariffa per la
nettezza urbana (eppure abbiamo la discarica nel nostro Comune!).
Inoltre
-
i
servizi operativi comunali (ad e-sempio, la manu-tenzione dei
giar-dini, dei cimiteri, delle strade, dei parcheggi) non sono ad un
livello compatibile con le entrate del Comune.
-
le
risorse disponibili non sono state utilizzate con attenzione, partendo
dai bisogni reali della popolazione.
Noi
proponiamo l’eliminazione di tutti gli sprechi, a partire dalla
progettazione e dalla realizzazione dei lavori pubblici fino a ridurre il
numero dei dirigenti comunali rinforzando invece l’organico dei
dipendenti.
I
nostri obbiettivi per l’organizzazione dei servizi e dei tributi
comunali sono:
-
Togliere
l’addizionale IRPEF
-
Ridurre
la tariffa sulla nettezza urbana per le famiglie meno abbienti
seguendo l’esempio del Comune di Imola.
-
Ripensare
le tariffe di altri servizi fondamentali come la mensa e il trasporto
scolastico.
-
Usare
una risorsa fondamentale come l’acqua di cui il nostro territorio è
ancora ricco, nonostante i drenaggi dei grandi lavori che hanno
seccato sorgenti e pozzi, al di fuori di ogni logica privatistica di
mercato, in funzione del risparmio e al servizio della comunità
locale
Le
nostre scelte sulle tariffe si baseranno sulla convinzione profonda che i
servizi sono un diritto della popolazione e non uno strumento di
im-posizione fiscale.
Agiremo
sul bilancio comunale – a partire dall’anno in corso – per
verificare la possibilità di ridistribuire le risorse all’interno del
bilancio stesso.
²
Da subito intendiamo dare il
giusto valore al danno che subiamo dalla presenza della discarica "Il
Pago" e quindi intervenire sulla tariffa della nettezza per renderla
piú bassa di quella dei Comuni che non hanno discarica
inizio
pagina
TU,
… ti senti isolato?
Da
quasi trent’anni la discussione
e la polemica sulla "bretellina" ha fatto passare in secondo
piano la discussione sui processi anche molto importanti che trasformavano
il nostro territorio e la nostra economia.
Oggi
si continua a insistere sul "sogno" e a puntare al collegamento
con l’Autostrada (traforo sotto la Futa); si sono forniti e si
forniscono gli inerti alla Società Autostrade e, in concreto non si è
risolto nulla.
C’è
chi vuole la "bretellina" ovunque essa sia anche a 700 metri di
quota, c’è chi la vuole soltanto a una quota piú bassa. Questa sarà
la disputa in campagna elettorale.
Noi
non vogliamo "vendere sogni": siamo convinti che il
"traforo sotto la Futa", per motivi del tutto estranei agli
interessi della popolazione di Firenzuola, non si farà né alto né
basso.
Comunque,
se sarà necessario prendere decisioni sull’argomento ascolteremo la
volontà dei cittadini anche tramite referendum.
Il
problema dell’isolamento doveva essere affrontato con forza e risolto
nel 1995, in fase di trattativa per l’Alta Velocità: si doveva
pretendere l’interconnessione ferroviaria con la Faentina e la
stazione a San Pellegrino.
Dato
che allora avevamo una maggiore forza contrattuale si poteva pretendere
anche un tunnel per la viabilità automobilistica, parallelo a quello
ferroviario, tra Firenzuola e Scarperia, che sarebbe servito anche
come galleria di sicurezza e di servizio (oggi obbligatoria) per il tunnel
ferroviario.
Noi
riproponiamo queste soluzioni alle quali potranno essere destinati i fondi
previsti per la «bretellina» sotto la Futa, perché i servizi essenziali
(scuole, ospedale, ecc.) non sono a Barberino ma a Borgo San Lorenzo.
Altri
strumenti per superare l’isolamento
L’isolamento
del Comune di Firenzuola non è legato soltanto ai problemi della
viabilità, ma anche alla sua marginalità, cioè la lontananza fisica e
la diversità strutturale, rispetto al territorio provinciale e regionale.
Una marginalità che si ripercuote sul piano dei servizi e su quello
economico. La marginalità è un dato naturale e ineliminabile del
nostro territorio. Si tratta, allora, di trasformare questa
condizione da svantaggio in risorsa.
Il
nostro territorio conserva ancora caratteristiche di integrità, ma
ora siamo davanti a una svolta decisiva, perché lo spopolamento produce
anche un degrado ambientale i cui danni si ripercuotono ben al di là del
territorio montano (frane, alluvioni, ecc.): o si interviene –
come noi vogliamo fare – con un progetto di ripristino, restauro e
conservazione, o questo bene inestimabile sarà condannato a un degrado
definitivo ed estremamente pericoloso. Ripristino, restauro e
conservazione implicano anche un ripopolamento, soprattutto delle
frazioni.
E
la popolazione accetterà di restare, di tornare o di venire nel nostro
Comune se potrà usufruire di servizi sociali capillari, efficienti e
decentrati, da quelli per la primissima infanzia, a quelli per gli
anziani, da quelli amministrativi a quelli per l’educazione e la
formazione, da quelli culturali a quelli per lo sport, lo svago e il
divertimento.
-
La
creazione di nuovi posti di lavoro e servizi efficienti e decentrati ci
faranno sentire meno isolati e addirittura protagonisti di nuove forme
di contatto, scambio, interazione con la realtà circostante, a partire
da quella metropolitana di Firenze e Bologna .
Un aiuto
economico – anche attraverso borse di studio – da parte dell’Amministrazione
Comunale per gli studenti delle superiori e dell’università
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pagina
TU,
lavoratore dipendente
Fino
ad ora
hai
sperimentato sulla tua pelle il peggioramento delle condizioni di lavoro,
economiche e sociali. Si tratta di un peggioramento imputabile a fenomeni
addirittura di dimensione mondiale.
