La lista di Corbatti ha perso le elezioni

di Luciano Ardiccioni

La cosa risale a cinque anni fa, quando la lista di centrosinistra "conquistò" il Comune con il 43,5 dei voti. Solo la presenza della nostra lista - con il suo 16,7 % - impedì che il centrodestra andasse al governo, ma l'orientamento dei cittadini era chiarissimo: la maggioranza di essi voleva cambiare rotta, voleva rompere con la tradizione inaguarata da Mascherini e con le grandi spese, perlopiù inutili, in opere spesso mal realizzate.

Corbatti e i suoi non hanno tenuto conto della volontà allora espressa dalla popolazione di Firenzuola e nemmeno dell'imponente pronunciamento contro il raddoppio della discarica. Sono andati avanti come se nulla fosse successo, anzi tenendo sempre meno conto degli interessi generali della popolazione e ignorando completamente le nostre proposte e le nostre richieste in consiglio comunale: hanno subito autorizzato la cava del Boschetto; hanno realizzato la privatizzazione della Casa di Riposo; hanno consentito al suo direttore generale di iniziare lo scempio dell'area verde di Rio Barondoli a ridosso delle mura storiche; hanno consentito che si continuasse a rubare l'acqua del Santerno per lavare gli inerti di Sasso di Castro; hanno accettato che Tav, Cavet e Autostrade non mantenessero gli impegni presi; hanno raddoppiato la discarica e aumentato le tariffe della nettezza; si sono adoperati fino all'ultimo per far aprire la cava di Poggio Savena e per realizzare l'impianto eolico del Peglio.

E ora si aspettavano di vincere di nuovo!

La presunzione dell'autosufficienza ha portato il Partito Democratico a una sconfitta dietro l'altra. E Firenzuola non poteva essere un'eccezione, anche perché da noi la non autosufficienza era documentata da almeno cinque anni.
Quando, oltre due anni fa, Per un'altra Firenzuola e Rifondazione chiesero un incontro a DS e Margherita per vedere se era possibile un accordo programmatico di fine legislatura e in vista delle elezioni amministrative del 2009, l'allora segretario dei DS ribadì il principio dell'autosufficienza e il comportamento della "maggioranza" di centro sinistra nelle scelte operate e in consiglio comunale ha fatto il resto.

Del resto la scelta di Corbatti di mettere in lista molte facce nuove e pulite è stata vanificata dal forte segnale di continuità con il passato rappresentato dalla presenza nella lista - con l'obiettivo di farlo diventare vicesindaco - dell'ex assessore Piero Ballini della Traversa.

Noi siamo scomparsi dal consiglio comunale e la nostra perdita dell'11% dei nostri voti ci ha sinceramente colti di sorpresa, anche se avevamo messo in conto una diminuzione significativa dei consensi.
Anche qui ha prevalso la logica del "voto utile".
è stata talmente forte la spinta al cambiamento che non si è tenuto conto della omogeneità strategica fra centrodestra e centrosinistra, della cultura sostanzialmente reazionaria che anima molti settori del centrodestra e si è votato - a prescindere da tutto - per "mandare a casa Corbatti".

E cosi sono passati in secondo piano i punti centrali del nostro programma: la partecipazione democratica, i diritti di cittadinanza, un modello di sviluppo incentrato sui principi della "decrescita", del rifiuto del PIL come indicatore della ricchezza di un popolo e di un paese, gli esempi da imitare delle decine di "comuni virtuosi" presenti in Italia.

Su questi obiettivi e sulla difesa del nostro patrimonio culturale e ambientale "Per un'altra Firenzuola" continuerà il suo lavoro di sensibilizzazione, di aggregazione, di mobilitazione e di lotta.
E contiamo di avere con noi non soltanto quanti ci hanno sostenuto fino ad oggi, ma anche quanti vedono nell'attuale gruppo dirigente del PD l'incapacità di rappresentare una alternativa reale alle politiche del centrodestra a livello nazionale e locale. Contiamo anche che "tornino" con noi quanti hanno votato il centrodestra soltanto per mandare a casa Corbatti.

 



 

associazione politico-culturale PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

DIBATTITO