Per un'altra Firenzuola
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TARIFFA RIFIUTI                                ultimo aggiornamento 02/12/2006

tutta la documentazione della vicenda sulle pagine del nostro sito >>>

istruzioni per chiedere il rimborso della parte "illegittima" delle bollette del 2005 e del 2006

scarica le istruzioni (formato .pdf) - scarica il fac-simile della domanda (formato .pdf - formato .doc) - scarica il testo della sentenza

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SUCCESSO DELL'ASSEMBLEA 
DI DOMENICA 20 NOVEMBRE

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AGGIORNAMENTI CONTINUI 
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PER CHIARIMENTI E COMUNICAZIONI: E-MAIL GRUPPOCONSILIARE@UNALTRAFIRENZUOLA.ORG 
TEL. 3381620492 - SEGRETERIA TELEFONICA 0558199327

leggi la rassegna stampa


Durante l'assemblea dei 19 sono stati raccolti 260 euro di sottoscrizione per l'attività del nostro gruppo.
Per un'altra Firenzuola ringrazia e ribadisce l'impegno a riportare il Regolamento di Firenzuola nell'ambito della normativa europea e nazionale

PER VALUTARE LE MODALITA' DEI RICORSI 
ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE  
E LE ALTRE INIZIATIVE DA PRENDERE 
IN DIFESA DEI CITTADINI RESIDENTI E NON 
E PER L'AFFERMAZIONE DEI PRINCIPI DI EQUITA' PRESENTI NELLA LEGISLAZIONE SI E' SVOLTA UNA 
PUBBLICA ASSEMBLEA
DOMENICA 19 NOVEMBRE ALLE ORE 10 
SALA CONSILIARE - FIRENZUOLA. 


[SCARICA, LEGGI, STAMPA E DIFFONDI IL VOLANTINO DI CONVOCAZIONE]


AVEVAMO RAGIONE NOI !
LA TARIFFA RIFIUTI PER I NON RESIDENTI APPROVATA DAL COMUNE DI FIRENZUOLA E' ILLEGITTIMA

"frammenti" della sentenza 47/2006 
della Commissione Tributaria Provinciale di Firenze

[leggi il testo integrale della sentenza in formato .pdf]


"frammenti" della Delibera 117/2006 
della Giunta Comunale di Firenzuola

[leggi il testo integrale della Delibera in formato .pdf]

 

Leggi l'ultima nota (16 ottobre 2006) del Difensore Civico

leggi la nota (4 ottobre 2006) del Difensore Civico che conferma il suo giudizio di non conformità del  regolamento di Firenzuola alla legislazione vigente 


L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE RISPONDE CON UN COMUNICATO STAMPA CHE SI COMMENTA DA SOLO (COMUNQUE LO COMMENTEREMO ANCHE NOI)
[leggi il comunicato del Comune in formato .pdf]


LA NOSTRA PROPOSTA DI DELIBERA 
PER RIPORTARE 
LA TARIFFA SUI RIFIUTI 
NELL'AMBITO DELLO SPIRITO 
E DELLA LETTERA DEL DECRETO RONCHI
[REGOLARMENTE BOCCIATA 
DALLA MAGGIORANZA]

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZUOLA

Viste le modifiche apportate al «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani» approvate con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 17 del 22 Marzo 2005

Visto che il suddetto Regolamento è stato redatto e approvato in applicazione del dettato del D. Lgs. 22/1997 e del DPR 158/1999

Visto che l’art. 49 c. 4 del D. Lgs. 22/1997 e l’art. 3 c. 2 del DPR 158/1999 stabiliscono che la «La tariffa è composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti, e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito, e all'entità dei costi di gestione»

Visto che, ai sensi dell’art. 7 c. 3 del DPR 158/1999, «L'ente locale può elaborare coefficienti di riduzione che consentano di tenere conto delle diverse situazioni relative alle utenze domestiche e non domestiche non stabilmente attive sul proprio territorio»

Visto l’art. 2 della Legge 4 gennaio 1968, n. 15 che prevede, fra le dichiarazioni sostitutive di certificazioni, quella per lo stato di famiglia

Al fine di adeguare il «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani» del Comune di Firenzuola alla normativa sopracitata e, in particolare, al fine di articolare la tariffa in una quota fissa e in una quota determinata effettivamente dalla quantità di rifiuti conferiti e dal servizio fornito

DELIBERA

di apportare le seguenti modifiche al «Regolamento per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani»