In
questo quadro ben poco può fare l’Amministrazione di un Comune di
montagna come il nostro, ma le forze che fino ad oggi sono state al
governo e all’opposizione nel Comune di Firenzuola non hanno fatto
nemmeno quel "poco", anzi sembrano aver fatto propria la
convinzione che le "grandi infrastrutture" e la precarizzazione
del lavoro siano gli strumenti della ripresa e dello sviluppo dell’economia.
Con il risultato che per gli abitanti del nostro comune le possibilità di
scelta sono limitate alla cava e al cantiere per gli uomini e ai servizi
di ristorazione, pulizia e assistenza per le donne, oppure il
pendolarismo.
D’ora
in poi
L’Amministrazione
comunale userà tutti gli strumenti a sua disposizione per
"guidare" un processo di rinnovamento della struttura produttiva
del nostro territorio: concessione di licenze, incentivi, strutture
informative e di servizio, promozione della formazione, reperimento di
finanziamenti.
In
particolare:
-
attuare
una revisione significativa delle tariffe dei servizi sociali
per consentire un minimo di recupero del valore d’acquisto dei
salari
-
promuovere
e incentivare forme di accordo fra i commercianti e i produttori
locali per attuare una politica di contenimento dei prezzi
-
con il
suo progetto di recupero e rilancio delle attività legate alle
risorse del nostro territorio ed all’antico sapere delle sue genti,
promuovere una offerta di lavoro diversificata rispetto a quella
monosettoriale attuale con una prospettiva di nuova occupazione
stabile e non legate ad opportunità contingenti, come appunto i
cantieri
-
promuovere,
in accordo con Comunità Montana, Provincia e Regione, l’accesso ai
Fondi Sociali europei per un programma di formazione e
riqualificazione permanente, che consenta a tutti i lavoratori l’unica
mobilità che davvero interessa: quella verso forme di lavoro più
moderne, più gratificanti e più redditizie; e non quella verso
la cassa integrazione, il lavoro a tempo e, quando non basta, il
licenziamento
-
attuare
un processo di innovazione tecnologica della struttura comunale e dei
servizi sul territorio – e incentiverà una analoga innovazione da
parte dei privati – che potrà offrire uno sbocco occupazionale a
quei giovani (uomini e donne) che abbiano una formazione professionale
adeguata o che intendano farsela
-
favorirà
l’insediamento di attività produttive legate alle nostre risorse
naturali (ad esempio mantenimento sul nostro territorio del
maggior numero possibile delle fasi della filiera delle produzioni
agroalimentari), oppure imprese piccole e medie con alto contenuto
tecnologico e minimo impatto ambientale
-
verrà
istituita, in collaborazione con le organizzazioni sindacali e di
categoria, un "Osservatorio Comunale sull’Occupazione"
di monitoraggio dell’applicazione dei contratti nelle varie
categorie e delle condizioni di lavoro nelle imprese
-
Recuperare
un minimo di valore d’acquisto dei salari attraverso una riduzione
delle tariffe.
-
Una
offerta di lavoro diversificata, oltre la cava e il lavoro domestico
e assistenziale.
-
Osservatorio
Comunale sull’Occupazione
-
Ma,
soprattutto, più lavoro a Firenzuola e meno pendolarismo
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pagina
TU,
AGRICOLTORE!
Fino
ad ora scarsa è stata l’importanza
data al settore agricolo: qualche iniziativa promozionale scoordinata, un
invito a tasformarsi in aziende biologiche senza creare un mercato
stabile, poco aiuto per la possibilità di sviluppare attività
agrituristiche (visite guidate, b&b, vendita in azienda dei prodotti).
Un territorio sempre piú danneggiato induce l’amante della montagna a
starsene lontano, quindi a non ricercare piú i tuoi prodotti.
Il
nostro impegno di riequilibrio, risanamento e valorizzazione del
territorio, avrebbe un grande effetto positivo per te e per i tuoi
prodotti.
Promuovere
il turismo di mon-tagna in una zona come la nostra – fra Bo-logna,
Firenze e Imola – porte-rebbe le perso-ne diret-tamen-te a casa tua per
rifornirsi di prodotti alimen-tari di qualità, ma anche dei prodotti del
bo-sco, inclusa la legna?
Bisogna
creare un percorso fra le aziende – un vero e proprio shopping
itinerante – per rifornirsi di prodotti sani.
L’«Associazione»
che noi proponiamo serve anche a questo!
Le
attività agricole dovranno il piú possibile essere integrate in un
processo produttivo/distributivo il piú completo possibile per
rompere la dipendenza dai fornitori e dai distributori.
-
Questa
integrazione è fondamentale per la produzione della carne – in
particolare di quella «biologica» –: nel nostro Comune è
possibile ancora sviluppare la produzione di foraggi e di cereali
biologici; un potenziamento della CAF o la creazione di strutture
analoghe può portare a far uscire dal nostro territorio (o
comunque dal Mugello) un prodotto finito (da mettere in tavola, o
nel forno) destinato a un mercato nazionale (e internazionale) ben
piú ampio dell’attuale.
-
Anche i
prodotti agricoli di qualità possono essere lavorati sul posto e
venduti in confezioni e formati già pronti per il consumatore finale.
-
In
questa prospettiva potrà essere rilanciata anche l’attività
lattiero-casearia.
Il
nostro impegno è quello di promuovere il riconoscimento di marchi
di qualità e di origine ai nostri prodotti agroforestali, nonché
quello di promuovere e organizzare forme associative tra i produttori.
Nella
prospettiva della promozione di attività «collaterali», come le diverse
forme di agriturismo, l’Amministrazione comunale incentiverà (con
diverse forme di sostegno) il recupero e la ristrutturazione di vecchi
casolari.
L’Amministrazione
Comunale si impegnerà a fornire agli agricoltori residenti nei casolari
isolati tutti quei servizi che consentano condizioni di vita il piú
possibile analoghe a quelle delle frazioni e del capoluogo.
-
Applicare
il principio «dalla produzione al consumo» per i prodotti della
nostra agricoltura e dell’artigianato agroalimentare e forestale
-
Riconoscimento
dei marchi di origine e di qualità ai nostri prodotti
inizio
pagina
TU,
ARTIGIANO E IMPRENDITORE!
Fino
ad ora
Non
hai usufruito di una sufficiente programmazione e pianificazione delle
attività economiche e produttive da parte del Comune.
Se
appartieni al settore dell’estrazione e della lavorazione della
pietra serena (estremamente importante per la nostra economia), hai
assistito alla proliferazione di cave per l’estrazione di inerti
(attività con poca manodopera, redditizia nell’immediato per l’inve-stitore,
ma senza prospet-tiva a medio termine e con effetti deturpanti sul
paesaggio ed enormi consumi d’acqua), mentre ben poco è stato fatto
per la valorizzazione di un prodotto pregiato come la nostra pietra e
per la sua lavorazione in loco.
Se
ti occupi di altri settori, dall’edilizia ai servizi, dal commercio
all’indu-stria, puoi aver visto cambiamenti interessanti in
questi anni che – a seconda dell’attività che svolgi – possono
averti avvantaggiato, svantaggiato o possono essere stati per te
indifferenti: l’apertura e l’attività dei cantieri, la circolazione
di un gran numero di mezzi, la presenza di moltissime macchine operatrici
hanno certamente favorito l’attività di molti artigiani e imprenditori
(ma qualcuno – anche del settore – può essere stato svantaggiato o
addirittura danneggiato), i danni al territorio e all’ambiente hanno
prodotto una flessione in altre attività.
In
ogni caso hai vissuto una situazione contingente, una fase unica e
irripetibile. Prova a pensare al futuro, a una fase medio-lunga, ai
tuoi figli. Che cosa resterà di questo periodo di vacche grasse per
alcuni, grassissime per pochi, gia magre per altri?
D’ora
in poi
Tutti
i settori dell’artigianato, dell’industria e del commercio trarranno
beneficio dal nostro punto programmatico qualificante, cioè dal
riequilibrio e dallo sviluppo del nostro territorio.
Sarai
coinvolto, direttamente o attraverso le tue associazioni di categoria,
nell’elaborazione di un programma complessivo e a lungo termine per lo
sviluppo della nostra economia, le cui linee essenziali sono già
contenute nella nostra proposta programmatica.
L’asse
portante del risanamento e della valorizzazione dell’ambiente
può dare concretezza anche ad alcune scelte "strategiche" della
passata amministrazione, ad esempio quella dello sviluppo edilizio:
l’inserimento di decine di migliaia di metri cubi di nuovi fabbricati
nel Piano Strutturale è destinato a restare un esercizio retorico o un
sogno se non si creano le condizioni per un incremento demogra-fico dei
residenti e dei "villeggianti".
Alcune
direttrici di turismo ambientale, storico e culturale possono
produrre uno sviluppo – non "drogato" da una contingenza
casuale, ma permanente – delle attività ricettive e commerciali.
Incentivi
al recupero e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio abbandonato
saranno una molla per lo sviluppo di molte attività artigianali.
All’interno
di un preciso "piano cave", l’attività estrattiva della
pietra serena, vitale per la nostra economia, potrà vivere una
fase nuova, collegata all’artigianato della pietra, all’industria
turistica e alla formazione professionale.
Il
nostro impegno per la soluzione del problema dei "rifiuti"
derivanti dalla lavorazione della pietra prevede uno studio per
rendere economicamente produttivi anche i materiali di risulta, come i
"fanghi", al di là del loro utilizzo per "ritombare"
le cave dismesse.
Proveremo
a non fare aprire le cave di inerti "il Boschetto" e
"Poggio Savena".
Se
svolgi una attività industriale – o intendi iniziarla – l’Amministrazione
Comunale non può certamente incidere sui meccanismi economici globali e
contrastare la concorrenza cinese, ma può incentivare sul piano
fiscale e dei servizi la tua attività, può svolgere anche una politica
di accoglienza che favorisca il rientro di lavoratori originari di
Firenzuola e l’inserimento e l’integrazione di lavoratori immigrati
(da altre regioni d’Italia o dall’estero).
Sull’esempio
di altri Comuni, in collaborazione con la Provincia, con la Regione, con
Università e Istituti di Ricerca, si potrà realizzare un incubatore per
fornire strumenti e promuovere nuove attività nei settori dell’economia
tradizonale e in quelli della nuova economia.
-
Turismo
ambientale, storico e culturale
-
Attività
ricettive e commerciali
-
Recupero
del patrimonio abitativo e sviluppo dell’edilizia
-
Una
nuova fase per la Pietra Serena
-
Incentivi
fiscali e servizi
-
Favorire
il "rientro" e l’immigrazione
-
Un
"incubatore" per favorire la nascita di nuove imprese
inizio
pagina
TU,
ANZIANO!
Fino
ad ora , nonostante la popolazione
del nostro Comune sia composta per il 30% da anziani, non c’è stata una
sufficiente attenzione per loro. Manca una «spazio sociale», dove
si possa giocare a carte, ballare, fare ginnastica di mantenimento, scambi
culturali, ecc. Per una scelta sbagliata dell’Amministrazione, che
condivide il servizio con altri Comuni, l’assistente sociale è poco
presente; manca un sistema di fornitura a domicilio – per quanti non
possono uscire di casa – non soltanto dei beni di prima necessità
(generi alimentari), ma anche di servizi come quelli offerti dalla
biblioteca (prestito di libri e videocassette).
L’anziano
è comunque visto come una persona da «assistere», piuttosto che come un
soggetto importante della nostra Comunità, cui restituire e mantenere
tutta la dignità cui ha diritto.
Il
nostro impegno è quello di realizzare un Condominio Solidale, al
posto delle case minime di Via della Ca’ Rossa, con posti letto per
ospiti residenziali e uno spazio sociale per le at-tività ricreative e
culturali destinato anche a presen-ze temporanee diurne.
Ci
impegniamo anche a creare una Commissione Comunale per i Diritti dell’Anziano,
con compiti di controllo anche sulle case di Riposo del nostro Comune.