1. A.4.2 Dopo le parole «DL 22/97.» e prima delle parole «La determinazione» inserire: «La parte variabile della tariffa è calcolata ai sensi dell’art. 4.2 dell’Allegato 1 al DPR 158/1999. Per gli utenti non residenti il fattore "n" è calcolato in base all’autocerificazione, ai sensi della L. 15/1968, del proprio stato di famiglia.»
2. A.4.3 Le parole «secondo la tabella riportata nel piano finanziario.» sono cancellate. Dopo le parole «coefficiente d’area» inserire: «Il territorio comunale è suddiviso in aree completamente servite e in aree parzialmente servite. Sono completamente serviti tutti gli edifici e le aree comprese nel raggio di mt 500 rispetto ai punti di conferimento.»
3. A.4.4 Dopo le parole «delle utenze» e prima delle parole «non domestiche» inserire: «domestiche e». Dopo le parole «stabilmente attive",» e prima delle parole «secondo la tabella» inserire: «in base all’autocertificazione degli utenti e»
4. A.11.1 Dopo le parole «nella corresponsione» e prima delle parole «della tariffa» inserire «totale o parziale».
5. B.4.4 Il comma è abrogato
6. B.5 Il testo del comma B.5.1 è sostituito dal seguente: «Per periodi di non utilizzazione uguali o superiori a 12 mesi è dovuta soltanto la corresponsione della quota fissa della tariffa». Il comma B.5.2 è abrogato.
7. Le modifiche previste dalla presente Deliberazione entreranno in vigore a partire dal 1 Gennaio 2006
8. Il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco e alla Giunta di concordare con Hera-AMI S. p. A. le modalità per sanare e indennizzare le sperequazioni che si sono venute a creare soprattutto per i cittadini non residenti a seguito dell’applicazione nell’anno 2005 delle modifiche al Regolamento approvate con la Deliberazione del Consiglio Comunale n° 17 del 22 Marzo 2005

Gruppo Consiliare «Per un’altra Firenzuola»

Il Capo Gruppo

Luciano Ardiccioni

 Firenzuola, 6 Settembre 2005

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LA NOSTRA PROPOSTA ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE PER RENDERE "PIU' GIIUSTA" LA TARIFFA

FEBBRAIO 2006 [RIMASTA SENZA RISPOSTA]

 

A Pietro Parisi

Assessore all’Ambiente

del Comune di Firenzuola

 

Oggetto: aggiornamento TIA e impianti eolici

 

Caro Pietro,

a seguito delle riunioni formali e informali delle Commissioni Affari Generali e Frazioni, durante le quali hai chiesto proposte e osservazioni ai gruppi consiliari, ti preciso che:

per quanto riguarda gli impianti eolici la nostra opposizione motivata agli impianti di Piancaldoli si estende, a maggior ragione, alla tua proposta del Carpinaccio e – in generale – a tutto il nostro territorio comunale

per quanto riguarda, invece, i rifiuti, ti allega una bozza con alcune proposte, sulla base delle quali potrebbe essere proficua una discussione del nostro gruppo con l’Amministrazione, che naturalmente dovrebbe cominciare subito visto la rilevanza dell’argomento e i tempi che abbiamo davanti.

Ti ringrazio per l’attenzione e ti porgo i piú cordiali saluti

 

Luciano Ardiccioni

 

Firenzuola, 1 febbraio 2006

 

All.: 1-.


PER UNA TARIFFA SUI RIFIUTI LA PIÚ GIUSTA POSSIBILE

 

Devono essere tenuti fermi alcuni principi generali:

 

  • tutti i provvedimenti (tariffari, di regolamento e di politica ambientale) devono mirare alla riduzione della produzione dei rifiuti, alla raccolta differenziata e al riciclaggio

  • la tariffa è legata alla produzione individuale reale di rifiuti

Costi di raccolta e smaltimento

è preliminare, quindi, determinare in maniera analitica e con il minimo margine di errore la quantità di rifiuti prodotta dalla singole realtà. In alcuni paesi d’Europa e in alcuni comuni d’Italia (ad esempio Brunico) si procede alla pesatura dei rifiuti della famiglia o del condominio.

Nel Comune di Firenzuola (che ha il problema di una significativa presenza di non-residenti) è necessario stabilire in che misura questa componente concorra alla produzione complessiva di rifiuti.

Si potrebbe, ad esempio, fare la media dei 3 mesi con la minore produzione (dedotta del 5-10 %, per una presenza presunta di non residenti anche in quei periodi) e moltiplicarla per 12: sia avrebbe cosí la quantità di rifiuti annualmente prodotti dai residenti. La differenza tra la produzione totale e la cifra precedentemente ottenuta dà la produzione da attribuire ai non residenti.

In questo modo la tariffazione su 12 mesi anche ai non-residenti non costituirebbe un aggravio arbitrario, in quanto si tratterebbe della distribuzione sull’intero anno di una quantità di rifiuti effettivamente prodotta.

Questo metodo dovrebbe essere applicato sia per i costi relativi al conferimento in discarica, sia per quelli (ben superiori) per la raccolta.

 

DETERMINAZIONE DEL NUMERO DEI COMPONENTI FAMILIARI

Per i residenti fa testo la documentazione dell’Anagrafe

Per i non-residenti si deve riconoscere il diritto all’autocertificazione e soltanto in assenza di una sua presentazione si potrà ricorrere ad una attribuzione d’ufficio. In questo caso l’attribuzione d’ufficio dovrebbe avere anche una funzione di deterrenza (4 o 5 componenti a prescindere dalla superficie; il Comune di Siena, ad esempio, ha fissato il numero a 4).