Sarà
rafforzata la colla-borazione con la Misericordia per il miglioramento
dei servizi sanitari.
In
particolare ci impegniamo ad attivare un poliambulatorio mobile, in grado
di effettuare anche visite specialistiche e le principali analisi
cliniche, comprese le radiografie, in modo da rendere superfluo lo
spostamento dal loro domicilio anche degli abitanti delle frazioni.
Un
aspetto fondamentale del nostro progetto per gli anziani è infatti quello
di consentire loro di restare – se lo vogliono – nella loro casa,
ovunque essa sia sul territorio comunale.
In
questa prospettiva – e nel quadro di ammodernamento tecnologico dei
servizi comunali – agli anziani «soli» verrà fortemente incrementata
la disponibilità di strumenti di telesoccorso.
Nel
quadro di una politica a favore degli anziani è fondamentale difendere
il carattere pubblico della Casa di Riposo e istituire una forma di
coordinamento e collaborazione con tutte le realtà di accoglienza per gli
anziani presenti sul territorio.
Per
quanti lo richiedano, ci impegniamo a realizzare (nel capoluogo e nelle
frazioni) degli orti sociali.
-
Realizzare
un "condominio solidale"
-
Istituire
una Commissione Comunale per i Diritti dell’Anziano
-
Miglioramento
dei servizi sanitari e poliambulatorio mobile
-
Restare
il più possibile nella propria casa
-
Difendere
il carattere pubblico della casa di Riposo
-
Orti
sociali nel capoluogo e nelle frazioni
-
Collaborazione
con associazioni, come AUSER, per la fornitura dei servizi
inizio
pagina
TU,
GIOVANE!
Fino
ad ora
Chi
ha governato Firenzuola non si è preoccupato di progettare il futuro. Per
questo i giovani, che rappresentano proprio l’avvenire, sono stati
trascurati.
Proprio
nel momento in cui si proclamava a gran voce l’isolamento di
Firenzuola, la mancanza di qualsiasi tipo di intervento in settori vitali
ha accentuato l’isolamento e in particolare quello dei giovani. Un
esempio per tutti: il fiume Santerno – attrattiva naturale proprio per i
giovani – è stato trascurato ed è stato impedito il libero campeggio
sulle sue rive, privando cosí i nostri giovani di una importante
occasione di conoscenza e di scambio con giovani provenienti da fuori.
L’unica
prospettiva riproposta nel corso degli anni è stata quella del
"traforo sotto la Futa" per consentire ai nostri giovani di
andare a divertirsi – e a lavorare – fuori.
Intanto
l’offerta per l’occupazione giovanile è rimasta "o cava o
cava" per i ragazzi e "o pulizie o pulizie" per le ragazze.
D’ora
in poi
-
Lavoreremo
per creare a Firenzuola occasioni di lavoro diversificate e
qualificate dal punto di vista professionale
-
Ripristineremo
il nostro territorio, a partire dai corsi d’acqua, e si cree-ranno
cosí nuove occasioni di lavoro e di incontro con altri giovani?
-
Si
realizzeranno nel territorio del nostro Comune strutture per la pratica
di sport diversi dal calcio – ad esempio una pista-scuola da
motocross o una palestra di roccia – da far gestire
direttamente ai giovani e alle loro associazioni, e Firenzuola po-trà
diventare un polo di attrazione per gli appassio-nati dei comu-ni e
delle città vicine.
-
Se spazi
inutilizzati – o che saranno sicuramente sottoutilizzati (come i 1500
metri quadri di annessi alla Piscina comunale) – fossero destinati ad
attività culturali e ricreative (sala prove per giovani musicisti,
atelier artistici, scuole di danza, laboratori teatrali, spazi per
feste, ecc.) non credi che il "disagio giovanile" e,
indirettamente, anche l’abuso di "sostanze" potrebbe
diminuire?
Anche
il divertimento è un diritto!
-
Una
pista-scuola per il motocross (da realizzare nella zona della
discarica "Il Pago" chiedendo un contributo a Hera spa).
La pista-scuola sarà seguita dal campione del mondo Andrea
Bartolini, nato e cresciuto nel Comune di Firenzuola
-
Una
palestra di roccia
-
Uno
spazio polivalente
inizio
pagina
TU,
DONNA!
Tra
i fattori che maggiormente incidono sulle vite delle persone troviamo i
tempi e i luoghi. Agire su questi vuole dire intervenire sulle
possibilità di godere del patrimonio comune e, per le donne, significa
anche aumentare o diminuire le opportunità di ingresso nel mondo del
lavoro. Lo sanno bene quelle che si trovano da sole ad occuparsi della
cura di figli e di familiari anziani. C'è bisogno quindi di creare una
rete di solidarietà e potenziare quei servizi in grado di fornire
concreto aiuto nei settori legati alla cura e assistenza che sono
ancora troppo spesso considerati «territori femminili». Di pari
passo si devono creare strutture in grado di incontrare i bisogni delle
donne per quanto riguarda la loro salute nelle diverse fasi della vita.
Il
punto di vista delle donne è stato per molto tempo trascurato o non
ascoltato, ora bisogna indagare e ascoltare i loro bisogni e aspettative.
Per questo c'è bisogno della partecipazione e dell'autorità
delle donne per garantire vivibilità e sicurezza in un Comune
veramente amico e vitale.
ALCUNI
INTERVENTI PROPOSTI
-
Punto
di ascolto sui bisogni delle donne.
-
Impegno
per creare un asilo nido comunale.
-
Potenziamento
strutture sanitarie stabili e itineranti.
-
Interventi
a sostegno della maternità.
-
Corsi
di preparazione al parto e potenziamento del consultorio familiare.
-
Monitoraggio
sulle pari opportunità.
-
Creazione
di una banca del tempo.
-
Corsi
di lingua e cultura italiana per straniere.
-
Progettazione
urbanistica partecipata
inizio
pagina
PER
IL DIRITTO ALLA TUTELA
E
ALLA SICUREZZA!
Fino
ad ora
Interventi
anche importanti in questi settori sono stati scoordinati e hanno lasciato
"scoperte" alcune zone e alcune fasce sociali del nostro Comune.
D’ora
in poi
In
un comune montano come il nostro il primo obiettivo dell’Amministrazione
sarà quello di garantire a tutti gli abitanti – anche a quelli
residenti nelle frazioni e nei nuclei piú lontani e disagiati – condizioni
di vita e di sicurezza il piú possibile analoghe a quelle degli abitanti
del capoluogo e dei comuni piú grandi.
-
Servizi
sanitari decentrati : poliambulatorio mobile, consegna di farmaci a
domicilio, ecc.
-
Un’area
da utilizzare come eliporto in ogni frazione
-
Servizi
per la primissima infanzia (ad esempio, nido familiare)
-
Sviluppo
del servizio di protezione civile al quale destinare come base
operativa il campo Cavet di Molinuccio. Inserimento organico nella
protezione civile delle squadre di caccia al cinghiale.
Un
contributo alla protezione e alla sicurezza del territorio può venire
dalle diverse associazioni già esistenti nel nostro comune (cavallai,
cacciatori, mountain bike, ecc.); e per questo ci proponiamo di riservare
a queste associazioni spazi adeguati nello stesso campo Cavet di
Molinuccio.
Istituire
una struttura, in collaborazione con ASL. ARPAT, Provincia, Regione e
Università, per il monitoraggio finalizzato alla prevenzione delle
malattie e alla eliminazione delle eventuali cause.
In
ogni momento vogliamo sapere in che ambiente viviamo, che aria respiriamo,
che acqua beviamo.
Il
nuovo Consiglio Comunale e la nuova Giunta saranno chiamate a deliberare
il divieto di transito e di messa a dimora nel nostro territorio di scorie
nucleari, nonché il divieto di coltivare e utilizzare prodotti OGM.
inizio
pagina
TU,
ABITANTE DELLE FRAZIONI!
Fino
ad ora
La
"frazione" è stata considerata – come dice il termine
– una "parte", ma una parte spesso contrapposta a
"capoluogo" e non riferita (come suggerisce proprio il
concetto di "frazione") all’"intero", alla realtà
comunale come un tutto unico.
Le
frazioni sono state viste come realtà autonome, particelle isolate, con
piccoli o grandi problemi "locali" da risolvere con interventi
parziali, spesso inseriti in una logica "assistenziale" (o,
peggio, "clientelare"), secondo la quale la frazione chiede e il
centro dispensa.
D’ora
in poi
Lavoreremo
per dare al nostro territorio comuna-le le caratteristiche di un organismo
unitario, nel quale – proprio come nel corpo umano – le frazioni
sono organi vitali, connesse fra loro e con il capoluogo da un sistema
strut-turale che garantisca e salvaguardi l’unità dell’intero
organismo.
In
particolare:
-
deve
essere migliorato e accresciuto il sistema della viabilità
-
deve
essere decentrata tutta una serie di "servizi", da quelli
amministrativi del Comune a quelli sanitari e culturali. Ad
esempio attraverso la realizzazione di una rete informatica del
Comune, di un poliambulatorio mobile, del recapito a domicilio del
materiale della biblioteca, attraverso un servizio di trasporto
speciale in occasione di spettacoli o manifestazioni culturali
particolarmente significativi che si terranno nel capoluogo o in una
delle frazioni; infine, attraverso l’istituzione dell’"Assessore
a casa tua", cioè di un esponente della Giunta Comunale in
contatto permanente con tutti gli abitanti
-
deve
essere garantita la massima efficienza nel soccorso sanitario di
emergenza e, a questo proposito, individueremo in ogni frazione
aree da destinare all’atterraggio dell’elisoccorso
-
ogni
intervento nelle frazioni , dalla manutenzione stradale a quella
dei cimiteri, dall’illumi-nazione pubblica alle attività culturali,
ri-creative e sportive, dovrà per-dere il caratteri di
occa-sionalità e di par-cellizzazione per rientrare in piani organici
del Comune per i singoli settori, che prevedano in maniera precisa
le tipologie di intervento e i tempi di realizzazione. In questo modo
si otterrà anche un risparmio economico significativo.
-
Saranno
effettuate assemblee periodiche di frazione – e non soltanto
quella annuale per "illustrare il bilancio" – nelle quali
l’Amministrazione presenterà alla discussione i propri progetti e
le proprie iniziative, ma soprattutto darà parola alla popolazione e
ascolterà le sue richieste.
Fino
ad ora ti hanno abituato a chiedere perché i tuoi bisogni venissero
soddisfatti e – naturalmente – sei sempre rimasto con l’impressione
(e con la sensazione reale) che il tuo bicchiere fosse mezzo vuoto.
D’ora
in poi ci preoccuperemo di colmare quel bicchiere, venendo direttamente da
te e discutendo con te i bisogni della tua frazione.
inizio
pagina
TU
E NOI … se vinciamo!
Fino
ad ora
La
"macchina comunale" ha speso, in prevalenza, le proprie energie
e risorse credendo di "pensare in grande": incarichi esterni,
dirigenti, progetti faraonici a scapito della manutenzione e delle
cosiddette "piccole cose" che migliorano però la "vita di
tutti i giorni"
Opulenza
e sprechi in ogni dove.
D’ora
in poi
Riorganizzeremo
la struttura del comune secondo il criterio – che è una scelta, ma che
è anche imposto del periodo di "vacche magre" che avremmo
davanti – della parsimonia e con la consapevolezza che i soldi
sono dei cittadini.
Opereremo
perché ritorni una atmosfera di collaborazione fra tutti i
componenti l’organico comunale e tra questi e gli amministratori.
In
particolare:
-
Procederemo
all’immediata chiusura dell’Ufficio ProMitAV (chiusura del
resto prevista dal suo stesso atto istitutivo) perché, a nostro
avviso non è stato uno strumento di risparmio, ma causa di un
aggravio di spesa per gli errori commessi.