Per accertare la veridicità dell’autocertificazione verranno adottate tutte le misure di controllo che sono normalmente utilizzate in questi casi, in più possono essere effettuate indagini supplementari annuali a campione.

La fiducia nella buona fede dei cittadini amministrati è una dote essenziale dell’Amministratore.

 

IL METODO PIÚ SEMPLICE

Il metodo qui proposto può sembrare complesso, ma in realtà il gestore del servizio e il Comune possiedono (o dovrebbero possedere) tutti i dati necessari.

Esiste un metodo di calcolo semplicissimo, che mette tutti gli utenti del servizio sulle stesso piano e si basa – per tutti – sulla superficie, sul numero dei componenti e sulla durata di utilizzazione del servizio.

Ad esempio, il Comune di Prato consente di calcolare l’importo della propria tassa on line inserendo il n° dei componenti, i mq di superficie, il periodo di possesso

vedi http://www.asmprato.it/tia/calcolo/?stato=3&id_comune=1&id_tipologia=1

e quindi rispettando tutti i parametri del decreto Ronchi

 

ORGANIZZAZIONE E COSTO DEL SERVIZIO

Per quanto riguarda i costi del servizio è preliminare un raffronto tra i costi attuali e quelli sostenuti dal Comune quando gestiva in proprio il servizio di raccolta dei rifiuti (ad esempio, dal 1995 al 2001). Ogni aumento deve essere motivato da un miglioramento effettivo e necessario del servizio stesso, ferma restando la facoltà del Comune di riassumere in proprio (o in forma associata) il servizio stesso a affidarlo ad altro gestore.

Il numero e la dislocazione dei cassonetti devono essere funzionali alle esigenze della popolazione, ma anche all’economicità del servizio. In un Comune a bassa densità di popolazione come il nostro è indubbiamente difficile fornire a tutta la popolazione un servizio di raccolta “comodo” per tutti. Una riduzione dei punti di raccolta, compensata da una riduzione molto significativa della tariffa e discussa e concordata con la popolazione potrebbe consentire una razionalizzazione dei percorsi di raccolta con significativa diminuzione dei costi.

 

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI

Quello della riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati dovrebbe essere obiettivo primario per il nostro Comune – che ha la produzione pro capite piú alta di tutto l’ATO 6.

Per questo dovrà essere messa in atto una massiccia campagna di informazione e di sensibilizzazione, congiuntamente all’introduzione di agevolazioni significative per il riciclaggio domestico e per la raccolta differenziata.

La prima campagna dovrebbe essere sui rifiuti di cucina e organici, avendo cura di non favorire la loro dispersione nell’ambiente. Secondo noi questo tipo di rifiuto costituisce anche nel nostro territorio una parte significativa dell’intera produzione di rifiuti indifferenziati. Accanto allo sviluppo del compostaggio domestico, quindi, dovrebbe essere istituita la raccolta differenziata nel capoluogo e nelle frazioni. Potrebbe inizialmente essere sperimentata nel capoluogo per la maggiore concentrazione di abitanti e per la maggiore difficoltà di compostaggio domestico.

Accanto a una sensibilizzazione sugli imballaggi – che deve essere al centro di una nuova politica nazionale e regionale rivolta essenzialmente ai produttori – può essere attivata anche nel nostro comune la raccolta differenziata dei contenitori (vaschette di plastica, di polistirolo, ecc.) almeno presso i supermercati e i punti vendita piú grandi.

Il funzionamento dell’isola ecologica del capoluogo deve essere potenziato e devono essere realizzate isole ecologiche (eventualmente con strumenti di pesatura automatica) nelle frazioni piú grandi e piú lontane dal Copolugo (Piancaldoli, Bruscoli, Pietramala). Il rimborso per il conferimento alle isole ecologiche potrebbe essere progressivo in funzione della quantità annua conferita.

Una nuova campagna per i rifiuti ingombranti e una piú efficiente gestione del servizio potrebbe alleggerire di molto il loro conferimento all’interno dei cassonetti. Anche questo tipo di smaltimento dovrebbe consentire ai cittadini l’accesso alle riduzioni per la raccolta differenziata.

 

COSTI E FINANZIAMENTI

L’attuazione dei punti esposti sopra ha ovviamente dei costi che non possono ricadere interamente sulle tariffe, perché vanno al di là del puro e semplice servizio di raccolta e trattamento rifiuti, sono, infatti, interventi di valenza generale.

Inoltre le tariffe dovranno non solo essere contenute (non aumentate), ma nel nostro Comune abbiamo il problema di sanare le sperequazioni fatte nel 2005.

Come fonti di finanziamento indichiamo:

-         parte dei proventi dalla discarica «il Pago»

-         i dividendi della nostra partecipazione azionaria ad Hera, ecc.

 


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