-
Proporremo
nel nuovo Consiglio Comunale l’istituzione di una Commissione
Consiliare e di un Organismo tecnico-giuridico per valutare proprio
gli eventuali errori di ProMitAV, le loro conseguenze economiche e
per procedere, eventualmente, al recupero delle somme spese per
correggere gli errori.
-
Parallelamente
verrà potenziato l’Ufficio Tecnico Comunale che dovrà farsi
carico anche dei lavori di ProMitAV e, purtroppo, del contenzioso in
atto e di quello che potrà aprirsi.
-
Procederemo
alla riorganizzazione dei "settori", riducendo a tre
il numero dei capi settore: tecnico, amministrativo e affari
generali anche con funzione di coordinamento.
-
Verrà potenziata
la squadra di manutenzione per giardini, strade, cimiteri, ecc.,
partendo dal principio che una costante manutenzione ordinaria è piú
utile ai cittadini e piú economica della pratica della manutenzione
annuale straordinaria.
-
Si
procederà ad una effettiva informatizzazione dei servizi nella
prospettiva di migliorare i servizi stessi, di renderli piú economici
e, soprattutto, fruibili anche a domicilio.
-
La
scelta del decentramento verrà applicata anche ai servizi e
agli eventi culturali, al fine di coinvolgere l’intera
popolazione del Comune e anche di valorizzare la molteplicità di
realtà culturalmente significative in un territorio vasto come il
nostro.
-
Sarà
promossa e organizzata la partecipazione dei cittadini alle scelte
qualificanti dell’Amministrazione, dal bilancio al regolamento
urbanistico. In questa prospettiva la parte iniziale di tutte le
riunioni del Consiglio Comunale sarà "aperta": i
cittadini, come singoli o in forma associata, potranno prendere la
parola sugli argomenti all’ordine del giorno della seduta stessa.
-
Vista la
forte presenza di "stranieri" nel nostro Comune
organizzeremo l’elezione di un Consiglio degli Stranieri,
che, fra l’altro, deleghi due suoi rappresentati a partecipare in
maniera continuativa e con diritto di parola alle riunioni del
Consiglio Comunale.
-
Come
strumento di educazione alla partecipazione e alla consapevolezza
promuoveremo l’elezione di un Consiglio Comunale dei Ragazzi.
-
Organizzeremo
per le prossime elezioni amministrative le "elezioni
primarie" per la scelta dei candidati dei singoli partiti o
coalizioni che vogliano ricorre a questo strumento di democrazia
partecipata.
-
Nella
consapevolezza che – con la presenza di tre liste e il sistema
elettorale in vigore – chiunque sia chiamato ad amministrare
Firenzuola sarà espressione di una "minoranza", ci
impegniamo a dare (e chiediamo per noi, nel caso non vincessimo le
elezioni) alle minoranze consiliari tutti gli strumenti tecnici e
politici perché possano svolgere al meglio la loro funzione di
controllo, ma anche di proposta.
-
Verrà
istituito un assessorato (l’Assessore a casa tua) – senza
portafoglio – con il compito di coordinare le diverse forme di
partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica.
-
In
collaborazione con i Comuni che condividono con noi l’organizzazione
e la gestione del Corpo di Polizia Municipale, promuoveremmo
una utilizzazione piú razionale degli Agenti, liberandoli il piú
possibile dai compiti di tipo burocratico e amministrativo per incrementare
i servizi di prevenzione e controllo del territorio non soltanto
in relazione al rispetto del Codice della Strada, ma anche in
relazione ai reati ambientali. Inoltre il Corpo di Polizia Municipale
dovrà svolgere, in collaborazione con le scuole, un ruolo di primo
piano nell’educazione stradale e alla sicurezza dei bambini e
dei ragazzi.
-
In un
quadro di gestione delle risorse all’insegna della
"parsimonia", saranno evitati finan-ziamenti "a
pioggia" alle varie associazioni presenti sul territorio e verrà
introdotto il principio del finanziamento "a progetto":
le varie asso-ciazioni potranno accedere a finanziamenti comunali
soltanto su presentazione di progetti completi con l’indica-zione
dei costi e dei fini sociali.
inizio
pagina
Dialogo
fra Amministrazione e Popolazione, partecipazione della popolazione alle
scelte dell’Amministrazione, convinti che la partecipazione non è un
optional della democrazia e che, in un piccolo comune come il nostro, è
possibile realizzarla in maniera concreta.
TU,
ELETTORE!
Se
hai già votato, magari piú di una volta, avrai stabilito un rapporto con
un partito, che magari qualche volta ti ha deluso per certe scelte fatte,
ma in fondo continua a rispecchiare i tuoi ideali, la tua visione del
mondo e della politica.
Se
è la prima volta che voti, in molti ti avranno spiegato pregi e difetti
di questo o quello schieramento. Forse la cosa ti sembra troppo complicata
e potresti essere tentato di non andare a votare o di votare secondo la
"tradizione" della tua famiglia, o come votano i tuoi amici.
Se
hai smesso di andare a votare, o pensi di farlo questa volta, perché
tanto "sono tutti uguali" forse non leggerai nemmeno questa
pagina perché i "programmi elettorali" non ti interessano, ma
forse potresti essere incuriosito proprio da Per un’altra Firenzuola.
In
ogni caso, prova a rispondere a queste domande:
-
Ci sono
motivi sufficienti per essere soddisfatti della passata
amministrazione sul terreno dell’informazione ai cittadini?
-
Hai
saputo tempestivamente come si sarebbero spesi i miliardi dei
finanziamenti dell’Alta Velocità e della Variante di Valico?
-
Sai
quali sono i lavori in corso di realizzazione e quelli progettati?
-
Sei
soddisfatto dei lavori realizzati nella tua frazione?
-
I
servizi sociali – anche quelli migliorati nel corso degli anni –
ti sembrano ormai sufficienti?
-
Hai idea
di che cosa succederà alla nostra economia alla chiusura dei cantieri
e con la fine (o con la drastica riduzione) dei finanziamenti
straordinari?
-
Ti
sembra che i gravi danni ambientali subiti dal nostro territorio siano
in fase di risanamento o ci siano progetti a breve termine per il loro
risanamento?
-
Credi
che l’aumento dell’occupazione che si è verificato nel nostro
Comune sia un dato stabile e irreversibile?
-
Credi
che il tipo di lavoro offerto nel nostro Comune sia soddisfacente
soprattutto per le nuove generazioni?
-
Credi
che la passata amministrazione e l’opposizione di centro destra
abbiano condotto una politica svincolata dalla ragnatela dei poteri
economici forti che pure è presente nel nostro Comune?
-
Credi
che l’opposizione di centro destra si sia mossa per contrastare
realmente e con forza le scelte della maggioranza?
-
Credi
che gli "uomini nuovi" alla guida delle liste di centro
destra e centro sinistra (che ripropongono in gran parte al loro
interno una continuità con il passato) siano sufficienti per un
effettivo rinnovamento della politica amministrativa a Firenzuola?
-
Credi
che il proporsi a livello locale del centro destra e del centro
sinistra (al di là della formula utilizzata per definire le liste)
secondo il modello nazionale dei rapporti fra i partiti (equilibri
interni, estenuanti trattative sulle cariche, ecc.) possa favorire l’elaborazione
di un progetto realistico per migliorare la situazione del nostro
Comune?
-
Credi
che sia una follia o una sciocchezza votare il tuo partito alle
europee e alle provinciali e votare un programma concreto, realistico,
estraneo ai giochi dei partiti, per il tuo Comune?
Se
hai risposto prevalentemente "no" a queste domande le nostre
convinzioni sono uguali alle tue, votando per noi voti per te stesso.
Credi che
la valorizzazione, il riequilibrio ambientale ed economico e il
risanamento del nostro territorio debbano essere l’asse portante della
politica della nuova Amministrazione Comunale?
Credi che
le tariffe dei servizi pubblici debbano essere diminuite, perché «i
servizi sono un diritto di tutti i cittadini»?
Credi che
il problema della viabilità e dei collegamenti debba essere affrontato
globalmente e per tutto il territorio comunale?
Credi che
nel nostro Comune si debbano creare alternative al tipo di lavoro
attualmente dominante, anche per facilitare la permanenza dei giovani
sul nostro territorio?
Credi che
l’agricoltura debba essere valorizzata anche attraverso la creazione
di strumenti e servizi comunali?
Credi che
l’artigianato e l’imprenditoria non debbano essere "lasciati a
sé stessi e al libero mercato", ma aiutati attraverso diverse
forme di incentivi e, soprattutto, attraverso una progettazione
complessiva di valorizzazione del territorio e delle sue risorse?
Credi che
i giovani e gli anziani non debbano essere esclusivamente considerati un
"problema", ma piuttosto una risorsa per la nostra comunità?
Credi che
le donne debbano svolgere un ruolo fondamentale nella nostra società e
che il loro punto di vista debba essere non soltanto ascoltato, ma preso
seriamente in considerazione?
Credi che
la tutela della salute e la sicurezza dei cittadini debbano essere un
obiettivo centrale per la prossima Amministrazione comunale?
Credi che
le frazioni non debbano piú essere considerate elementi isolati e
subalterni al capoluogo, ma componenti essenziali e insostituibili di un’unica
realtà rappresentata dall’intero Comune?
Credi che
la "macchina organizzativa" del Comune debba essere
potenziata, resa piú moderna ed efficiente e, soprattutto, piú vicina
ai cittadini?
Se
hai risposto prevalentemente "si" a queste domande le nostre
convinzioni sono uguali alle tue, votando per noi voti per te stesso.
E
in ogni caso – anche se non vincessimo – il tuo non sarà un voto
sprecato, perché condurremo in Consiglio Comunale una battaglia di
opposizione serrata e senza compromessi perché chiunque governi non si
sottragga al confronto con i tuoi e con i nostri bisogni, con le tue e con
le nostre aspirazioni. In ogni caso le scelte dell’Amministrazione non
passeranno piú sotto silenzio.
-
Difesa
e valorizzazione del territorio: frenare e arrestare la
distruzione ambientale; progettare il risanamento dei danni e
uno sviluppo economico basato su una varietà di settori
compatibili con il nostro territorio e con un miglioramento
della qualità della vita della popolazione.
-
Promuovere
una politica sociale e dei servizi basata sulla valorizzazione
delle persone che vivono nel nostro territorio e sulla difesa
dei loro diritti fondamentali.
|
|
territorio
|
attività
produttive
|
servizi
sociali
|
cultura
e sport
|
organizzazione
del comune |
|
risanamento,
salvaguardia e sviluppo del territorio
Il territorio del nostro comune
deve essere considerato una realtà unitaria, anche se
estremamente articolata. È quindi necessario elaborare un progetto
di recupero e di sviluppo altrettanto unitario, all’interno
del quale inserire – con le eventuali correzioni necessarie – le
opere già realizzate o in fase di realizzazione (che spesso hanno
avuto le caratteristiche dell’intervento isolato e non
coordinato).
Il risanamento del territorio
non è un’operazione di chirurgia estetica e deve muoversi nella
prospettiva di realizzare alcuni obiettivi di fondo – in un
intreccio collaborativo con gli altri settori di intervento
dell’Amministrazione comunale e, soprattutto attraverso forme
concrete di partecipazione della popolazione –:
·
ripristinare e migliorare le condizioni di vita
della popolazione che ha subíto e subisce disagi notevoli dalla
presenza di cave e cantieri
·
favorire una diversificazione delle attività
produttive
·
promuovere la qualità delle produzioni locali
·
esaltare le caratteristiche positive del nostro
territorio
Il risanamento anche se mirato a
mitigare i danni prodotti dalle grandi opere “eccezionali”, deve
rivolgersi anche ai danni ordinari delle attività tradizionali e
quotidiane (estrazione e lavorazione della pietra, rifiuti,
allevamenti, gestione del bosco, ecc.)
Il
piano generale di ripristino e valorizzazione potrà muoversi su
diverse direttrici:
·
il piano delle acque
·
il piano delle montagne
·
il piano delle emergenze storiche e culturali
Le condizioni e gli strumenti
per la redazione e la realizzazione del piano di risanamento e
sviluppo:
·
Sospensione dei lavori progettati ma non ancora
appaltati o iniziati (ovviamente, sospensione dei lavori non ancora
progettati, come l’intervento di Dani Karavan)
·
Chiusura dell’Ufficio straordinario ProMiTav
·
Potenziamento dell’Ufficio Tecnico
Comunale per la gestione della fase di transizione
·
Convocazione di una Conferenza per il territorio
con la partecipazione di Provincia e Regione, Sovrintendenza ai beni
ambientali, Università, aperta alla Associazioni ambientaliste e
alle Associazioni di categoria e ai Sindacati
Fra i primi obiettivi:
·
non concedere nuove
discariche e bonificare quelle esistenti.
·
Incentivare la raccolta differenziata
dei RSU e realizzare nuove Aree Ecologiche in tutte le
Frazioni.
all'indice |
Sviluppo
e occupazione
I cantieri della TAV (e anche
quelli per la “Variante di valico”), oltre a danni e disagi,
hanno indubbiamente prodotto anche un aumento dell’occupazione, ma
non auspichiamo certamente la presenza permanente sul nostro
territorio di cantieri per le grandi opere: ben presto si presenterà
il momneto del riflusso anche dei livelli di occupazione.
Il compito che dovevano avere le
amministrazioni passate e che è ineludibile per quelle future è
quello di investire quanto è stato pagato – e quanto verrà
pagato in futuro –, per tutto ciò che a Firenzuola è stato
sottratto, in un progetto di sviluppo permanente del territorio
capace di garantire condizioni economiche e sociali pienamente
soddisfacenti per la popolazione, a partire dal mantenimento e
dall’incremento dei livelli di occupazione.
In questa prospettiva sarebbe un
errore grave muoversi esclusivamente in una prospettiva di breve o
medio periodo, perché sarebbe soltanto un rimandare la resa dei
conti con una crisi inevitabile.
Nel breve e medio periodo,
infatti, una prospettiva di mantenimento dei livelli occupazionali e
quindi di un certo livello di «ricchezza» potrà essere garantito
dal risanamento dei danni ambientali provocati nel nostro
territorio, ma anche il risanamento dovrà prima o poi (e noi
vogliamo prima) finire.
È quindi necessario partire da
subito nella creazione delle condizioni per uno sviluppo «normale»
e quindi permanente dell’economia del nostro Comune.
L’amministrazione comunale può
intervenire per la creazione di queste condizioni agendo su due
livelli: quello delle infrastrutture e quello dei servizi [vedi i
relativi capitoli].
Lo sviluppo che noi immaginiamo
e proponiamo certamente non passa per il traforo sotto la Futa,
la cui funzione principale (se non esclusiva) sarebbe quella di far
trasnsitare inerti in uscita e rifiuti in entrata.
Le risorse del territorio devono
servire a creare occupazione qui e non fuori.
I settori su cui contare sono
noti:
·
la tradizionale pietra serena di qualità,
all’interno di un piano per le cave che distingua chiaramente fra
pietra e inerti e che preveda rigorose regole per il ripristino
immediato delle aree in cui cessa la coltivazione
·
una agricoltura moderna specializzata
nell’allevamento e in prodotti biologici e di qualità
·
prodotti del bosco da promuovere e sostenere
·
attività industriali di piccole e medie dimensioni
avanzate tecnologicamente e compatibili con l’ambiente
·
un turismo trainato dai nostri prodotti e da un
rirpristino ambientale che unisca arte e cultura alle bellezze
naturali.
Un contributo importante per lo
sviluppo economico e sociale del nostro territorio può venire dalla
possibilità di utilizzare la stazione di servizio di San
Pellegrino per raggiungere con treni navetta la ferrovia faentina
(e quindi Borgo San Lorenzo e Firenze) e per il trasporto di
merci e manufatti particolarmente ingombranti e pesanti.
Per l’artigianato
va reso più agevole l’accesso al credito. Servono aiuti per
l’innovazione nelle imprese. Va data ai giovani la possibilità di
apprendere un mestiere: il Comune deve diventare soggetto promotore
di iniziative nel campo della formazione professionale.
Per l’industria
va promossa e aiutata la diversificazione della produzione, va reso
più agevole l’accesso al credito; vanno aiutate le impresse che
intendono attuare processi di innovazione e trasformazione.
all'indice |
Una nuova
politica sociale e dei servizi
Il
nostro Comune ha una delle popolazioni anziane più numerose
d’Italia, il problema degli anziani deve quandi avere un ruolo
centrale nelle politiche sociali della nostra Amministrazione
Comunale.
La
questione anziani non è assolutamente e principalmente una
questione di assistenza, quanto di salvaguardia e ricostruzione del
tessuto sociale.
Quindi
– fermo restando l’impegno dell’Amministrazione Comunale nel
fornire strumenti assistenziali, quali, ad esempio, contributi
alle famiglie che decidono di tenere gli anziani nelle loro case
– dovranno essere promosse iniziative per gli anziani
autosufficienti (centro anziani) coinvolgendoli in progetti
ricreativi e culturali, anche in collaborazione con le istituzioni
scolastiche.
Ci si
dovrà inoltre muovere nella direzione del prolungamento al massimo
dalla loro autonomia, ad esempio attraverso la creazione di
condomini solidali, che, d’altro canto, rendono più efficace e
meno costosa l’asistenza fornita dal Comune.
Più
in generale, dovrà essere migliorato l’intervento relativo
all’edilizia popolare.
Infine
si dovranno promuovere iniziative tendenti a rimpere l’isolamento
degli anziani ospiti nelle numerose case di riposo, pubbliche e
provate, presenti sul nostro territorio.
Altro
nodo centrale è quello delle istituzioni | |